IL PREMIO DI PREPARAZIONE: INQUADRAMENTO GENERALE

20/12/2017 14:55


COMMENTO A CURA DELL'AVV. GUIDO DEL RE


-INTRODUZIONE - Il premio di preparazione consiste nel pagamento di una somma – definito parametro – ai club che abbiano formato giovani calciatori, che matura al momento della stipulazione di un tesseramento pluriennale. L'obiettivo di tale norma è quello di sviluppare ed incentivare la formazione di giovani calciatori e "premiare" le società di puro settore giovanile. Questa impostazione si esprime attraverso un sistema solidaristico, che vede le società "maggiori" pagare un contributo alle società "inferiori", laddove si verifichi quanto previsto dalla normativa in analisi.
L'istituto del premio di preparazione ha subito negli anni una serie di modifiche dettate sia dalla esigenza di eliminare possibili escamotage volti ad ovviare a tale onere, che da intervenute modifiche riguardanti i premi in ambito internazionale.


-NORMATIVA - ll Premio di preparazione è disciplinato dall'Art. 96 NOIF, in tale norma si statuisce che le società che richiedano per la prima volta il tesseramento come giovane di serie", "giovane dilettante" o "non professionista" di calciatori che nella precedente stagione sportiva erano stati tesserati come "giovani" con vincolo annuale, sono tenute a versare alla o alle società per le quali il calciatore è stato precedentemente tesserato il cd. "premio di preparazione" sulla base di un parametro, raddoppiato in caso di tesseramento per società delle Leghe professionistiche, aggiornato al termine di ogni stagione sportiva in base agli indici ISTAT per il costo della vita, fatto salvo il caso in cui la richiesta riguardi società appartenenti alla stessa Lega.
Il comma 2, modificato nel tempo per evitare che ci fossero dei trasferimenti che limitassero in maniera quasi elusiva il premio di preparazione, prevede invece che agli effetti del "premio di preparazione" vengono prese in considerazione le ultime due Società titolari del vincolo annuale nell'arco degli ultimi tre anni e che nel caso ci fosse un'unica società titolare del vincolo, alla stessa competerebbe il premio per l'intero. Mentre qualora a seguito del primo tesseramento il calciatore venisse tesserato per altra società nel corso della stessa stagione sportiva, anche tale ultima società sarebbe tenuta a corrispondere il premio di preparazione calcolato in relazione alla sua categoria di appartenenza, se superiore, detratto l'importo del premio dovuto dalla precedente società.
Aspetto preminente è che il vincolo del calciatore, per almeno una intera stagione sportiva, è condizione essenziale per il diritto al premio.


-PROCEDIMENTO – E' sempre l'art. 96 NOIF ai commi successivi a disciplinare la procedura concernete il premio di preparazione ed a definire la composizione della Commissione Premi di Preparazione.
Qualora la corresponsione del premio non venisse regolata tra le parti, la società o le società che ne hanno diritto possono proporre un ricorso, in primo grado, alla Commissione Premi Preparazione, al fine di ottenere il pagamento del premio. Il ricorso, con allegate a pena di inammissibilità, le relative ricevute di spedizioni attestanti l'invio alla controparte, nonché le tessere del calciatore rilasciate nelle precedenti stagioni sportive in possesso delle società aventi diritto, dovrà essere inoltrato a mezzo di raccomandata alla Commissione Premi e, contestualmente, copia dello stesso inviata alle controparti. In caso dell'accoglimento del ricorso, la Commissione provvederà, per il tramite delle Leghe e dei Comitati Regionali, al sollecito prelievo della somma a carico della società obbligata. Le eventuali memorie ed annesse documentazioni di controparte dovranno essere inoltrate alla Commissione entro il termine perentorio di 30 giorni dalla spedizione del ricorso. Avverso le decisioni della Commissione è ammessa impugnazione in ultima istanza avanti la Commissione Vertenze Economiche. In caso di accoglimento del ricorso, a carico della società inadempiente potrà essere disposta una penale, fino alla metà del premio non corrisposto, da devolversi alla F.I.G.C.
La società condannata dalla Commissione Vertenze Economiche, al pagamento del premio, avrà tempo 30 giorni dal Comunicato Ufficiale per adempiere al pagamento altrimenti verrà deferita per violazione dell'art. 8 c. 15 CGS secondo cui: "Il mancato pagamento entro trenta giorni delle somme poste a carico di società o tesserati dagli Organi della giustizia sportiva o da collegi arbitrali competenti ai sensi delle norme federali comporta, fermo l'obbligo di adempimento, l'applicazione delle sanzioni di cui alle lettere a), b), c), g) dell'art. 18, comma 1, e di quelle di cui alle lettere a), b), c), d), f), g), h) dell'art. 19, comma 1."