Giuseppe Carteni, Partner Law BDO Italia

02/10/2017 10:53


Si occupa di consulenza legale nelle operazioni di M&A e nelle transazioni societarie, tra cui acquisizioni, fusioni, accordi di joint venture, e nella stesura di accordi commerciali (contratti di distribuzione, di agenzia e di compravendita). Coordina il team Legal per l'Italia di BDO, network globale di consulenza aziendale e revisione contabile.


Avvocato, lei si occupa principalmente di operazioni straordinarie ed M&A. Vorrebbe parlarci brevemente della sua attività?


Le operazioni straordinarie e le attività correlate alle transazioni M&A sono uno dei pilastri su cui si fonda la nostra attività professionale. Ci occupiamo, quindi, di offrire al cliente assistenza e consulenza nelle operazioni di M&A e nelle transazioni societarie, tra cui acquisizioni, fusioni, accordi di joint venture nonché in ogni altra operazione di carattere sia ordinario che straordinario. Inoltre, sempre nell'ambito del diritto societario, ci occupiamo anche della stesura di accordi commerciali tra imprese, sia in ambito nazionale che internazionale (quali contratti di distribuzione, di agenzia e di compravendita). Ho un esperienza specifica nell'ambito delle operazioni straordinarie anche grazie ad un Master in Corporate Finance and Banking conseguito presso la SDA Bocconi e, da un punto di vista professionale, sempre nell'M&A, ho maturato una elevata esperienza nel settore Automotive e Motomotive, nonché nell'ambito delle ristrutturazioni societarie e nella gestione delle crisi aziendali, ed è proprio a queste aree di specializzazione che dedico la maggior parte del mio tempo. Nella divisione Legal di BDO Italia, tuttavia, ci occupiamo anche di diritto amministrativo ed ambientale e, ovviamente, di contenzioso, le altre due nostre principali specializzazioni. Al momento, possiamo dire che per il 40%/45% il lavoro dello studio è legato alle operazioni straordinarie e al corporate, mentre la quota restante è suddivisa tra il diritto amministrativo ed il contenzioso. Si tratta, comunque, di un perimetro a geometria variabile, che si modifica, naturalmente, a seconda dei diversi momenti storici. Per quanto riguarda il portafoglio clienti possiamo dire che ci occupiamo esclusivamente di imprese e la dimensione delle stesse varia dalle PMI, per le quali operiamo prevalentemente sul territorio nazionale, alle grandi aziende multinazionali, per le quali curiamo operazioni straordinarie cross-border. Principalmente, con riferimento a queste ultime, seguiamo società estere che acquisiscono aziende italiane o che investono in imprese italiane, ancora attraenti per eccellenze tecnologiche o di design. Si tratta di tre practice diverse ma di necessarie convivenza se si vuole offrire un pacchetto di servizi appetibile per gli operatori internazionali, soprattutto se inserito nel ventaglio di practices erogato da BDO Italia.


•Come definisce i rapporti con i suoi colleghi?


Il nostro team, che vanta un turnover davvero basso, è guidato da quattro professionisti di riferimento, me compreso, che si occupano in maniera diversificata delle varie aree legali. Si tratta di un rapporto professionale ormai più che consolidato: lavoriamo insieme da più di 15 anni quindi, e ci basiamo su una relazione di stima e fiducia reciproca. In totale, il nostro team è composto da una ventina di risorse, tra cui molti avvocati senior che supportano partners nella gestione dei clienti. Abbiamo tendenzialmente un numero esiguo di praticanti, ma che riusciamo ora a formare con molto impegno e attenzione, grazie al passo dei tempi: infatti la crescente digitalizzazione dei processi legali ci permette di accedere fisicamente ai tribunale solo una o due volte alla settimana, non come prima quando era prassi avere sempre praticanti impegnati in attività di cancelleria. Nel nostro studio, quindi, possiamo assistere all'applicazione del cosiddetto modello "a diamante" che secondo le previsioni diventerà la norma nello studio legale del futuro: con un numero maggiore di avvocati di esperienza, che forniscano il valore aggiunto al lavoro. Ce lo chiedono anche i clienti, che vogliono sempre di più essere assistiti da avvocati dal forte background professionale. E poi ci sono i colleghi delle altre aree di business di BDO – in Italia e a livello internazionale - , con cui lavoriamo sinergicamente in modo assolutamente costante per erogare al cliente soluzioni integrate e puntuali che travalicano i tradizionali confini del settore legale, oggi non è infatti più possibile leggere un'operazione straordinaria, od anche altre vicende societarie, con la sola prospettiva legale, ma bisogna valutare ogni singolo effetto o conseguenza, sia da un punto di vista fiscale che contabile, perché ognuna di queste operazioni ha impatti, quantomeno, sia fiscali che contabili, e non è possibile dare un adeguato supporto alle aziende se si prescinde da tale visione multidisciplinare. Grazie alla forza del nostro network, BDO fornisce consulenza legale in oltre 45 paesi nel mondo rendendo possibile la gestione ottimale e coordinata delle operazioni multigiurisdizionali.


•Quali evoluzioni intravede per il mercato di riferimento?


Lo studio legale come siamo attualmente abituati a concepirlo è destinato a sparire nel giro di poco, subendo trasformazioni significative già da qui ai prossimi 5 anni. La sfida più concreta, attuale e dirompente per gli studi legali italiani è quella dell'introduzione della tecnologia nel lavoro quotidiano. La realtà delle grandi città è abbastanza consolidata, si va sempre meno in tribunale, ma negli studi di provincia siamo ancora molto indietro nell'adozione di strumenti digitali al servizio dell'avvocatura. Il fattore tecnologico avrà una serie di conseguenze a cascata, che ricadranno sul modello di finanziamento dello studio legale, sull'organizzazione delle risorse umane, sulla partecipazione di capitali e trasformazione dello studio legale in una vera e propria azienda. Si tratta, comunque, di un elemento che porterà, e che sta già portando all'interno della divisione Legal di BDO Italia, enormi vantaggi: saving di tempo per i clienti, risparmio di sforzi fisici per gli avvocati, maggior tempo da dedicare all'apporto di un reale valore aggiunto al cliente, possibilità di lavorare con colleghi e professionisti geograficamente lontani, grazie a "banalissimi" sistemi di video-conferenza. L'altra grande sfida per tutti gli studi legali è proprio l'internazionalizzazione: sono convinto che nessuno studio che operi nel settore dell'M&A e del corporate possa ormai prescindere dall'aprirsi a una dimensione internazionale. È un'operazione che si può portare a termine attraverso l'adesione a un network internazionale. In questo, mi sento di dire che la nostra presenza in BDO Italia sia estremamente all'avanguardia: collaboriamo quotidianamente con i colleghi, locali e internazionali, del Tax, dell'Audit e dell'Advisory, sia nelle operazioni di due diligence che nelle operazioni straordinarie. Si tratta di un punto di forza su cui facciamo grande affidamento. appetibile per gli operatori internazionali, soprattutto se inserito nel ventaglio di practices erogato da BDO Italia.

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