AVVOCATO DEL GIORNO

Diritto24 intervista Marco Greggio, fondatore e managing partner dello studio Greggio&Partners

02/04/2020 14:21

Marco Greggio si occupa di diritto societario e della crisi d'impresa. È consulente di varie società in materia commerciale e societaria e ha maturato una significativa esperienza nella ristrutturazione di primarie imprese nazionali ed internazionali, nonché nelle operazioni straordinarie (M&A).
È autore di numerosi saggi in materia societaria e del diritto della crisi d'impresa, pubblicati in qualificate riviste di settore. È relatore a numerosi convegni e seminari, in materia societaria e della crisi d'impresa.


Avvocato il suo studio si occupa principalmente di diritto societario e di crisi d'impresa, vorrebbe parlarci brevemente della sua attività?


Lo studio Greggio&Partners svolge attività di consulenza ed assistenza in favore delle imprese, principalmente nell'ambito del diritto societario e della crisi d'impresa.


Lo studio è specializzato nelle operazioni straordinarie: M&A (tipicamente per le società in bonis) - fusioni, acquisizioni, cessione di azioni, quote e aziende – e ristrutturazione dei debiti (per le aziende in difficoltà), in particolare mediante concordati preventivi e accordi ex art. 182-bis l.f..


Riteniamo che il diritto societario ed il diritto della crisi d'impresa siano materie che si intersecano, in "osmosi" tra loro, se così possiamo dire: saper utilizzare gli istituti dell'una e dell'altra materia apporta un valore aggiunto alle imprese, ancor più di fronte alle sfide dei nostri tempi, dove tutto è interconnesso.


Corollario di questo è che il successo di operazioni di restructuring di società in crisi spesso passa attraverso un corretto utilizzo di istituti di diritto societario, quali ad esempio le operazioni straordinarie sul capitale. Ciò ci ha portati anche a creare un apposito team di professionisti dedicato all'assistenza nelle azioni di responsabilità nei confronti dei componenti dell'organo amministrativo e del collegio sindacale esercitate dalle curatele fallimentari.


Lo studio affianca inoltre le imprese nella consulenza ordinaria in ambito commerciale e contrattuale. Il nostro obbiettivo è quello di accompagnare le imprese nella crescita, non solo di svolgere consulenze saltuarie: vogliamo diventare veri e propri partner dell'impresa, creando rapporti duraturi per apportare valore aggiunto da un punto di vista giuridico e di opportunità di business.


Altro aspetto dell'attività professionale è quello dell'assistenza nella tutela del patrimonio personale dell'imprenditore e del passaggio generazionale. In quest'ultimo caso, considerato che il tessuto imprenditoriale del nord-est è rappresentato per la maggioranza dei casi da microimprese e PMI spesso a carattere familiare, il passaggio generazionale dell'impresa assume un carattere vitale per garantire la continuità aziendale. Inoltre, lo Studio ha avviato una divisione specializzata nel diritto bancario, con particolare attenzione al contenzioso.


Com'è organizzato il suo studio?


Greggio&Partners è una "boutique" di avvocati affiatati, fondata sul lavoro di squadra e su valori condivisi, la cui organizzazione si ispira a modelli imprenditoriali di successo. Siamo più di dieci professionisti, e tutti "under 45", quindi, diciamo, abbastanza giovani. L'obiettivo è quello di combinare l'eccellenza professionale con il dinamismo, per affrontare tematiche complesse con sempre maggiore efficienza.


Proprio per questo ci siamo dati una struttura organizzativa interna di suddivisione del team in tre macrosettori: la divisione di restructuring, quella di diritto societario e commerciale, e quella di diritto bancario. In ogni caso le divisioni comunicano e si confrontano quotidianamente tra loro. Il confronto è un aspetto a cui teniamo molto, è un'occasione di crescita per ciascuno di noi.


A cadenza periodica organizziamo giornate dedicate all'approfondimento e allo studio, alle eventuali problematiche di lavoro ed interne al fine di fare emergere eventuali criticità, oltre a riflettere sulle nuove tematiche del diritto ed al futuro della professione. L'ottica è quella della costante ricerca del miglioramento professionale e personale, in un settore come quello dei servizi legali che richiede sempre più eccellenza e specializzazione.


Lei come vede l'evoluzione del mercato dei servizi professionali legali?


Ritengo che l'evoluzione del mercato per i legali sarà fortemente influenzata da vari fattori: la tecnologia e in particolare l'intelligenza artificiale, l'interconnessione e la comunicazione, e nella situazione contingente (purtroppo) anche la crisi legata alla pandemia da Covid-19.


Da un punto di vista organizzativo, l'aggregazione tra professionisti diverrà quasi una scelta obbligata, sia in termini di riduzione dei costi sia in termini di offerta multidisciplinare e differenziazione nel mercato dei servizi legali. Ma non possono e non dovranno essere mere fusioni a "freddo" solo finalizzate ad una condivisione di spazi. È imprescindibile infatti una comune visione strategica e valori comuni per offrire servizi professionali sempre più altamente specialistici e qualificati.


Poi serve uno sforzo culturale. Ci sono davanti agli avvocati "praterie" ancora poco conosciute (quantomeno in Italia). Penso ad esempio al diritto delle nuove tecnologie: la blockchain per i contratti e l'utilizzo dell'intelligenza artificiale. Sfide che vanno colte per un mondo - quello legale - ancora piuttosto ancorato nel nostro Paese a logiche e visioni tradizionali.


Come un'azienda cambia, si adatta ai tempi ed evolve, così devono fare anche gli studi legali e gli avvocati: mutare e aggiornarsi costantemente, per capire la cangiante realtà che ci circonda, ancor più in questi tempi difficili.

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