OSSERVATORIO SUL Brasile del Nord-Est

Il porto di Pecem, un complesso portuale e industriale nel Brasile del Nord-Est: lo sviluppo futuro nel presente

| 27 febbraio 2015

a cura di Marco Bello, Avvocato


Lo stato del Ceara', con la sua capitale economica Fortaleza e i suoi municipi limitrofi, ma anche il resto del nord-est brasiliano, ha un importante "asso nella manica" per lo sviluppo economico e infrastrutturale attuale e futuro, che peraltro è stato giocato solo in questi ultimi anni: il grande porto artificiale di Pecem.
Si tratta di un imponente complesso portuale e industriale, ancora in corso di sviluppo, che ha un'area attuale di 13.337 ettari ed è situato nel Municipio di Sao Goncalo do Amarante, nell'area urbana e industriale di Pécem, che si trova a circa 60 km da Fortaleza (alla quale è collegata con strade e superstrade: la CE 085 e la BR 222), destinato a diventare il secondo porto del Brasile dopo quello di San Paolo - Santos (le previsioni delle autorità dello Stato del Cearà indicano il 2020 come l'anno del soprasso del porto di Paranguà, l'attuale secondo porto brasiliano in termini di movimentazione merci dopo Santos di San Paolo).
Il porto di Pecem deve essere inquadrato nell'ambito della categoria dei mega-porti, in quanto possiede un'ampia area di stoccaggio delle merci, un sistema di logistica integrato, acque profonde e ciò indipendentemente da qualsivoglia attività di drenaggio.
In grado di ricevere navi container di ultima generazione (con capacità di 18.000 container alla volta) e con possibilità di espansione praticamente illimitata, è stato progettato come porto off-shore e ciò per permettere l'attracco delle navi da una certa distanza dalla costa.
Inoltre il porto è in corso di ulteriore ampliamento con la costruzione di due nuovi ormeggi, un nuovo ponte di accesso e una banchina sul mare con un investimento di poco inferiore a R$ 600.000.000,00, a cui si aggiungerà un nuovo nastro trasportatore del costo di R$ 215.000.000,00 ed una nuova gru per R$ 80.000.000,00.
Qualche altro dettaglio tecnico aiuterà ancora meglio a comprendere di cosa si sta parlando. Il complesso portuale e industriale di Pecem (CPIP) è composto da strutture portuali, da zone di salvaguardia ambientale e da quattro settori per le attività industriali e di servizi specificamente: settore 1 per le società termoelettriche – Compagnia Siderurgica di Pecem; settore 2 per il polo petrolchimico e distributore di derivati – Petrobras; settore 3 per le imprese industriali e di servizi con dimensioni medie e grandi; settore 4 per le aree istituzionali e i servizi - Zona Franca per le Esportazioni, oltre al terminal merci intermodale.
Il complesso portuale e industriale di Pecem è dotato di linea ferroviaria (Transnordestina), di superstrade (la CE 155 e la CE 085, la prima attraversa il complesso da nord a sud e la seconda da est a ovest), di gasdotto per la fornitura di gas (costruito dalla Petrobras), di un sistema di approvvigionamento d'acqua, di impianto elettrico (composto da tre sottostazioni e, entro il 2015, dovrebbe esserci una capacità di generazione elettrica di c.a. 1 gigawattora), di nastro trasportatore (impianto lungo 6 km con capacità di gestire 2.400 tonnellate/ora).
Nel CPIP si sono già insediate o si stanno attualmente insediando alcune grandi industrie: la Compagnia Siderurgica di Pecem (una joint venture tra la brasiliana Vale e le coreane Dongkuk – Posco, in grado di realizzare un impianto siderurgico integrato con capacità produttive di 3 milioni di tonnellate di lastre di acciaio annue nella sua sola prima fase e con un impatto tra posti di lavoro diretti e indiretti di 23.000 persone in fase di costruzione dell'impianto e di 14.000 persone a regime); la Termoelettrica Energia di Pecem, con capacità di 720 megawatt e la UTE Termoelettrica di Pecem II, con capacità di 360 megawatt; la Petrobrass con il progetto della raffineria Premium II, in corso di verifica per effetto delle variazioni sul prezzo del petrolio e dei noti scandali emersi recentemente. Inoltre nella CPIP si trova anche la Zona Franca per le Esportazioni (ZPE) e cioè una zona industriale specificamente destinata alle imprese esportatrici caratterizzata da sostanziale esenzione impositiva.
Un'ultima annotazione sia consentita, oltre ai predetti aspetti di sviluppo industriale dell'area del porto, la movimentazione delle merci nel porto di Pecem, da gennaio a dicembre 2014, è aumentata del 31%: questo fa ben sperare anche per il prossimo futuro e per i prossimi anni sulla sua capacità di sviluppo e di benessere sociale per questa area del nord-est brasiliano e le sue popolazioni, un po' in contro tendenza rispetto ad altre parti del Brasile.