mercato immobiliare

Manhattan: il mercato immobiliare torna sui livelli record del 2008

| 17 marzo 2014


Il boom del mercato immobiliare della Grande Mela potrebbe presto tornare agli antichi splendori. I prezzi dei condomini e delle coops stanno, infatti, evidenziando, nel corso dei primi mesi del 2014, un sensibile incremento, che li colloca molto vicino ai livelli record registrati nella primavera del 2008, prima che la crisi facesse il suo ingresso sul panorama nazionale qualche mese più tardi.
Secondo i principali brokers del mercato newyorkese, la crescita potrebbe, addirittura, rivelarsi più significativa di quella del 2008. Sulla base di uno studio effettuato dal Wall Street Journal, il numero di appartamenti in vendita, attualmente, sul mercato sarebbe piuttosto esiguo ed i prezzi in forte crescita, non solo per gli immobili situati nei c.d. "new developments" ma anche per quelli presenti in palazzi più datati. Il prezzo medio di un appartamento in un condominio a Manhattan si attesta, sempre secondo i dati forniti dal Wall Street Journal, intorno al milione e quattrocento sessanta mila dollari ($1.460.000), mentre quello di una coop intorno ai settecento venticinque mila dollari ($725.000), valori entrambi, in ogni caso, record per la città di Manhattan.
I dati prendono in esame il volume di compravendite registrate presso il comune di Manhattan fino al 6 marzo di quest'anno. La crescita dei prezzi conferma un trend, che risulta ormai essere costante da almeno un anno ed il ciclo sarebbe ancora ben lontano dal suo esaurimento avendo, secondo le valutazioni di alcuni brokers che operano nel settore degli immobili di lusso, raggiunto solo la metà del suo percorso. "Il rischio per molti investitori è, tuttavia, quello di rimanere a mani vuote nella speranza che i prezzi possano ricominciare a scendere" ci ha confidato un broker.
Un aumento dei prezzi così significativo, sottolinea uno dei soci dello studio Brown Harris Stevens, riflette, senza ombra di dubbio, una forte ripresa del mercato del lavoro registrata nella città di New York nel corso del 2013 ed un andamento decisamente positivo della borsa, uniti al consueto prestigio internazionale, di cui gode la città, da sempre meta obbligata per uomini di affari e ricchi investitori. Sempre a giudizio del sovra-citato socio di Brown, Harris Stevens, "è' difficile prevedere al momento se un tale trend sia destinato a proseguire, ma stante l'attuale situazione economica e la scarsità di immobili presenti sul mercato, non ci sarebbe da sorprendersi eccessivamente se i prezzi continuassero a salire". Se si prende in esame il valore complessivo di tutti gli appartamenti in vendita in città, si registra un aumento del prezzo medio pari al 10.4% rispetto all'ultimo quadrimestre del 2013 e al 19.9% rispetto al primo quadrimestre dello stesso anno. Il prezzo medio è, attualmente, pari a circa novecento cinquant'otto mila cinquecento dollari ($958.500), di poco al di sotto dei novecento sessanta mila dollari ($960.000) registrati nella primavera del 2008.
Una parziale giustificazione dell'aumento dei prezzi, a cui si è assistito nei primi mesi del 2014 e negli ultimi del 2013, va ricondotta al numero di compravendite andate a rogito per l'acquisto di costosi appartamenti in condomini di nuova costruzione, come il One57, situato sulla West 57esima strada o il One Madison nel Flatiron district. Il numero dei rogiti è, tuttavia, destinato a crescere ulteriormente, man mano che la costruzione dei new developments verrà ultimata.
Durante l'ultimo boom immobiliare, il numero delle vendite di appartamenti situati in palazzi di nuova costruzione superava di gran lunga quello degli appartamenti posizionati in edifici più datati. Non era inconsueto vedere investitori in fila davanti agli uffici vendite posizionati nei cantieri dei new developments con il libretto degli assegni in mano pronti a chiudere l'acquisto di uno o più immobili. Oggi numerosi brokers sostengono che i prezzi si stanno, invece, uniformando il prezzo medio di vendita di appartamenti presenti sia in condomini che coops, anche se non posizionati in palazzi di nuova costruzione, ha, infatti, registrato livelli record. Nonostante ciò, alcuni investitori si dimostrano preoccupati di pagare un prezzo eccessivamente alto ed alcuni immobili ritenuti "sopravalutati" rimangono a lungo sul mercato, conferma il presidente di Brown Harris Stevens.
Un esempio per tutti è rappresentato dalla vendita di una penthouse di 12 stanze situata nel prestigioso palazzo Prasada su Central Park West, che era stata, inizialmente, valutata quarant'otto milioni di dollari ($48.000.000) agli inizi di ottobre 2013 per poi essere, finalmente, venduta ad una cifra intorno ai trenta tre milioni di dollari ($33.000.000) qualche mese più tardi. Cifra, comunque, record per la vendita di un appartamento in una coop nell' Upper West Side.
Nello stesso periodo, nello stesso palazzo, un appartamento più piccolo posizionato in uno dei piani più alti, venne messo sul mercato per una cifra intorno ai cinque milioni di dollari (5.000.000) e venduto ad un prezzo maggiore al primo cliente che si presentò per visionarlo. La broker, che rappresentò l'acquirente nell'operazione, ha, successivamente, rivelato che il suo cliente, dopo aver visto l'immobile, le chiese quale fosse l'offerta che gli avrebbe garantito di togliere l'appartamento dal mercato. L'acquisto si concluse versando una cifra del 10% superiore alla richiesta del venditore.
Secondo alcune recenti stime, il numero di contratti sottoscritti per l'acquisto di appartamenti o case del valore superiore ai quattro milioni di dollari ($4.000.000) ha registrato una crescita del 9% nei primi mesi del 2014, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Si calcola siano stati cento novanta due (192) i contratti di compravendita stipulati sino ad oggi dall'inizio dell'anno per immobili con un prezzo superiore ai quattro milioni di dollari ($4.000.000), per un valore complessivo di circa un miliardo e settecento milioni di dollari ($1.700.000.000).

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