L'avvocato del giorno

Massimo Frontoni, fondatore di Massimo Frontoni Avvocati

19 aprile 2016


L'avvocato Massimo Frontoni è fondatore dello studio Massimo Frontoni Avvocati (MFA) con sedi a Roma e Milano. Si occupa prevalentemente di diritto amministrativo, public procurement, appalti di lavori, servizi e forniture, normativa antimafia, antitrust.
LA FORMAZIONE
Come nasce la sua passione per il diritto?

Sin da ragazzo ho avuto una passione per il diritto che mi ha portato a iscrivermi alla facoltà di Giurisprudenza. La scelta della libera professione forense nasce, oltre venti anni fa, dalla volontà di capitalizzare l'esperienza svolta come in house counsel presso Italstrade spa, del Gruppo IRI, proponendo al mondo delle imprese un approccio alle questioni legali connesse alla realizzazione delle infrastrutture, che non fosse finalizzato soltanto alla gestione della fase giudiziale, ma alla ottimizzazione del contratto durante l'intera fase, dalla gara al collaudo.
Qual è il suo percorso formativo e professionale?
Dopo la laurea in giurisprudenza, ho iniziato a lavorare nell'ufficio legale di Italstrade, dove ho avuto modo, quasi in una forma di corso di perfezionamento, di osservare da vicino problematiche legali complesse, in staff alla direzione aziendale.
Nel 1996 ho fondato lo studio, curando da subito, grazie alla stima raccolta ed all'apparato relazionale sviluppato, questioni di elevato livello, procedimenti arbitrali ed amministrativi per le maggiori realtà del settore.
L'ATTIVITÀ PROFESSIONALE
Quale ruolo ricopre attualmente?

Sono il titolare di MFA, studio con sedi a Roma e Milano, che conta su 9 professionisti.
Quale il Suo attuale settore di specializzazione?
Il core business rimane il settore degli appalti pubblici di lavori, servizi e forniture, declinato anche verso realtà tenute ad applicare i criteri pubblicistici di scelta del contraente quali, ad esempio, le fondazioni culturali. Il settore culturale si presenta, anzi, particolarmente interessante a seguito delle modiche normative volte ad implementare le scelte manageriale anche in questo campo e, di conseguenza, le necessità di un supporto legale specialistico.
Altro settore importante è quello legato alla compliance aziendale inerente alla legalità, allo stesso rating di legalità rilasciato dall'AGCM, ai prossimi criteri reputazionali previsti dal nuovo codice appalti, temi su cui ho recentemente pubblicato una monografia.
Un successo professionale che ricorda con piacere?
Recentemente abbiamo ottenuto un importante risultato con l'accertamento, da parte dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, della estraneità della nostra assistita, unica tra le imprese incolpate, rispetto ad una pretesa condotta collusiva in importanti gare CONSIP conclusa con importanti sanzioni pecuniarie. Mi fa piacere sottolineare questo successo perché è la conferma di un'eccellenza dello studio nelle procedure di gara, siano esse oggetto di consulenza, di ricorso amministrativo o di procedimento innanzi all'AGCM.
Ci descrive una Sua giornata di lavoro?
In realtà ho due giornate tipo, quella in cui sono a studio e quella in cui sono fuori. Nel primo caso mi confronto con i colleghi, studio i fascicoli e scrivo per l'intera giornata, dall'alba al tramonto, oltre partecipare alle riunioni con i clienti. In verità, la giornata prosegue, spesso, anche dopo cena, fino a quando non ho allineato le mie conoscenze all'avanzamento delle attività avvenuto in mia assenza: i clienti sanno che sono sempre attento alle loro esigenze, anche se sono seguiti in prima istanza da colleghi validissimi.
Quando sono fuori studio, il che accade almeno due giorni a settimana, sono impegnato presso pubbliche amministrazioni, clienti o procedimenti complessi e, in quel caso, cerco di mantenere almeno due finestre di dialogo con lo studio, ove possibile in videoconferenza.
Qual è lo strumento tecnologico che preferisce utilizzare per lavoro?
Trovo perfetto il miniIpad che coniuga al meglio le dimensioni ridotte, essenziali quando si viaggia molto, con la piena connettività con lo studio e le informazioni in genere.
LO STUDIO IN CUI OPERA
Quali sono i punti di forza del suo studio?

Il punto di forza dello studio, confermato da anni di confronti con clienti di dimensioni rilevanti e dotati, a loro volta, di significative strutture tecnico-legali interne, è l'ottimo raccordo tra le attività dello studio stesso e le esigenze del cliente, rappresentate dai vari project managers, con tempi di risposta ridotti e una specializzazione ultraventennale. Lo studio, in sintesi, è in grado di elaborare e mettere in campo l'attività legale richiesta dalla criticità aziendale, sia esso il ricorso avverso una aggiudicazione, l'avvio di un arbitrato, di una causa di risoluzione, come anche di un ricorso cautelare in tempi rapidi e con competenze assolute.
Come è strutturato il processo di aggiornamento dei Suoi professionisti all'interno dello studio? Quali i criteri di selezione delle risorse?

