#Conciliamo: welfare aziendale

| 25/09/2019 13:21


A cura di Daniela Ghislandi e Luca Barbieri di ArlatiGhislandi.

#Conciliamo è l'iniziativa varata recentemente dal Dipartimento per le politiche della famiglia presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri con avviso pubblico, volta a sostenere sia sul piano finanziario che economico la realizzazione di progetti di welfare aziendale che mirino a conciliare le esigenze organizzative e di produttività dell'impresa con i bisogni dei lavoratori e delle loro famiglie.

‘#Conciliamo' si avvale di una dotazione complessiva di 74 milioni di euro; le domande di finanziamento, che dovranno pervenire al Dipartimento esclusivamente per via telematica entro il 15 ottobre 2019, saranno ammesse qualora prevedano azioni miranti a favorire e supportare uno o più delle seguenti ‘sfide sociali': i) la crescita della natalità, ii) il riequilibrio tra i carichi di cura tra uomini e donne, iii) l'incremento dell'occupazione femminile, iv) l'adozione di misure di contrasto dell'abbandono degli anziani, v) il sostegno alle famiglie con soggetti disabili e vi) la tutela della salute.


Saranno ammesse le sole domande che prevedano un importo di finanziamento compreso tra una soglia minima di € 500.000,00 e un limite massimo di € 1.500.000,00, a fronte di un co-finanziamento sostenuto dal soggetto istante pari almeno al 20 per cento dell'importo richiesto.

L'Avviso prevede che il progetto di welfare possa essere realizzato anche da un ‘soggetto collettivo' (un consorzio, un gruppo d'imprese o un'associazione temporanea di scopo), anche attivando reti, rapporti di partenariato, forme di partecipazione integrata con enti territoriali, parti sociali ed imprese, che favoriscano il radicamento delle iniziative anche sul piano territoriale.

L'ammissibilità della domanda è subordinata alla condizione che il soggetto istante abbia in forza almeno 50 dipendenti a tempo indeterminato presso la sede legale - principale o secondaria - stabilita sul territorio nazionale (il requisito è verificato con riferimento al solo soggetto capofila ove trattasi di un consorzio, di un gruppo o di una ATS).


La domanda dovrà essere presentata, a pena di irricevibilità, entro le ore 12.00 del 15 ottobre 2019 mediante messaggio di posta elettronica certificata (PEC) all'indirizzo conciliamo@pec.governo.it, allegando, in particolare:


1) la scheda del progetto;
2) il relativo piano finanziario;
3) una relazione sulle attività ed iniziative adottate in materia di conciliazione tra tempi di vita e lavoro negli ultimi due anni.


Un'apposita commissione definirà la graduatoria delle domande pervenute, attribuendo un punteggio sulla base di vari elementi di valutazione, quali ad esempio: innovatività, concretezza, efficacia, economia, sostenibilità.


Tra le tipologie di azioni promosse possono essere annoverate, a mero titolo esemplificativo:


- l'introduzione della banca del tempo;
- l'adozione di modalità di svolgimento dell'attività lavorativa da remoto, quali il telelavoro e il lavoro agile (o ‘smartworking');
- il ricorso al contratto di lavoro subordinato al tempo parziale;
- l'instaurazione di rapporti di lavoro a termine in sostituzione di lavoratori o lavoratrici assenti;
- l'introduzione di permessi e congedi retribuiti aggiuntivi volti a sostenere la natalità, la maternità e la paternità e a consentire di far fronte a particolari situazioni familiari;
- il varo di iniziative di formazione che facilitino il reinserimento lavorativo a seguito di assenze prolungate dal lavoro per esigenze di conciliazione;
- servizi di supporto alla famiglia. Si annoverano in tale categoria anche le forme aggiuntive di assistenza sanitaria rispetto a quelle esistenti, di supporto nell'assistenza di familiari anziani o con disabilità, di agevolazione di forme sperimentali di mobilità e l'adozione di programmi di flexible benefit;
- l'introduzione di piani di comunicazione diretti a formare consapevolmente i lavoratori circa il welfare aziendale.


Una convenzione regolerà i reciproci rapporti tra il soggetto promotore e il Dipartimento, disciplinando anche le fasi di erogazione del contributo e di rendicontazione del progetto.
Il finanziamento sarà erogato in tre tranches:


1) un primo importo pari al 30 per cento entro 60 giorni dalla comunicazione d'avvio del progetto;
2) un secondo importo nella misura del 40 per cento, trascorsi 10 mesi dalla data di avvio;
3) un'ultima tranche (a saldo del finanziamento), previa formale richiesta del proponente e trasmessa entro 60 giorni dalla data di conclusione del progetto.


È inteso che il progetto dovrà essere ideato (privacy by design) in modo da assicurare il rispetto delle vigenti prescrizioni dettate in materia di trattamento dei dati personali (Regolamento UE 16 aprile 2016, n. 679).


E' opportuno infine evidenziare che, sebbene le risorse stanziate non siano esigue, le caratteristiche del bando consentiranno di finanziare non più di 128 progetti. Sono auspicabili sia un proseguimento dell'iniziativa con maggiori risorse che la previsione di un limite di tempo congruo al fine di consentire alle imprese di costituire forme di aggregazione e cooperazione che realizzino progetti di welfare sempre più organici e rilevanti sul piano territoriale.

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