Giancarlo Marzo, Tax partner presso lo Studio Legale e Tributario Loconte & Partners, è esperto di fiscalità

24/07/2017 09:37

Si occupa di contenzioso tributario, accordi di ristrutturazione del debito, voluntary disclosure e pianificazione patrimoniale. Competenza, professionalità e capacità di problem solving: queste le parole d'ordine per Lui e la sua squadra.


Avvocato, può spiegarci come mai ha scelto di specializzarsi in un settore così complesso come quello fiscale?

Dopo la laurea con Lode in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Bari, il master in Diritto Tributario d'Impresa alla Bocconi mi sembrava la giusta base da cui partire per dare alla mia formazione giuridica un taglio maggiormente economico e quanto più possibile orientato alle dinamiche di mercato. Il mondo delle imprese, infatti, è in continua evoluzione e pretende, dal professionista, una preparazione specifica oltre che un aggiornamento costante. Dovendo rispondere in maniera efficiente ed efficace alle nuove sfide che il mercato prospetta, non ci si può di certo improvvisare. E' necessario un investimento continuo su se stessi e sulla propria preparazione tecnica per riuscire a soddisfare, al meglio, le esigenze dei clienti, siano essi privati o aziende.

Di cosa si occupa nello studio di cui è partner?

Personalmente fornisco assistenza giudiziale ed extragiudiziale ad imprese e a privati in materia fiscale e societaria. In particolare, mi occupo di precontenzioso e contezioso tributario, reati finanziari, accordi di ristrutturazione del debito. Ma visto che uno sguardo attento anche a ciò che accade al di fuori dei confini nazionali rimane fondamentale per una conoscenza a tutto tondo della materia, sono attivo sul piano internazionale nell'ambito dalla cd. voluntary disclosure, la procedura di collaborazione volontaria prevista per il rientro dei capitali illecitamente detenuti all'estero. Avendo, in tutti questi anni, approfondito il fenomeno e le sue implicazioni, garantisco il giusto supporto a tutti quei contribuenti che intendano regolarizzare la propria posizione, tramite spontanea denuncia all'Amministrazione finanziaria, della violazione degli obblighi di monitoraggio. Inoltre, all'interno dello studio in cui opero e con la preziosa collaborazione del mio team, in nome di un approccio multidisciplinare a vocazione internazionale mi dedico al mondo del private, con particolare riguardo al wealth management. Si tratta di un settore in via di espansione, che abbiamo pionieristicamente esplorato rispetto ai nostri colleghi quando ancora i trust e tutti gli altri strumenti di pianificazione patrimoniale e successoria in Italia sembravano realtà decisamente lontane e sconosciute.
Un trend emergente insomma, a cui abbiamo cercato di dedicare tempo e risorse per essere prontamente in grado di intervenire nella gestione del patrimonio personale delle famiglie, anche in un'ottica successoria e di passaggio generazionale. Non a caso seguiamo anche i singoli asset rappresentanti il patrimonio familiare (aziende e società commerciali, immobiliare, arte, charity e filantropia) in cooperazione con gli altri team di studio.

Qual è, secondo lei, il segreto per risolvere i problemi dei clienti e diventare professionisti di successo?

In un settore sempre più specializzato e competitivo penso sia indispensabile mettersi costantemente in discussione cercando di analizzare le problematiche con occhio critico, in modo da considerare tutti i possibili risvolti del singolo caso e nella consapevolezza che ogni fattispecie presenta peculiarità e difficoltà specifiche. Il dialogo con il cliente rimane imprescindibile, occorre quindi sempre coinvolgerlo in tutte le fasi, dallo studio preliminare all'attuazione della difesa in senso tecnico, così da pianificare, con il suo apporto, la strategia e gli obiettivi da raggiungere.
In definitiva, credo che per approcciarsi nel migliore dei modi al cliente e alle sue problematiche, oltre ad una costante attività di aggiornamento, sia fondamentale poter contare su un team di colleghi autorevoli, affidabili e con competenze multidisciplinari, in modo da riuscire a valorizzare il contributo di ognuno in nome di un vero e proprio gioco di squadra.