Riccardo Massari, fondatore di Lawlinguists.com

19/02/2018 13:00

Riccardo Massari è avvocato e cultore della materia in diritto della proprietà intellettuale presso l'Alma Mater di Bologna. Dopo aver collaborato per anni con vari studi legali internazionali e società di consulenza, ha fondato Lawlinguists, network internazionale costituito esclusivamente da giuristi di tutto il mondo che collaborano per fornire un servizio di traduzioni giuridiche. L'avvocato Massari, autore di pubblicazioni in diritto commerciale e del "Glossario Multilingue di Italiano Giuridico", è traduttore per la Corte di Giustizia dell'Unione Europea di documenti legali dall'inglese, dal francese e dallo spagnolo verso l'italiano.


Avvocato Massari, ci racconta la storia di Lawlinguists?


Lawlinguists è una start up che ha innovato l'area dei servizi professionali giuridici e oggi è la prima società di matrice italiana in Europa composta esclusivamente da giurilinguisti. La società è stata fondata nel 2011 da me e da Daniel Nagel, avvocato tedesco, entrambi uniti dalla passione per le lingue, condivisa anche da un altro avvocato italiano, Raffaele Sena, che ci ha seguito poco dopo. Provenivamo tutti da grandi studi legali e, in un momento in cui l'economia italiana e internazionale attraversava la fase più dura della crisi, abbiamo iniziato a riflettere sul nostro futuro professionale.

Il fatto che la popolazione forense italiana fosse composta da oltre 300 mila professionisti e che il modello di business degli studi attraversasse grandi turbolenze, ci ha spinti, facendo leva sulle nostre competenze linguistiche, a scommettere su un servizio del tutto nuovo: traduzioni giuridiche fatte da avvocati per studi legali e uffici legali di multinazionali. Un'analisi di mercato aveva infatti evidenziato che in Italia esistevano molte agenzie di traduzioni, ma nessuna di queste era formata da avvocati e pensata specificamente per il mondo legal. La scelta è stata quindi di lanciare su scala internazionale (Lawlinguists ha sedi a Milano, Stoccarda, Barcellona e New York) il primo e unico network costituito esclusivamente da giuristi di tutto il mondo per fornire un servizio di traduzioni giuridiche.


Ci descrive il modello di business di Lawlinguists?


La società nel 2017 ha superato quindici milioni di parole tradotte, pari a circa sessanta mila pagine e il modello di business è fondato su cooperazione, competenze, flessibilità e precisione. Offriamo traduzioni in oltre 100 combinazioni linguistiche in più di 25 lingue per ogni tipo di documento. Abbiamo un team interno di giurilinguisti madrelingua in tutte le più importanti lingue europee e una rete internazionale di oltre due mila avvocati freelance. I nostri uffici sono aperti dal Lunedì al Sabato dalle 9.00 alle 21.00, il che ci consente di gestire progetti che superano le venti / trenta mila parole ciascuno nell'arco di ventiquattro ore.

Il processo prevede che, entro un'ora dalla ricezione dei documenti da tradurre, viene inviato un preventivo dettagliato al cliente con i possibili termini di consegna (anche strettissimi come spesso è necessario nel nostro settore). In caso di accettazione, i documenti, sulla base della difficoltà e urgenza, vengono affidati a un avvocato giurilinguista della lingua di destinazione che li analizza e li traduce con l'eventuale assistenza di un avvocato della lingua di provenienza. Successivamente vi è un controllo di qualità a cura del nostro team di giurilinguisti in-house e, solo dopo tale controllo, i documenti sono consegnati al cliente. Questo processo consente di realizzare una traduzione che non necessita di ulteriori interventi sul linguaggio legale da parte degli avvocati committenti, il che ha consentito alla società di posizionarsi come un vero e proprio game changer del settore.


Quali le strategie per il futuro?


Oggi abbiamo un portafoglio clienti che comprende 14 dei primi 20 studi legali italiani, diverse sedi europee di studi legali del Magic Circle e numerose aziende multinazionali. La strategia per il futuro è quella di accelerare il processo di internazionalizzazione: nel 2017, con l'apertura di Stoccarda abbiamo puntato a sviluppare decisamente i mercati di lingua tedesca e stiamo valutando nuove aperture. In termini di organizzazione, il nostro obiettivo di fondo resta sempre quella di assicurarsi i migliori talenti presenti sul mercato internazionale per continuare a offrire un servizio di eccellenza.