AVVOCATO DEL GIORNO

Diritto24 intervista
Lucia Bressan, fondatrice dello Studio Legale Bressan

03/02/2020 14:04



Avvocato d'affari, fondatore dello Studio Legale Bressan (presente a Treviso e Parigi), da oltre 20 anni si occupa di diritto internazionale, diritto digitale e delle nuove tecnologie, proprietà industriale e intellettuale. Nel 2019 è stata premiata come Avvocato dell'anno per il Diritto del Commercio Internazionale ai LC Italian Awards.



Avvocato il suo studio si occupa diritto internazionale, delle nuove tecnologie e proprietà industriale e intellettuale vorrebbe parlarci brevemente della sua attività?


L'orizzonte internazionale e l'interesse per tutto ciò che è tecnologico ed il Made in Italy hanno sempre alimentato la mia curiosità ed interesse, con approccio creativo. E' stato naturale, dunque, focalizzare l'attenzione mia e dello Studio in queste materie. Siamo Avvocati specialisti da oltre 20 anni in materie peculiari che ritroviamo puntualmente nei progetti sfidanti (o nei contenziosi) dei nostri clienti; specializzazioni (diritto internazionale, diritto dell'informatica e della protezione dei dati personali) riconosciute anche nel recente schema di decreto ministeriale sulle specializzazioni degli avvocati.
Detto ciò, è sotto gli occhi di tutti che negli ultimi vent'anni il mondo del business ha subìto una trasformazione verso il "digitale" sollevando nuove criticità ed esigenze per le imprese. Le problematiche che fino ad alcuni anni fa si limitavano alla sfera internazionale sono diventate globali in ragione della elevatissima connessione delle persone e dei mercati. Basti pensare, ad esempio, all'impatto che l'e-commerce ha avuto sulle aziende che producono beni di consumo, costringendo queste ultime a rivedere sia i modelli di business (ripensare canali e modalità distributive) sia i modelli organizzativi (ad esempio le parcel deliveries), senza trascurare la brand protection e la tutela del know-how.
Inoltre l'esigenza di innovare prodotti, e dunque processi di produzione, sta portando alla ribalta settori quali la meccatronica, la domotica ed in generale l'internet of things, le cui implicazioni sollevano in primis forti quesiti in materia di titolarità del software, responsabilità da algoritmo, tutela dei dati personali (privacy).
In tutto questo la prospettiva internazionale, l'approccio creativo e innovativo, attraverso l'attenta analisi sin dalle prime fasi del progetto, degli obbiettivi aziendali e del prodotto e l'affiancamento dei team aziendali dedicati, ci permette di ideare e articolare strategie e nuove soluzioni giuridiche per i nostri clienti.
Nel nostro studio abbiamo sviluppato una metodologia che ci permette una visione d'insieme, strategica e multidisciplinare così da assistere le aziende con un servizio altamente personalizzato e su misura, necessario per vincere le importanti sfide che la rivoluzione digitale impone.

Quali opportunità vede per le aziende italiane che operano nei mercati internazionali?

Stiamo vivendo un periodo di tensioni a livello internazionale, con forti spinte al protezionismo e guerre commerciali più o meno conclamate, ed il business non può che esserne influenzato. Tuttavia i momenti di transizione portano anche a grandi opportunità per chi è in grado di riconoscerle. Da tempo il nostro Studio si è focalizzato su alcuni Paesi che possono rappresentare importanti sbocchi commerciali e d'affari per le aziende italiane. Pensiamo ad esempio al Giappone, divenuto partner commerciale privilegiato dell'Unione Europea; paese che ha sempre amato il Made in Italy e che ospiterà nel 2020 i giochi olimpici aprendo già adesso, di fatto, numerose opportunità. Inoltre ci sono grandi spazi in economie a forte crescita come India, Egitto ed Etiopia. Credo fermamente che andare oltre le oggettive difficoltà, accreditarsi e riuscire a sviluppare business in queste regioni sia di fondamentale importanza per il "sistema Italia" nel prossimo futuro.

Dal suo punto di vista, come si è evoluto il mercato dei servizi legali?

La complessità è il vero punto cruciale: le tematiche – sia economiche che giuridiche – sono interconnesse e presentano molteplici implicazioni. Ancor più che in passato le competenze multidisciplinari sono preziose. Nella nostra prassi, siamo spontaneamente orientati a coinvolgere competenze multidisciplinari presenti nel nostro network e che selezioniamo a monte. Allo stesso tempo sempre più frequentemente i colleghi, i commercialisti, i consulenti aziendali, gli ingegneri richiedono le nostre competenze legali al fine di contribuire alla realizzazione di progetti complessi. Questo approccio è la norma nel nostro studio, specie nei progetti di respiro internazionale. Logiche collaborative, dunque, per rispondere in modo più adeguato alle esigenze del mercato, che si fondano prima di tutto su etica e correttezza personale e professionale oltreché su medesimi valori, approccio e metodo.

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