AVVOCATO DEL GIORNO

Diritto24 intervista
Giovanni Lovisetti, Senior Managing Associate, Dezan Shira & Associates

10/02/2020 10:24

L'Avv. Giovanni Lovisetti, Senior Managing Associate, Dezan Shira & Associates , assiste clienti private e corporate attivi in Cina e nei Paesi ASEAN. Dopo aver lavorato in Cina in ambito foreign direct investment dal 2018 è in Dezan Shira & Associates, società di consulenza multi-servizi presente in Asia dal 1992, della quale ha avviato la sede milanese.


Avvocato, Dezan Shira & Associates (DSA) si occupa di consulenza strategica ad imprese italiane ed internazionali che fanno business in Asia, vorrebbe parlarci brevemente della vostra attività?

DSA è uno studio di consulenza multidisciplinare presente in Asia dal 1992. Siamo specializzati nella materia degli investimenti diretti e indiretti da parte di società internazionali che vogliono accedere o espandere le loro operazioni nei mercati asiatici, con un focus specifico su Cina, Vietnam e Singapore.

Siamo uno Studio "one-stop-shop": con un team globale di oltre 400 professionisti (tra avvocati, commercialisti e analisti di mercato) distribuiti nelle nostre 20 sedi in Cina, India, Vietnam, Hong Kong, Singapore (ma anche USA ed Europa), siamo in grado di supportare il cliente in tutte le fasi dell'investimento. Seguiamo l'imprenditore nella fase pre-investimento con analisi di mercato, pianificazione fiscale e strutturazione societaria e lo accompagniamo poi fino alla costituzione di società di diritto cinese (asiatico) supportandone la operatività quotidiana per gli anni successivi.

Tipicamente gestiamo le tematiche societarie, contabili, di diritto del lavoro e di tutela dei diritti di proprietà intellettuale nonchè la contrattualistica commerciale dei nostri clienti in Cina (e in Asia). Più recentemente abbiamo iniziato ad offrire ai nostri clienti anche specifiche soluzioni informatiche e di controllo di gestione ERP per i Paesi in cui siamo presenti. La nostra Business Intelligence Unit inoltre offre un servizio di supporto allo sviluppo del business del cliente in Asia attraverso una attività di ricerca dei partner e dei mercati di sbocco per i vari prodotti.

Seguiamo aziende che operano in diversi settori: automotive, construction, beni di consumo, e-commerce, import-export, information technology e telecomunicazioni, manifattura, vendita al dettaglio, sport, moda, industria dei servizi e finanza.

Con l'apertura della sede milanese dello Studio, infine, possiamo meglio supportare anche clienti asiatici che vogliano avere in Italia una loro presenza diretta, anche se per il momento la clientela asiatica che vuole operare in Europa rappresenta una porzione residuale della nostra clientela. Il nostro core, infatti, è il supporto nell'investimento outbound verso la Cina (e l'Asia)

Come è strutturato il team DSA a Milano?

Per essere più vicini ai clienti delle diverse nazionalità, DSA ha istituito una serie di "Desk" composti da professionisti che parlano la lingua del cliente.

Sebbene la clientela italiana rappresenti solo il 7% della clientela complessiva di DSA, la costituzione di un Italian Desk si è resa necessaria dato il grande interesse delle aziende italiane verso i mercati asiatici.

Il team milanese, in particolare, fa parte dell'"Italian Desk" di DSA, coordinato dal dott. Riccardo Benussi dalla sede di Shanghai e di cui fanno parte, oltre al sottoscritto, l'Avv. Valeria Manunza, il dott. Andrea Volpe, la dott.sa Holly McCleery ed alcuni collaboratori cinesi. Ciascuno con le proprie competenze specifiche, lavoriamo e sempre in sinergia con i nostri team legal, accountig e tax in Cina.

Avvocato, anche alla luce delle recenti vicende legate al nuovo coronavirus, come vede il futuro degli investimenti diretti in Cina?

Sebbene il tasso di crescita non raggiunga piu' la doppia cifra come accadeva fino a dieci anni fa, la Cina resta la seconda economia mondiale e anche nel 2019 l'economia cinese e' rimasta stabile nei suoi principali indicatori.

L'aumento generale dei redditi e quindi una classe media numericamente sempre più vasta, il processo incessante di urbanizzazione ed una sempre maggiore apertura della Cina ai mercati globali stanno determinando nuovi modelli di consumo in Cina da cui le aziende italiane possono trarre vantaggio internazionalizzando proprio verso quelle aree. Il settore sanitario, il settore alimentare, le tecnologie pulite e le infrastrutture per la mobilità, nonché i macchinari, il retail e la distribuzione stanno mostrando elevati tassi di crescita.

Dal punto di vista normativo, poi, la Cina sta supportando gli investimenti stranieri con la promulgazione di normative ad hoc. Proprio nel mese di gennaio 2020, per esempio, è entrata in vigore la nuova legge sugli investimenti stranieri che, abrogando le leggi sulle joint venture sino-straniere e sulle società di diritto cinese ad intero capitale straniero, di fatto per la prima volta equipara investitori stranieri ed investitori locali. Una menzione a parte, poi, va al mercato dei servizi finanziari che mai come in questi ultimi due anni ha beneficiato di normative di apertura che hanno permesso un massiccio ingresso nel mercato cinese di istituzioni finanziarie internazionali: basti pensare alle Regulation of the People's Republic of China on the Administration of Foreign-Funded Banks, in vigore dallo scorso marzo, ed alle altre misure normative che hanno rimosso importanti ostacoli all'ingresso nel mercato dei servizi finanziari.
Certo, a prescindere dal settore, per cogliere al meglio le opportunita' offerte dal mercato cinese e' assolutamente necessario essere direttamente presenti, e questo richiede un investimento di tempo, di risorse finanziarie ed umane che deve essere considerato.

Quanto al nuovo coronavirus, sebbene al momento stia creando una serie di problematiche di non poco conto anche per le aziende straniere in Cina e fuori dalla Cina (poiché l'impatto negativo dell'epidemia sulla supply chain è a livello globale) crediamo che l'epidemia non impatterà, nel lungo termine, fino al punto da rendere la Cina e l'area dei Paesi ASEAN una destinazione meno attraente per gli investimenti diretti esteri. E' lì che almeno per i prossimi venti anni l'economia crescerà offrendo opportunità di business particolarmente interessanti. Quanto all'impatto dell'epidemia di coronavirus sulla nostra attività, in queste settimane stiamo riscontrando richieste di supporto dai nostri clienti per gestire questa contingente situazione di emergenza. Molti clienti ci domandano, per esempio, circa la applicabilità della clausola della "forza maggiore" nei contratti commerciali da loro sottoscritti con parti cinesi, o circa la gestione del loro personale in Cina nelle attività di lavoro da remoto. Siamo comunque fiduciosi che questo stato di emergenza possa rientrare nel giro di alcune settimane.

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