INTERVISTA

Diritto24 intervista Daniela Bruno, partner di CGP Studio Legale e Tributario

26/09/2019 09:30


Daniela Bruno è partner di CGP Studio Legale e Tributario, presente a Milano e Roma. Ha acquisito una specifica esperienza nell'interpretazione e attuazione pratica della normativa fiscale e di governance, con particolare riguardo alle operazioni di ristrutturazione societaria, pianificazione fiscale nazionale e internazionale, "tax due diligence", predisposizione di pareri e contenzioso tributario.


Dottoressa, il suo studio di che cosa si occupa e qual è la sua formazione?


Allo stato attuale ci occupiamo prevalentemente di consulenza tributaria e societaria, sia su base continuativa – abbiamo clienti con noi da oltre vent'anni - sia con riguardo ad operazioni dedicate.
Abbiamo maturato una forte esperienza in materia di Ruling internazionale, attività di verifica e compliance con predisposizione di rapporti di due diligence in operazioni di M&A e della documentazione nazionale in tema di Transfer Pricing.

Nel 2017-19, in particolare, per importanti gruppi industriali italiani, abbiamo svolto attività di consulenza sul Patent-Box conclusisi con ottimi risultati.
Di rilevante importanza è anche l'area del contenzioso tributario per cui abbiamo un significativo track record.

La nostra clientela è da sempre rappresentata da aziende di medie e grandi dimensioni, nazionali e internazionali, appartenente ai più svariati settori: industriale, finanziario, immobiliare, grande distribuzione fino al mondo dei servizi.

Io sono entrata nel 1997 nello Studio Legale e Tributario Camosci Guareschi Piantanida e Associati, fondato nel 1990 da Giuseppe Camosci, Artemio Guareschi e Mario Piantanida dopo aver collaborato con diversi studi di commercialisti.

Nel 2002 sono sono diventata partner associato e nel 2014 sono stata nominata Equity Partner contestualmente al cambio di compagine sociale dello Studio e l'inizio di un programma di espansione.

Per quanto riguarda la mia formazione, mi sono laureata in Economia e Commercio nel 1993 presso l'Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano con specializzazione in diritto societario e tributario e nello stesso anno ho preso l'abilitazione all'esercizio della professione di Dottore Commercialista. Presso l'Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano, ho conseguito un Master in Diritto Tributario (1996) e un Master in Fiscalità Internazionale (2006) e faccio parte di BAA – Bocconi Alumni Association.

Ho inoltre frequentato il master di specializzazione In the Boardroom (2013), programma di formazione "quota di genere" dedicato alle donne per Consigli di Amministrazione delle società quotate italiane, che mi è servito per rafforzare le mie skill e svolgere al meglio il mio lavoro all'interno di società quotate e grandi imprese.

Di recente, sono stata selezionata anche per far parte della piattaforma Nurole, un marketplace internazionale che consente alle aziende di reperire i migliori talenti per ricoprire incarichi nei board internazionali.

Dottoressa Bruno, quali sono le sue expertise?


Ricopro diversi incarichi in Collegi Sindacali e Organi di Vigilanza di importanti società nazionali, internazionali e anche quotate alla Borsa Italiana e all'AIM. Tra queste SIAS SpA - Società Iniziative Autostradali e Servizi e Alkemy S.p.A. Un impegno altamente sfidante data la dinamicità di imprese di questa dimensione, la loro articolazione e complessità. Caratteristiche che impongono non solo una forte competenza in ambito societario ma al contempo una visione di insieme che abbraccia spesso anche i gruppi di cui fanno parte e le loro decisioni, sia che riguardino l'ingresso di un nuovo socio sia, in generale, le loro politiche di espansione. Velocità e timing sono essenziali.

Oltre all'attività di governance, lavoro da sempre prevalentemente con imprese multinazionali appartenenti a settori diversi- tra cui Gruppo Lactalis Italia e in particolare Galbani e Societe Generale (per la parte relativa all'attività di leasing) ed Econocom Italia (società del gruppo francese leader del settore della locazione operativa). A queste si aggiungono anche importanti imprenditori italiani (tra cui ICR Industrie Cosmetiche Riunite SpA, specializzata nella creazione e produzione di profumi e cosmetici e Amilon Srl, un'azienda fortemente innovativa che ha digitalizzato le gift card e le vende alle aziende come fringe beneift nei piani welfare e come premio negli incentivi, nei cataloghi e nei concorsi).

In questi ultimi anni una delle attività che mi ha molto assorbito è stata l'attività di consulenza e pianificazione per la conclusione di accordi nell'ambito del sistema normativo del Patent Box relativamente al quale sono contenta di aver raggiunto risultati importanti per imprese di rilevanti dimensioni quali, a titolo di esempio, Egidio Galbani.

E poi moltissimo contenzioso - sto affrontando diverse difese in materia di operazioni transnazionali con riferimento al transfer pricing, in materia di anti-economicità, abuso del diritto e ACE: nell'ambito di questa attività intrattengo rapporti con Assonime per l'acquisizione di confronti e pareri. Proprio con riguardo al transfer pricing, il mio Studio ed io abbiamo ottenuto un'importante Sentenza (n. 928/20/2019 della Commissione Tributaria Regionale della Lombardia) che ha chiarito come non ci sia alcun automatismo che implichi lo svolgimento di un servizio intercompany a favore della propria casa madre in presenza di perdite reiterate in un'impresa che fa parte di una multinazionale. Tale Sentenza risulta di particolare importanza perchè fa cadere un'intera linea di accertamento in materia. Una Sentenza altrettanto importante, dal punto di vista giurisprudenziale, è stata quella da me ottenuta in merito al fondo di dotazione delle succursali di banche estere.

C'è qualche settore che le interessa particolarmente o che intende sviluppare?


Per mio interesse non solo professionale ma anche personale, ho approfondito l'area della diversità di genere che ho affrontato a partire dalla Direttiva Europea n. 95 del 2014, relativa al c.d. "bilancio sociale", che prevede l'obbligo – per grandi imprese e gruppi che costituiscono enti o società di interesse pubblico – di comunicare informazioni di carattere non finanziario e relative alla gestione di alcune attività: impatti ambientali, diritti umani, lotta contro la corruzione e, più in generale, la gestione della diversity del personale dipendente.

Un altro tema che ho approfondito è quello della riforma del Terzo Settore e della normativa corrispondente. In questo ambito si inseriscono la mia attività per l'Associazione CAF Onlus "Centro di aiuto al Bambino maltrattato e alla Famiglia in Crisi" e la mia recente nomina da parte del Sindaco di Milano Antonio Sala ed il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali, come componente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Adolfo Pini.

Infine, faccio anche parte del gruppo di studio ANTI (Associazione Nazionale Tributaristi Italiani) con cui ho realizzato un lavoro sulla riforma del Terzo Settore in merito al qualeho già redatto il Quaderno "Il Terzo Settore" e sto, sempre con lo stesso gruppo di studio, per redigere un nuovo approfondimento dal titolo "La crisi dei concetti tributari nell'era della digital economy", ovvero come i nuovi business model hanno soppiantato settori economici tradizionali e e stanno modificando i classici principi tributari comportando in tal modo conseguenze fiscali di forte impatto. Lo studio avviene sulla base di casi specifici quali Airbnb, Uber, Foodora, Blablacar, Google, Facebook, Twitter, Youtube.

Vetrina