I principali effetti dello Swap

17/05/2017 12:09

Antonella Russomanto, avvocato

Perché si ricorre allo swap e soprattutto i vantaggi possono considerarsi svariati oppure è uno strumento che presenta un'unica ed esclusiva finalità?


Innanzitutto, scopi dello swap sono la riduzione di una potenziale perdita, consentire alla parte che se ne avvale di ottenere profitto nel lungo termine sulla variazione di prezzo accollandosi parallelamente un rischio finanziario, in ultimo, avvantaggiarsi sulla differenza del valore di scambio tra due mercati.


Quale strumento derivato di recente sviluppo, nato con la principale finalità di innovare un ambiente finanziario in grande fermento, è da intendersi come un contratto volto a formalizzare un'intesa tra parti che stabiliscono scambi di flussi di cassa in tempi determinati e secondo regole predefinite. Lo scambio è direttamente dipendente da una variabile, che nella maggior parte dei casi coincide con il tasso di interesse.


Effetti pratici conseguenti: attraverso l'interest rate swap, ad esempio, le due parti scambiano tra loro flussi di cassa nel rispetto di uno schema prestabilito. Una parte si impegna a pagare all'altra uscite coincidenti con interessi calcolati ad un tasso fisso su un determinato capitale nominale, il tutto per un certo numero di anni. Di riflesso, l'altra parte verserà alla prima flussi pari agli interessi calcolati ad un tasso variabile sul medesimo capitale e per lo stesso periodo di tempo.


Relativamente ai tassi di interesse, nello specifico, occorre pensare all'ipotesi in cui una società concluda un contratto di finanziamento a tasso variabile e lo stesso si incrementi in misura considerevole, determinando un'onerosità non programmata e fuori dalla portata economica del soggetto agente. In tali casi, il contratto si pone quale rimedio nei confronti di un investimento rivelatosi gravoso soltanto nel corso del suo avanzamento, permettendo conseguentemente di arginare le conseguenze negative di tassi oggetto di modifiche imprevedibili e sopraggiunte. Gli swap vengono strutturati in maniera tale che le rate dovute diventino di uguale importo, consentendo la possibilità di coprire agevolmente gli impegni assunti, senza subire appunto il riflesso di imprevedibili mutamenti di mercato.


La finalità principale coincide con la copertura, in queste ipotesi specifiche.


Tale strumento, pertanto, permette di modificare posizioni di rischio, cercando di ridurre al minimo le incertezze derivanti dagli investimenti realizzati, così come riesce a contenere il costo di un finanziamento, ovvero, ancora, consente incrementare il rendimento realizzato su un'operazione.


Anche gli intermediari possono avvalersi del contratto di swap, per tutelare le aspettative di ricavo su tassi variabili che potrebbero subire trasformazioni al ribasso particolarmente rilevanti, tali da causare effetti negativi sull'operazione: stipulando un contratto di swap non solo è possibile prevedere la soglia massima del tasso, al di sopra della quale l'intermediario è chiamato a versare la somma al cliente, ma anche la somma minima, raggiunta la quale la controparte è chiamata a corrispondere il capitale all'intermediario stesso.


In questa maniera è pertanto possibile mantenere costante l'interesse dell'investimento posto in essere.


Limitare il rischio valutario costituisce un'ulteriore finalità di questa tipologia contrattuale, pensando ai riflessi di investimenti effettuati da società utilizzando valuta straniera: lo swap agisce direttamente sulla valuta. Quest'ultima, infatti, è strettamente influenzata dalle variazioni del mercato finanziario, non prevedibili nel momento in cui vengono determinati gli elementi caratterizzanti il contratto e soprattutto non sempre vantaggiose per uno dei due soggetti coinvolti.


Lo swap si inserisce quale strumento utile per prevenire conseguenze negative associabili alle oscillazioni di moneta: considerando che il prezzo da corrispondere è molto spesso versato a distanza di tempo rispetto alla stesura contrattuale (e di conseguenza alla predeterminazione delle percentuali di scambio), è probabile che nel frattempo la valuta straniera risulti deprezzata, mettendo in serio pericolo l'economicità dell'operazione. Proprio in tale ambito si innesta lo swap, con lo scopo di tenere indenne una parte dalla perdita di valore subita eventualmente dalla moneta, in accordo con le intenzioni della controparte di non lucrare sul sopraggiunto deprezzamento.


Si può dedurre, quindi, come i vari modelli abbiano un unico filo conduttore: preservare il risk management, ossia disciplinare nuove possibilità di superamento degli imprevisti legati ad investimenti non programmabili in toto fin dall'inizio, limitandone le evoluzioni negative.