avvocato del giorno

Diritto24 intervista Gennaro Cavallaro, partner e fondatore dello Studio Cavallaro & Partners S.p.A.

03/06/2020 07:26

L'avvocato Gennaro Cavallaro ha quasi 40 anni di esperienza nel diritto sanitario. È il Socio fondatore dello Studio Legale Cavallaro poi trasformato nel primo studio SpA nel mezzogiorno. I soci dello studio, oltre lui, sono i figli, gli avvocati Antonio e Carmelo Cavallaro. Si avvalgono di una serie di collaboratori e local partners nelle tre sedi campane di Nocera Inferiore, Napoli e Nola. Inoltre nel 2011 Gennaro Cavallaro fonda Concilia Lex, fra i primi organismi di mediazione autorizzato dal Ministero e che oggi conta 58 sedi in Italia.


Avvocato il suo studio si occupa di diritto sanitario.Vorrebbe parlarci brevemente della sua attività?


Da circa 40 anni lo studio che ho fondato e che ha la sede principale a Nocera Inferiore ed altre sedi a Napoli e Nola si occupa principalmente di Diritto sanitario e di tutela del credito pubblico. Il diritto sanitario è un settore molto delicato inteso come diritto sociale, ossia come pretesa positiva nei confronti del potere pubblico ad ottenere il riconoscimento delle prestazioni sanitarie. Nel corso degli anni lo studio ha ampliato la propria consulenza legale, fornendo assistenza in numerose aree del Diritto Civile.

Nel 2018 lo studio ha fatto una scelta di governance molto importante costituendosi in SpA, primo studio legale in questa forma giuridica nel sud. Grazie alla legge sulla concorrenza siamo diventati una tra le prime società per azioni tra avvocati attive in Italia. La possibilità di diventare società per azioni ha rappresentato una svolta storica per la professione forense: gli studi legali possono ampliare la gamma dei servizi offerti ai propri clienti e avvalersi di diverse competenze e fare sinergia anche con realtà affini.

Tuttavia questa non era la prima innovazione voluta e portata nello svolgimento della mia professione. L'evoluzione e i cambiamenti del sistema giuridico, mi hanno spinto con l'introdizione della mediazione civile e commerciale in Italia a fondare Concilia Lex uno dei primi organismi riconosciuti dal Ministero di Grazia e Giustizia e che oggi conta 58 sedi in tutto il territorio nazionale, dalla Valle d'Aosta alla Sicilia.

L'istituzione di Concilia Lex ci ha portato ad affiancare alla dimensione tradizionale della consulenza legale un'assistenza innovativa basata sull'utilizzo di nuovi strumenti per la risoluzione alternativa delle controversie. Il superamento degli orizzonti della giustizia ordinaria, infatti, ha permesso allo Studio di esplorare l'affascinante mondo della mediazione civile e commerciale, e di favorire l'uso delle tecniche di negoziazione per risolvere i conflitti in modo pacifico, salvaguardando il mantenimento delle relazioni tra le parti.


Qual è la sua visione dell'evoluzione del mercato legale? Ritiene un vantaggio l'aver trasformato il suo studio legale in una S.p.A e l'aver guardato, fra i primi, verso il mondo delle A.D.R?


Fino a pochi anni fa gran parte degli avvocati guradavano alla professione come qualcosa di immutabile o soggetta a pochi cambiamenti. Ma così non è stato e non è.

E' mia opinione personale che la professione " Avvocato" sarà completamente rivoluzionata entro i prossimi tre anni: tecnologia, fattore umano e scenario economico saranno i fattori scatenanti.

Nonostante molti Studi Legali continuino a strutturare i propri servizi in maniera tradizionale, in diversi casi si osservano nuove strutture e organizzazioni interne, diversificazione dei servizi offerti, innovazione tecnologica e nuove modalità di fornire valore aggiunto ai clienti, in quest' ottica abbiamo colto l'opportunità di trasfromarci da Studio Associato in Studio d'impresa.


La sua struttura come sta reagendo e come si è attrezzato per rispondere ai cambiamenti da un punto di vista digitale e della comunicazione?


Come detto la professione legale si trova a dover affrontare, anche a causa dell'emergenza sanitaria, una trasformazione senza precedenti, ma alcuni sembrano non averne percezione. Siamo consapevoli nel ritenere la tecnologia un fattore primario delle dinamiche di trasformazione, ma sono ancora troppo pochi gli studi legali che pensano di porre il fattore tecnologico e la necessità di comunicare in cima alle loro priorità.

Per quanto ci riguarda abbiamo sempre investito in tecnologia: i nostri uffici sono attrezzati con sale di videoconferenza moderne ed efficienti che soddisfano le esigenze di comunicare fra le diverse sedi e con i clienti. La connessione ADSL e l'adozione della fibra è stata di grande aiuto sempre, ma ancora di più in questi ultimi mesi. Sia lo studio legale Cavallaro SpA che Concilia Lex S.p.A hanno sedi e collaboratori distribuiti in diverse sedi. Abbiamo bisogno di comunicare fra noi, aggiornarci ed essere in contatto con i clienti in maniera rapida ed efficace. La tecnologia è essenziale.

La comunicazione è sempre stato una mia aspirazione. Ho cercato e voluto fare comunicazione fin da subito, all'indomani del decreto Bersani. In Campania credo di essere stato fra i primi a muovermi in tal senso affidandomi a professionisti del marketing legale. Comunicare è essenziale anche per gli avvocati, su questo argomento, peraltro, molto dibattuto non possono esserci più dubbi. Pur essendoci ancora dibattito sul tema io credo che non si possa più fare a meno di comunicare. Ci si può cimentare da soli o avere consulenti ad hoc. L'importante è avere idee chiare, sapere cosa si vuole comunicare e a quali target, identificando chiaramente i messaggi che si intendono far passare.

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