Il ruolo dell'advisor legale nel processo di vendita di un'opera d'arte

02/07/2019 10:55


a cura dell'avv. Giovanni Battista Martelli


E' di qualche giorno fa la news della vendita riservatissima e segretissima di "Giuditta e Oloferne" del Caravaggio. Il dipinto, ritrovato nella soffitta di una fattoria francese nel 2014 e valutato all'epoca circa 120 milioni di euro, doveva essere messo all'asta con tanto di evento e sito web il 27 giugno ma a quanto pare è stato venduto con trattativa privata a una cifra che i rumor definiscono "irrifiutabile". L'arte come business torna a fare scalpore dopo la vendita record del "Salvator mundi" di Leonardo ceduto un paio di anni fa per 450 milioni di dollari e non si ferma qui se consideriamo che la scorsa settimana a Londra tra moderni e contemporanei sono passate di mano opere per circa 290,5 milioni di sterline. Secondo The Art Market 2019, curato da Clare McAndrew per Art Basel & UBS, nel 2018 il mercato globale dell'arte ha raggiunto un valore complessivo di 67,4 miliardi di dollari segnando un +6% sul 2017.

Il settore, se pur dominato da una ristretta élite di riservatissimi nomi, si sta aprendo anche alle fasce medio-alte di appassionati e agli investitori. Perche? La volatilità che caratterizza il mercato azionario attuale spinge gli investitori a rivolgere la loro attenzione verso i beni di rifugio come oro, diamanti e opere d'arte che rappresentano un collocamento protetto e a lungo termine. Un quadro di rilevanza storica come "Giuditta e Oloferne", che potrebbe essere considerato anche patrimonio dell'umanità, è un titolo che anche in periodi di turbolenza finanziaria mantiene intatto il proprio valore o, il più delle volte, lo accresce nel tempo e per questo molto ricercato oltre che dai collezionisti anche da investitori e dai trader. L'arte appare sempre di più come un investimento redditizio ma dietro la vendita di un'opera si cela un processo lungo e per nulla semplice. Il Caravaggio di Tolosa, rinvenuto casualmente nel 2014, è stato sottoposto per anni a studi e ricerche prima di essere messo all'asta 5 anni dopo. Un bene che ha accresciuto il suo valore nel tempo ma che ha anche rappresentato per i possessori un costo fino al momento della vendita. In questa fase è fondamentale che il proprietario dell'opera sia coadiuvato da un expertise in grado di tradurre al meglio tutti gli aspetti giuridici e non che riguardano l'opera, aspetti che sono tantissimi ed estremamente delicati. E' qui che subentra la necessità del supporto di un advisor legale in grado di accompagnare il proprio cliente in un processo lungo e tortuoso.

La consulenza deve essere a 360° e deve comprende tutta la gestione del patrimonio artistico tra cui i servizi come la valutazione, l'analisi storico artistica o l'autenticazione, senza dimenticare gli aspetti legati alle questioni ereditarie, fiscali, amministrative e assicurative ad essa legate. Inoltre, fondamentale è il ruolo dell'advisor nella fase di collocamento sul mercato, processo che richiede supporto adeguato nella definizione della clausole contrattuali sia da parte del venditore che da parte dell'acquirente. Infine, se si pensa alle nuove forme di collocamento 4.0 sul mercato che utilizzano la tecnologia blockchain, appare evidente come il processo di vendita richieda l'ausilio di un expertise che abbia in più delle competenze specifiche nel settore, conoscenze che consentano a venditore e all'acquirente di chiudere l'operazione in assoluta sicurezza.