l'avvocato del giorno

Fabio Polettini, fondatore dello Studio legale Polettini

29 febbraio 2016


Fabio Polettini è fondatore dello studio legale Polettini, con sede a Milano.
La sua esperienza professionale spazia dal diritto del commercio internazionale, a quello industriale a quello della regolazione dell'energia elettrica e del gas naturale.

LA FORMAZIONE
Come nasce la sua passione per il diritto?
Ho iniziato ad appassionarmi agli studi giuridici durante la frequenza dei corsi all'Università Cattolica di Milano, dopo la maturità classica, attratto, in particolare, dagli aspetti del diritto internazionale privato e dalle convenzioni che regolano il commercio internazionale.
Qual è il suo percorso formativo?
L'interesse per il diritto internazionale è, poi, sfociato in un periodo di studio e stage a New York con approfondimento presso la Columbia University ed all'interno di una law firm che svolgeva attività nel corporate law in favore di clientela anche non statunitense. Esperienza, questa, che mi diede modo di fare molte riflessioni.
Rientrato in Italia fui ammesso alla prima edizione del corso per giuristi d'impresa tenuto presso l'Università Bocconi di Milano, di durata annuale, organizzato molto bene, con frequenza giornaliera, che comprendeva la trattazione teorica e pratica (eravamo una classe di soli 30 allievi) di casi di diritto societario, tributario, del lavoro, penale societario, civile, nonché lezioni sull'Analisi di bilancio.
Le lezioni erano organizzate molto seriamente, con docenti di alto profilo e prevedevano il superamento di un esame finale sulle materie trattate al termine dell'anno accademico. Oltre a ciò, mi impegnai successivamente in corsi sulla contrattualistica internazionale presso la S.I.O.I. e sull'arbitrato italiano ed internazionale al Politecnico del Commercio.
Quali lingue parla in modo fluente?
Il soggiorno negli Stati Uniti mi ha dato modo di perfezionare l'inglese giuridico, ma anche di confrontare la legislazione statunitense commerciale con la nostra e di assistere alle udienze delle Corti americane dello Stato di New York. A tutto vantaggio dell'arricchimento professionale e di padronanza della lingua inglese applicata al diritto.
L'ATTIVITÀ PROFESSIONALE
Quale ruolo ricopre attualmente?

Ho fondato lo Studio legale Polettini, focalizzato sul diritto della regolazione dell'energia, di contrattualistica del gas, di aspetti comunitari della regolazione energetica e del diritto antitrust, in sinergia con commercialisti e colleghi specializzati in diritto del lavoro, per fornire maggiori servizi alla clientela.
Quale il suo attuale settore di specializzazione?
Il focus principale della mia attività è, come detto, rivolto al settore "Energy", campo all'interno del quale sono relatore in convegni e spesso docente a corsi di formazione per dirigenti di aziende del segmento.
Ci racconta gli step del suo percorso professionale?
Dopo l'esperienza negli Stati Uniti, ho iniziato la mia attività professionale in Italia in studi internazionali, fra questi Carnelutti e del prof. Miele, svolgendo contemporaneamente attività accademica, prima presso la cattedra di diritto internazionale, poi presso quella di diritto industriale, approfondendo gli argomenti, in particolare, del diritto antitrust, dei marchi e brevetti con il prof. Floridia, scrivendo articoli di dottrina e partecipando ad udienze anche dinanzi al Tribunale di primo grado dell'Unione Europea.
Alla fine degli anni ‘90, incuriositomi del nuovo fenomeno di liberalizzazione del settore energetico, decisi di partecipare alle selezioni presso l'Autorità per l'energia elettrica, il gas ed il servizio idrico.
Fui ammesso in ruolo e vi lavorai per alcuni anni, potendo sperimentare un modo innovativo e qualificato di "fare pubblica amministrazione" in ambiente interdisciplinare a cotè di giuristi, economisti ed ingegneri e partecipando alla definizione delle regole di un mercato, così importante, che si apriva soltanto allora alla concorrenza. Partecipai anche ad un corso per la regolazione negli USA, all'Università del Michigan.
Avvertendo, però, il "richiamo della foresta" per la libera professione, ritornai al mio ruolo nell'avvocatura, nel quale attualmente opero con il mio studio.
Un successo professionale che ricorda con piacere?
Ricordo con piacere una controversia vinta recentemente innanzi ad un Tar e riguardante la concessione del servizio di distribuzione del gas. Fu una vicenda molto combattuta.
Lo strumento che ritiene indispensabile per lavoro?
Nel mio lavoro conta molto il continuo aggiornamento, dal momento che, oltre all'attività dei diversi regolatori italiano ed europeo, occorre monitorare le direttive ed i regolamenti della UE.
Ci descrive una sua giornata di lavoro?
Lavoro molto e, debbo dire, senza la predefinizione di orari, in base alle esigenze della clientela. A volte i week ends sono trascorsi nell'analisi di tematiche di studio, ma anche per approfondire istituti e casi utili alla stesura di contributi dottrinali.
LO STUDIO IN CUI OPERA
Quali sono i punti di forza dello studio?

Alla clientela si cerca di dare un servizio specializzato, in tempi brevi ed ad onorari equi. Questi sono alcuni punti di forza degli studi "boutique", come lo studio Polettini.
DIETRO LA TOGA
Quali hobby fuori dall'aula?

La mia grande passione è la lettura, alla quale dedico qualche ora serale.
Leggo un po' di tutto, dalla storia, alla letteratura, alla filosofia e, ultimamente, alle neuroscienze. Boncinelli, Croce ed Aristotele li rileggo con passione più volte.
Qualcuno ha scritto che uno dei modi per giudicare l'importanza di un libro per noi stessi stia nel fatto che lo rileggiamo più volte. Ebbene, concordo pienamente con questa affermazione.
La vacanza ideale?
La mia vacanza ideale coniuga il relax con la cultura. Sono poco interessato a trascorrere la canonica vacanza marina fatta solo di sole e nuoto. Preferisco mete che abbiano anche un respiro culturale di tipo museale.