Antonio Belvedere,co-founding Partner Studio Belvedere Inzaghi & Partners - Bip

06/06/2018 08:27


Antonio Belvedere, co-founding partner dello Studio Belvedere Inzaghi & Partners – Bip, è stato in precedenza socio e fondatore dello Studio Belvedere Studio Legale Associato. È considerato uno dei massimi esperti a livello nazionale di Real Estate e Diritto Amministrativo, un'icona del settore che con il suo lavoro ha seguito alcune delle operazioni che hanno letteralmente cambiato il volto di Milano negli anni.


Avvocato, a 40 anni dalla fondazione dello Studio Belvedere questa nuova avventura e la creazione di Bip, il perché di questa scelta?


Siamo convinti che nel prossimo futuro il settore del Real estate avrà una forte accelerazione. Tanti saranno i progetti in cantiere. Per questo avevamo bisogno di infondere nuova forza vitale allo Studio: da qui all'incontro con Guido Alberto Inzaghi e all'idea di fondare Bip il passo è stato breve. BIP è uno Studio che ha tutte le caratteristiche per rispondere alle richieste del mercato e persino anticipare le sfide nel settore del Real estate, e non solo. È un progetto nel quale crediamo molto, che ha già visto crescere la nostra squadra con l'arrivo degli Avvocati Paolo Marra, Enzo Aldo Tino, Simone Pisani e Lidia Scantamburlo, nell'arco di sette mesi il numero dei Professionisti è cresciuto da 18 a 24. Cresceremo ancora e stiamo osservando con molta attenzione il mercato romano.


Lei è uno dei pilastri del Real estate italiano, con oltre 40 anni di carriera ha proprio visto crescere Milano.

È così. Dopo la laurea, conseguita a Genova, ho iniziato a lavorare a Milano e da quel momento non ho mai lasciato il capoluogo lombardo. Sono cresciuto presso lo studio del Professor Avvocato Gianfilippo Delli Santi e nel 1975 ho fondato lo Studio Belvedere. Ho visto Milano cambiare volto e cambiare anima, come con il progetto Bicocca, con la sua Università, il Teatro degli Arcimboldi e le sedi di importanti Società, il complesso di Via Rubattino e quello di Via Ripamonti-Pompeo Leoni, quello di Porta Volta e tanti altri. E sto notando continui cambiamenti anche adesso, è una città in continuo divenire e proiettata verso il futuro.


Quali le prospettive per il prossimo futuro?

Milano è una Città in grande fermento, ricca di cose da vedere e di cose da fare.
A Milano ci sono 67 musei, 29 d'Arte, 5 musei a carattere scientifico, 14 a carattere storico e 19 di tipo misto. Stiamo seguendo, proprio in questi mesi, la ristrutturazione di un edificio, il quale sarà pronto tra poco più di un anno, e potrebbe essere il 68° museo della città , a meno che qualcun altro non apra prima.
A Milano ci sono eventi praticamente tutto l'anno, vi è una grande e crescente proposta teatrale e assistiamo alla continua apertura di nuovi ristoranti di qualità. Le università sono in continuo fermento e le richieste di iscrizione aumentano di anno in anno.
C'è una grande offerta commerciale anche questa in crescita: il Quadrilatero, che tra l'altro si sta allargando in continuazione, e non solo: il Centro Commerciale di City Life e i Centri Commerciali lineari, Corso Vittorio Emanuele, Corso Buenos Ayres, Corso Vercelli, Via Torino.
Secondo le previsioni del Cresme i residenti nei prossimi sette anni aumenteranno di circa 140.000 unità.
Ritengo quindi che sussistano solidi fondamentali, come mai in passato, che ci danno aspettative per una crescita sana e significativa della Città nei prossimi anni.
La nostra fortuna è stata quella di essere sempre riusciti a stare al passo con i cambiamenti e anche oggi, con il nostro nuovo assetto di Studio, siamo perfettamente in grado di affrontarli proiettandoci verso un futuro che, ribadisco, percepiamo pieno di opportunità.