AVVOCATO DEL GIORNO

Diritto24 intervista Luca Tufarelli, Founding & managing partner dello studio Ristuccia Tufarelli & Partners

25/02/2020 15:49


Founding & managing partner dello studio Ristuccia Tufarelli & Partners coordina il dipartimento di TMT & Data Protection e, insieme all'altro founding partner Renzo Ristuccia, il dipartimento di diritto Amministrativo e Regolamentare. Lo Studio conta 20 professionisti tra le sedi di Roma e Milano.



Avvocato il suo studio si occupa anche di TMT e Data Protection, vorrebbe parlarci brevemente della sua attività?


Dagli albori della rivoluzione digitale ci occupiamo di diritto dell'informatica, dei nuovi media e delle nuove tecnologie sia per clienti in ambito privato che pubblico. In particolare abbiamo partecipato ai progetti per la realizzazione delle prime banche on line e di digitalizzazione dell'attività e dei procedimenti amministrativi.

A livello personale ho contribuito sin dagli anni 80 allo start up di alcune società specializzate nella digitalizzazione della cartella clinica e degli studi clinici e nello sviluppo di software in ambito bancario e telecomunicazioni. Come studio assistiamo sin dagli esordi della liberalizzazione del mercato gli operatori di telecomunicazioni alternativi anche sulle tematiche regolamentari ed antitrust. Nel settore pubblico abbiamo partecipato ad importanti progetti quali la realizzazione delle prime gare telematiche, la gestione di procedimenti amministrativi on line nonché la costituzione della prima centrale acquisti della P.A..

L'esperienza maturata in questi ambiti, connessa alla rapida evoluzione di tutta l'industria 4.0, ci sta oggi consentendo non solo di affrontare tematiche totalmente nuove, ma anche di contribuire attivamente nei dibattiti sui temi Tech&Privacy sia a livello nazionale che internazionale. Per esempio nel 2018 siamo stati invitati in Giappone per discutere delle principali novità normative legate al GDPR ed alla Data Protection. Attualmente ci stiamo occupando delle tematiche legate all'IoT ed ai Big Data per il forte impatto che gli stessi avranno nella futura regolamentazione sia in ambito nazionale che comunitario.

Tra i nostri clienti annoveriamo grandi imprese operanti in vari settori tra cui quello bancario, dei mercati finanziari, dell'Information Technology, delle telecomunicazioni, dei servizi sanitari, del farmaceutico e della distribuzione. Clienti a cui forniamo assistenza e consulenza su base continuativa tanto in ambito stragiudiziale e/o regolamentare quanto in ambito contenzioso.

Il nostro studio ha anche una particolare competenza e vocazione nell'assistenza alle PMI ed ha già contribuito alla crescita di diverse realtà assistendole nel passaggio da piccola a media impresa e, quindi, al processo di quotazione sul mercato.

Sin dall'inizio della nostra attività ci siamo caratterizzati per l'utilizzo di processi lavorativi basati su strumenti tecnologici all'avanguardia al fine di ottimizzare l'utilizzo del nostro tempo, la comprensione per il cliente dell'attività svolta e la massima efficacia ed economicità della prestazione. Elementi questi che ci hanno permesso una crescita solida e costante senza far venir meno il carattere di boutique d'eccellenza del nostro Studio.

Dato il focus particolare del suo studio verso l'innovazione, quali sono le vostre prospettive future?


Il nostro obiettivo è quello di consolidare la nostra posizione come studio di boutique sul mercato delle professioni legali nei settori del diritto dell'informatica, del diritto bancario e dei mercati finanziari nonché del diritto amministrativo. Obiettivo la cui realizzazione richiede di non perdere mai di vista l'attenzione al rapporto umano tra professionista e assistito nonché una formazione teorica continua - non solo giuridica - con l'esercizio costante della professione e la difesa in giudizio. La nostra filosofia di base è, infatti, quella di rendere il diritto funzionale alle esigenze del cliente, ricercando soluzioni innovative grazie ad un'attenta comprensione dei problemi e del business del cliente, tenendo sempre conto che saper ben condurre un giudizio significa spesso prevenirlo.

Un altro elemento vincente credo sia anche la stretta interazione che c'è tra partner e giovani professionisti dello studio che garantisce un costante ricambio generazionale ed una attenzione anche sui temi di attualità. In particolare, mi fa piacere che i giovani professionisti dello Studio facciano parte e/o abbiano costituito specifici focus team aprendo così gli orizzonti ai nuovi trend di mercato e alle tematiche dell'innovazione nei singoli settori in cui operano. Ciò, talvolta, permette di anticipare le questioni che ci vengono sottoposte, garantendo così la soddisfazione del cliente in tempi brevi.

Ritiene quindi che la professione di avvocato stia cambiando?


Il mercato legale oggi impone ai professionisti la capacità di saper utilizzare gli strumenti digitali di conoscenza a loro disposizione con un approccio multidisciplinare che tenga conto di tutti gli aspetti delle problematiche da affrontare. Da qui l'importanza del lavoro di gruppo e di strumenti di cooperazione che consentano un processo di lavoro continuo che non presuppone la presenza contemporanea di tutte le competenze e le risorse necessarie. Si stanno infatti riducendo i tempi entro cui il cliente si aspetta una risposta ed occorre perciò unire le tradizionali capacità di analisi giuridica con processi operativi nuovi che consentano in maniera asincrona l'accesso a tutte le competenze dei professionisti dello studio.

Le soluzioni che oggi siamo chiamati a fornire ci impongono di conoscere a pieno il business del cliente anche sotto i profili squisitamente tecnici. Per rendere il diritto funzionale alle esigenze del cliente occorre conoscere bene la fattispecie in cui si realizza la sua attività offrendogli soluzioni chiare e, al contempo, di alto standard qualitativo che si pongano non come limite ma come fattore di crescita all'interno di un mercato sempre più competitivo e in continua evoluzione.

Anche il contenzioso non è immune da cambiamenti. Basti pensare che il processo è ormai telematico (sebbene ancora ci sia una impostazione ancorata al cartaceo), fino a spingersi a considerare le ultime tendenze legate all'applicazione degli algoritmi innovativi di intelligenza artificiale ai classici modelli decisionali.

Siamo stati all'avanguardia sin dagli esordi unendo alla nostra expertise legale una profonda conoscenza degli aspetti tecnici del business del cliente e degli strumenti informatici utilizzati. Insomma la conoscenza di un aspetto tecnico è determinante per l'esito vittorioso di un giudizio tanto quanto un raffinato motivo di diritto.

Vetrina