LAVORO

Siglato il rinnovo del CCNL commercio

| 04 maggio 2011


In data 6 aprile 2011 è stata ratificata l'ipotesi di accordo di rinnovo del CCNL (valido dal 1/1/2011 al 31/12/2013), siglata il 26 febbraio 2011 solo tra Confcommercio, Fisascat CISL e Uiltucs UIL.
La Filcams CGIL si è rifiutata di firmare.
Oltre alle "usuali" modifiche dei minimi tabellari sono state apportate importanti modifiche per quanto riguarda gli istituti del periodo di prova, della malattia e dei permessi, del preavviso. È stata, altresì, introdotta la possibilità da parte della contrattazione di secondo livello di derogare al contratto nazionale con accordi finalizzati alla produttività, all'organizzazione del lavoro ed al servizio alla clientela.
Inoltre, è stata data applicazione di quanto recentemente stabilito dalla legge n. 183/2010 (il c.d. Collegato Lavoro di cui abbiamo dato ampio risalto nelle precedenti newsletter) in tema di certificazione ed arbitrato attraverso le clausole compromissorie.
Per quanto attiene al periodo di prova la durata massima non potrà superare i seguenti limiti per i sotto indicati livelli:
- Quadri e I livello: 6 mesi
- II e III livello: 60 giorni
- IV e V livello: 60 giorni (invece di 45 giorni)
- VI e VII livello: 45 giorni (invece di 30 giorni)
Importanti novità riguardano il trattamento di malattia che lo ricordiamo era disciplinato nel seguente modo:
- 100% della retribuzione giornaliera per i primi tre giorni
- 75% della retribuzione giornaliera dal 4° al 20° giorno
- 100% della retribuzione giornaliera dal 21° giorno in poi (integrazione a carico dell'Inps)
Il nuovo CCNL stabilisce che nel corso di ciascun anno di calendario (1° gennaio - 31 dicembre), il trattamento per i primi 3 giorni di malattia viene corrisposto nella misura del 100% solamente per i primi 2 eventi morbosi, mentre per quelli successivi verrà progressivamente ridotta al 66% per il terzo evento ed al 50% per il 4° evento, mentre a partire dalla quinta malattia durante l'anno, per i primi tre giorni di malattia non verrà erogato dal parte del datore di lavoro alcun trattamento retributivo.
La nuova disciplina tuttavia non si applica nelle ipotesi di:
- ricovero ospedaliero, day hospital ed emodialisi
- malattia certificata con prognosi iniziale non inferiore ai 12 giorni
- sclerosi multipla o progressiva e qualsiasi patologia grave e continuativa con terapie salvavita
- tutte le malattia a partire dall'accertamento dello stato di gravidanza della lavoratrice
Sono, inoltre, diminuiti i termini di preavviso per le dimissioni e licenziamento nei seguenti termini:
fino a cinque anni di servizio compiuti:
- Quadri e I Livello: 45 giorni di calendario
- Il e III Livello: 20 giorni di calendario
- IV e V Livello: 15 giorni di calendario
- VI e VII Livello: 10 giorni di calendario
oltre i cinque anni e fino a dieci anni di servizio compiuti:
- Quadri e I Livello: 60 giorni di calendario
- Il e III Livello: 30 giorni di calendario
- IV e V Livello: 20 giorni di calendario
- VI e VII Livello: 15 giorni di calendario
oltre i dieci anni di servizio compiuti:
- Quadri e I Livello: 90 giorni di calendario
- Il e III Livello: 45 giorni di calendario
- IV e V Livello: 30 giorni di calendario
- VI e VII Livello: 15 giorni di calendario
Altra importante modifica riguarda i permessi retribuiti per tutti i nuovi assunti (dalla data del rinnovo, cioè dal 26 febbraio 2011).
Preliminarmente ricordiamo che per le aziende sotto i 15 dipendenti le ore di permesso (ROL + exfestività) sono un totale di 88 ore annue, mentre per le aziende con oltre i 15 dipendenti sono 104.
Il nuovo CCNL stabilisce che a tutti i nuovi assunti, saranno riconosciuti:
per i primi due anni di servizio:
- 32 ore di permessi a prescindere dal numero di dipendenti dell'azienda dai due ai quattro anni di anzianità:
- 28 ore per aziende fino a 15 dipendenti (che sommate alle 32 danno un monte ore complessivo annuo di 60 ore)
- 36 ore per aziende oltre i 15 dipendenti (che sommate alle 32 danno un monte ore complessivo annuo di 68 ore)
oltre 4 anni dall'assunzione:
- 56 ore per aziende fino a 15 dipendenti (che sommate alle 32 danno un monte ore complessivo annuo di 88 ore)
- 72 ore per aziende oltre i 15 dipendenti (che sommate alle 32 danno un monte ore complessivo annuo di 104 ore)
Resta inteso che in caso di trasformazione a tempo indeterminato di un contratto di apprendistato, tempo determinato o inserimento, il calcolo dell'anzianità decorre dalla data della prima assunzione.