AVVOCATO DEL GIORNO

Massimiliano Arlati, fondatore dello Studio Arlati Ghislandi

07/01/2019 10:22


Massimiliano Arlati, co-fondatore e Managing Partner dello Studio Arlati Ghislandi, ha maturato una duplice esperienza come professionista e in azienda ricoprendo il ruolo di direttore delle risorse umane presso primarie aziende nazionali e internazionali.
Esperto in diritto sindacale e nelle relazioni industriali e istituzionali, ha da sempre gestito le risorse umane con un focus speciale sulle operazioni straordinarie realizzando complessi progetti di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale.
Membro di consigli di amministrazione, comitati esecutivi, associazioni dei direttori delle risorse umane e di organi di controllo di società quotate in borsa, Massimiliano Arlati pubblica in materia di diritto del lavoro e della previdenza sociale, inclusi temi quali "Cassa Integrazione Guadagni" e "licenziamenti collettivi".

Quali sono le caratteristiche dello studio? E quali i punti di forza?

Quelle di essere molto poco uno "Studio tradizionale" e molto di più una Società di consulenza concepita per gestire progetti in team con l'obiettivo dell'eccellenza.
Questo ci consente da un lato di essere precisi e affidabili quanto – importantissimo – rapidi e dall'altro di gestire le esigenze del cliente – a volte diverse tra loro – in modo sinergico e razionale. La nostra struttura è in grado di seguire l'intero processo di gestione delle risorse umane, dalla rilevazione della presenza ed all'elaborazione del payroll (attraverso i più innovativi strumenti informatici), alla consulenza del lavoro e fiscale con contatto spesso quotidiano con il cliente fino alla consulenza strategica che costituisce il nostro "fiore all'occhiello" soprattutto nei processi straordinari di riorganizzazione e nel diritto sindacale.
Abbiamo in sostanza un'unica anima che gestisce due processi di consulenza differenti: le cd "special situation" con progetti di gestione collettiva delle risorse umane anche attraverso gli ammortizzatori sociali e i cd "outsourcing" di tutti i servizi relativi al personale. I primi sono totalmente assorbenti in termini di tempo e risorse per un determinato periodo, i secondi invece impongono una chiara visione dei processi ricorrenti e un team votato alla resa continua di un servizio di qualità che coinvolge necessariamente tutti gli attori e le relative competenze
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Come fate ?

"Ci divertiamo": siamo tutti appassionati nei rispettivi campi e siamo fortemente motivati dalla crescita professionale che i progetti complessi possono offrire lavorando insieme e fondendo le varie esperienze e competenze.

Sui punti di forza, in estrema sintesi? La propensione al cosiddetto "problem solving", un approccio top down alle questioni: dal diritto alla pratica e non viceversa, e la passione per le soluzioni informatiche.

Arlati Ghislandi è uno studio che punta e investe molto sulla tecnologia, quale l'impatto sui clienti? E quale il vostro approccio con loro?

La tecnologia consente un notevole aiuto a tutti gli attori di un processo sia in termini di risparmio di tempi che di sicurezza del dato, sia dal punto di vista di integrità dello stesso che di certezza di gestione del flusso. Attraverso gli strumenti che abbiamo adottato, anche sviluppando soluzioni informatiche ad hoc. Tentiamo di abbattere le duplicazioni di processo e di creare percorsi unici e affidabili: in tutto questo certamente utilizzando la trasparenza come metodo di lavoro e cosi facilitando e minimizzando i tempi di gestione.
Sui clienti puntiamo ad essere "Spoc", single point of contact: soluzione che nasconde un complesso lavoro di team per rendere in uno le competenze specialistiche di molti.
- lo studio fonda le sue origini sulla tradizione ma si proietta con innovazione verso il futuro. Come convivono queste due anime?
In modo semplice: in realtà l'innovazione è gestita da professionisti di livello, sempre aggiornati e con indispensabile esperienza sul campo. L'innovazione tecnologica non è altro che una trasposizione operativa di ciò che prevedono leggi, disposizioni e regolamenti: basta avere la capacità di "vedere cose" e quindi progettare flussi di lavoro e compilarli con un linguaggio informatico. Ma l' innovazione nel nostro Studio non è solo informatica: l'approccio in team presuppone un sostrato di gestione del cliente e delle risorse stesse che vi si dedicano in modo rigoroso e attento. Ciò significa molta formazione anche trasversale e attenzione al clima, valorizzazione delle competenze e impegno nella gestione del talento.

Tra gli attuali progetti, quali sono tra i più significativi?

Sicuramente degno di nota l'impegno del nostro Studio nel progetto di ristrutturazione HR di Pernigotti, dove è estremamente complesso relazionarsi con istituzioni diverse e portatrici di interessi eterogenei, ma ancor di più quello relativo al Village by CA di Milano, per il quale ci hanno chiesto di supportare l'infrastruttura HR e tax del "villaggio", che come noto è un ambizioso acceleratore per start up su un modello che il gruppo CA ha già ampiamente sperimentato in Francia. Il progetto è particolarmente entusiasmante perché fonde le due caratteristiche principali del nostro Studio: la qualità del servizio offerto e la rapidità con cui questo deve essere irrinunciabilmente reso

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