Johan de Flines, avvocato - Founding partner MDM Studio Legale & Tributario

08/03/2017 09:17

Johan de Flines è uno dei Soci fondatori di MDM Studio Legale & Tributario, costituito nel 1999. Cittadino olandese è avvocato iscritto in Italia e in Olanda ed è specializzato in operazioni cross-border nell'ambito del diritto societario, commerciale, immobiliare, internazionale e del lavoro.


Avvocato ci racconta la storia del suo studio?

Abbiamo fondato, tra avvocati e commercialisti, il nostro Studio nel 1999, quando le realtà multidisciplinari, anche a Milano, erano una rarità.

MDM era ed è un marchio ‘neutro' perché non intende evidenziare nessuna forma di supremazia o primato individuale ma, nel nostro intento, esprime un concetto unitario, quello di un team che opera quanto più possibile in sinergia, pur con un approccio dialettico e di confronto.

Lo Studio è ben radicato nello scenario imprenditoriale italiano e si caratterizza per la spiccata vocazione internazionale.

La multidisciplinarietà, come detto, è l'elemento distintivo di MDM. I suoi professionisti sono in grado di offrire non solo una consulenza altamente qualificata in ambito legale e tributario, ma anche un servizio di assistenza a 360 gradi dedicato alle imprese italiane e straniere di qualunque dimensione, specie nord europee, che scelgano di affidare ad un unico interlocutore la tutela e la gestione dei propri interessi.

Un successo professionale che ricorda con piacere?

Al di là di qualche memorabile successo giudiziale, i più grandi riconoscimenti professionali li ho ottenuti ogni volta che sono riuscito a sbloccare situazioni complesse in ambito societario, dovute a difficoltà di controllo, reporting o, come spesso accade, legate a difficoltà di comunicazione e comprensione per impostazioni giurisprudenziali diverse.

I clienti nord europei, ad esempio, specie i miei connazionali a capo di aziende importanti, si rivolgono a me, non solo per la risoluzione tecnico-giuridica, ma soprattutto per essere supportati in una maggior comprensione dell'andamento del business italiano nei suoi vari aspetti, spesso contraddistinto da un pesante carico di burocrazia e in molti casi dall'incertezza del diritto.

Nell'ambito della conduzione aziendale, la necessità di controllo da parte dei soci e consiglieri stranieri non residenti, confligge spesso con il bisogno di gestione autonoma da parte di amministratori o direttori residenti in Italia. Tale divario viene varie volte aggravato da differenze di natura linguistica, culturale e di ordinamento.

La mia sfida professionale è quella di ridurre le distanze in questo contesto, ricentrando gli obbiettivi comuni e assicurandomi che ci sia una corretta impostazione del lavoro e una chiara comunicazione che garantisca la produttività da un lato e dall'altro la soddisfazione del legale rappresentante e/o dei soci delle società clienti.

L'ambizione, infatti, è sempre quella di poter diventare per la Clientela punto di riferimento nell'ordinaria gestione del business ed al contempo autorevole supporto nel compimento di passi decisivi, ovvero nella definizione delle strategie di business, nelle più importanti transazioni commerciali e nelle trasformazioni degli assetti aziendali.

Lavoriamo con clienti che operano in moltissime parti del mondo cercando di facilitare il loro sviluppo in Italia, assistendoli in tutte le fasi della vita imprenditoriale.

Offriamo un pacchetto "chiavi in mano" che molto spesso facilita l'impatto con la farraginosità del nostro sistema, attraverso l'assistenza in giudizio in caso di contenzioso (quando inevitabile), ma anche affiancando il cliente nei corretti iter amministrativo-burocratici, inclusa la tassazione.

Ci poniamo, in buona sostanza, sia per i clienti stranieri, che per quelli italiani, come partner strategici per lo sviluppo del business.

A proposito di sviluppo del business, quali scenari intravede per il futuro della Sua professione?

I cambiamenti della professione forense sono stati moltissimi in questi ultimi anni.
L'avvocato è tenuto a conoscere sempre meglio il contesto di mercato in cui opera il Cliente e deve sapere parlare con lo stesso linguaggio per poterlo fidelizzare.

Ritengo che nel futuro prossimo il professionista sarà considerato più partner strategico che mero dispensatore di sapere giuridico, con conseguente cambio di approccio verso la clientela.

L'avvento di internet negli ultimi dieci anni e la massiva diffusione dell'e-commerce anche nel mercato dei servizi legali, hanno mutato ineluttabilmente la tradizionale concezione della professione forense.

Ciò significa che sta ormai definitivamente tramontando la figura "classica" dell'avvocato, difficilmente raggiungibile, arroccato dietro la scrivania e concentrato solo sulla mera applicazione della norma.

Gli epocali cambiamenti socio culturali di questi anni hanno rivoluzionato anche il nostro modo di lavorare, obbligando il professionista moderno ad una costante vicinanza alla propria clientela, oggi ben più informata ed esigente di un tempo.

Tutto ciò in un contesto fortemente condizionato dalla dimensione liquida della rete e dalle nuove tecnologie, da cui anche gli Studi Legali, specie se con con vocazione internazionale come il nostro, non potranno più prescindere.

Personalmente, mi ritengo fortunato: confrontarmi con colleghi che vivono in Paesi diversi mi permette di rinnovare spesso i miei obbiettivi e tenermi aggiornato sui diversi modi di vivere la professione forense.