AVVOCATO DEL GIORNO

Diritto24 intervista Stefano Previti, socio e managing partner dello Studio Previti

05/09/2019 12:38


Stefano Previti, managing partner dello studio Previti dal 1994, è avvocato cassazionista dal 2004. Pur avendo sempre svolto la libera professione, ha vissuto l'azienda dal suo interno con periodi di fitta presenza in uffici legali di grandi gruppi di imprese. Ciò lo ha portato ad accorciare le distanze tra libera professione ed avvocati d'azienda, da un lato applicando logiche gestionali aziendali allo studio di cui è titolare, dall'altro mirando sempre la consulenza nella direzione autenticamente auspicata dalle aziende clienti.


Come opera il suo studio?

Gestisco lo studio dal 1994 e credo nell'importanza di lavorare in modo strutturato ed organizzato; questo ci ha portato ad avere un corpo di regole definito e dal 2011 ad ottenere la certificazione di qualità UN ENI ISO 9001. Per rafforzare le competenze specialistiche siamo organizzati in dipartimenti e abbiamo adottato sistemi di controllo di gestione che ci consentono di monitorarne costantemente l'andamento. Infine investiamo molto in tecnologia: da molti anni le sedi di Roma e Milano sono unificate grazie alla tecnologia ed alla digitalizzazione dell'archivio, da noi completata da oltre cinque anni, con divieto assoluto di stampe inutili! Non solo: la tecnologia è utilizzata per gestire e tracciare i flussi di lavoro, per curare il knowledge management e per lo sviluppo di progetti speciali.

Avvocato il suo studio è molto impegnato nell'ambito della tutela dagli illeciti originati in ambito digitale. Ci può descrivere questa attività?

Lavoriamo su vari fronti: dagli sfruttamenti illeciti di opere protette dal diritto d'autore, alla tutela della reputazione, alla cyber security, al contratto elettronico. I professionisti dei dipartimenti coinvolti condividono un metodo di lavoro basato sulla interdisciplinarietà e sul coinvolgimento in un unico gruppo di lavoro dei clienti e dei consulenti tecnici necessari per raggiungere i risultati desiderati. Ci occupiamo di tali temi ormai da molti anni ed abbiamo avuto grandi soddisfazioni, anche di recente, soprattutto nell'ambito della tutela dei prodotti audiovisivi, dai programmi televisivi, ai film, agli eventi sportivi: siamo riusciti ad ottenere sia i giusti risarcimenti dei danni, sia provvedimenti inibitori innovativi di grande utilità pratica, sia la definizione transattiva di importanti controversie.

Quali elementi hanno favorito la crescita del suo studio?

Potrei direi i risultati raggiunti ma questi a ben vedere sono il frutto di fattori preesistenti e in primo luogo della capacità e del grande coinvolgimento dei professionisti che fanno parte dello studio: alla radice del successo professionale ci sono le persone, la loro competenza, la loro motivazione, la capacità di fare squadra internamente e con i nostri clienti. Gli avvocati sono pienamente coinvolti nei risultati e di essi si tiene fortemente conto in sede di misurazione delle performances, con impatto su tutti gli aspetti del rapporto professionale.

Vorrei aggiungere anche la serietà della nostra offerta di servizi: proponiamo solo quello che sappiamo fare e che cerchiamo di fare a livelli di eccellenza, mettendoci sempre la faccia.
Altro elemento importante è stato ed è il forte investimento in tecnologia, per le ragioni già illustrate.

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