LEGGE DI STABILITA' 2018 ED AGENTE SPORTIVO

| 10/01/2018 11:00


Il 30.11.2017 è stato accolto l'emendamento n. 40.55 sulla "disciplina dell'agente sportivo". La via è quella della regolamentazione della professione di Agente sportivo in Italia. La citata norma dispone difatti l'istituzione della figura dell'Agente Sportivo (non si parla di Agente di Calciatori) operante in tutte le discipline sportive riconosciute dal C.O.N.I.. Nel mondo calcio, tale norma, comporterà presumibilmente una riforma dell'attuale Regolamento per i Servizi di Procuratore Sportivo adottato dalla F.I.G.C. Difatti nel 2015, con la cd. Deregulation voluta dalla F.I.F.A., veniva abolita la figura dell' Agente di Calciatori, l'elenco Agenti tenuto dalle singole Federazioni nazionali (in Italia F.I.G.C.) ed il relativo esame abilitativo. Il Regolamento Agenti F.I.F.A. e tutti i regolamenti delle singole Federazioni (in Italia il Regolamento Agenti F.I.G.C.) venivano sostituiti dal Regolamento Intermediari F.I.F.A. al quale, le stesse Federazione, dovevano rinviare per la stesura dei nuovi Regolamenti interni (in Italia entrò in vigore ad Aprile 2015 il Regolamento per i Servizi di Procuratore Sportivo). L'emendamento accolto ripristina le condizioni pregresse disponendo: 1.il ripristino della prova abilitativa (salvo per chi abbia ottenuto l'abilitazione prima del 31.03.2015); 2.l'accesso alla professione solo per coloro che siano in possesso del diploma di scuola media superiore o equipollente, cittadini italiani o di altro stato membro dell'UE, e che non abbiano subito alcuna condanna per delitti colposi nell'ultimo cinquennio; 3.l'istituzione di un Registro Nazionale degli Agenti Sportivi presso il C.O.N.I.; 4. Il pagamento di un'iscrizione annua a titolo di "imposta di bollo" di euro 250,00. Sarà il Presidente del Consiglio dei Ministri a definire le modalità di svolgimento delle prove abilitative, le composizione e funzioni delle commissioni giudicatrici, le modalità di tenuta del Registro, gli obblighi di aggiornamento, i parametri di determinazione dei compensi. Con l'accoglimento della proposta di modifica n. 40.55 al DDL n. 2960 il C.O.N.I. avrà un ruolo centrale, dovrà difatti adottare entro 60 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, un regolamento che disciplini i casi di incompatibilità, fissando il consequenziale regime sanzionatorio sportivo. Di seguito il testo: «È istituito presso il Coni, nell'ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente, il "Registro Nazionale degli Agenti Sportivi", al quale deve essere iscritto, dietro pagamento di un'imposta di bollo annuale di 250,00 euro, chi in forza di un incarico redatto in forma scritta mette in relazione due o più soggetti operanti nell'ambito di una disciplina sportiva riconosciuta dal Coni ai fini della conclusione di un contratto di prestazione sportiva di natura professionistica, del trasferimento di siffatta prestazione o del tesseramento presso una federazione sportiva professionistica. Può iscriversi al suddetto registro il cittadino italiano o di altro Stato membro dell'Unione europea, nel pieno godimento dei diritti civili, che non abbia riportato condanne per delitti non colposi nell'ultimo quinquennio, in possesso del diploma di scuola media superiore o equipollente, che supera una prova abilitativa diretta ad accertarne l'idoneità. E fatta salva la validità dei pregressi titoli abilitativi rilasciati prima del 31 marzo 2015. Agli atleti e alle società è vietato avvalersi di soggetti non iscritti nel Registro pena la nullità dei contratti, fatte salve le competenze professionali riconosciute per legge. Con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, sentito il Coni, sono definiti: le modalità di svolgimento delle prove abilitative; la composizione e le funzioni delle commissioni giudicatrici; le modalità di tenuta del Registro; gli obblighi di aggiornamento; i parametri di determinazione dei compensi. Il Coni, con regolamento da adottare entro 60 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, disciplina i casi di incompatibilità, fissando il consequenziale regime sanzionatorio sportivo».