Tutti i professionisti curano l'aggiornamento professionale mediante la partecipazione a seminari e corsi di formazione ed aggiornamento e dispongono, all'interno dello studio, di banche dati on line e riviste, sia cartacee che elettroniche, allo stato dell'arte.
Per la selezione vagliamo con interesse curricula relativi sia a soggetti che abbiano maturato anche esperienze di in house counsel, per mantenere una caratteristica dello studio particolarmente apprezzata dai clienti, sia giovani che abbaino attinto un percorso universitario di altissimo livello, in materie affini alle specializzazioni dello studio.
Come vengono gestiti e quanto sono importanti i rapporti con i media?
Onestamente in modo contraddittorio: tanto li consideriamo importanti per una corretta informazione circa le attività dello studio, tanto la nostra attenzione nei loro confronti è, purtroppo, necessariamente incostante, presi dalla gestione quotidiana e dalle esigenze dei clienti. Un obiettivo dello studio è proprio quello di una migliore interrelazione con i media.
Come è cambiato il rapporto con la clientela in questo ultimo periodo?
La crisi ha toccato in profondità, sarebbe inutile negarlo, ed i clienti sono molto attenti ai costi ma, e non è una contraddizione, senza rinunciare alla qualità. Stiamo, quindi assistendo ad una attenta negoziazione sui corrispettivi ma bilanciata, da parte dei clienti privati, da una concentrazione di cause ed incarichi verso un minor numero di studi e, tra questi, verso quelli di qualità superiore.
Quali sono i settori di specializzazione sui quali scommette per soddisfare le esigenze dei clienti?
Il settore infrastrutturale, che ha vissuto la peggiore crisi del dopoguerra mostra ancora timidi, segni di ripresa. L'approvazione del nuovo codice appalti potrà portare un quadro di certezze; mi auguro, per i prossimi anni il che, in uno alla auspicata ripresa generale, ciò permetta di guardare con ragionevole ottimismo al settore.
Due altri settori su cui punta lo studio sono da un lato quello culturale: iniziative lodevoli come l'art bonus, la nascita dei Teatri Nazionali e la svolta verso la managerialità possono portare, nei prossimi anni, ad un mercato molto interessante e, dall'altro, la compliance aziendale verso i nuovi criteri reputazionali.
Il suo studio è impegnato in attività di volontariato o sociali?
L'impegno sociale, umanitario e di volontariato è, a mio avviso, personale e come tale mi impegno ma privatamente, senza coinvolgere lo studio, che ha un'altra mission.
LA PROFESSIONE DOMANI
Quale istituto giuridico avrebbe bisogno di una regolamentazione più moderna?

A mio avviso l'istituto della riserva nell'appalto pubblico di lavori dovrebbe esser ripensato: basti considerare che è rimasto pressoché inalterato dal 1895. Peraltro, l'eccesivo formalismo della riserva ed i suoi tempi ristretti di esplicazione (comprensibili quando le contestazioni si scrivevano con penna e calamaio, non oggi con PEC), contribuiscono a far lievitare l'importo facciale dei contenziosi. Penso che un sistema di rilevazione, ad esempio, semestrale o annuale delle cause di riserva potrebbe contenere il fenomeno.
*Nelle vesti di Ministro della Giustizia quale iniziativa prenderebbe per migliorare il servizio?
Adotterei ogni possibile implementazione, in ogni giurisdizione, del processo telematico che può rappresentare una svolta epocale nell'amministrazione della giustizia e nei tempi dei processi.
PER I GIOVANI
Quale consiglio darebbe ad un giovane che vuole intraprendere la carriera di avvocato? Quali sono i "fondamentali"?

Fondamentale è una rigorosa preparazione e la volontà di sacrificio, senza le quali ogni altro asset , lingue, corsi di perfezionamento ecc., divengono trofei da curriculum vitae. Invito i giovani, prima di intraprendere la professione ad osservare da vicino la vita di avvocati settantenni, ed anche più grandi, che possono vedere discutere appassionatamente in Cassazione o Consiglio di Stato: se pensano di essere in grado di lavorare cosi duramente e per così tanti anni, allora hanno il dovere di provarci. Se cercano comodità o facili guadagni, meglio un talent show…
DIETRO LA TOGA…
Quali hobby fuori dall'aula?

Sono un appassionato di storia e amo leggere saggi storici appena possibile, con preferenza per la fase finale dell'Impero Romano ed il Novecento.
Gioco a tennis da amatore, senza velleità di bravura ma con passione; inoltre frequento la palestra almeno due volte la settimana per mantenere in forma il tempio dell'anima.
La vacanza e il libro ideale?
Posti caldi in genere perché odio il freddo ed i climi nordici. In questo periodo sono limitato dalla situazione geopolitica che rende molti posti caldi off limits e, quindi, ho riscoperto l'America centrale. il mio libro ideale, in vacanza, è il prossimo di Camilleri, si legge velocemente, lascia sempre un sorriso e, volendo, anche un pensiero più profondo.

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