Hogan Lovells vince per Wikipedia contro il Moige

20 luglio 2015


Con una sentenza pubblicata il 14 luglio 2014, il Tribunale di Roma ha rigettato le richieste formulate dal MOIGE, Movimento Italiano Genitori nei confronti di Wikimedia Foundation Inc., proprietario e gestore dell'enciclopedia online Wikipedia, assistita dagli Avvocati Marco Berliri (partner), Massimiliano Masnada (counsel) e Marta Staccioli (senior associate), del dipartimento TMT dello studio Hogan Lovells.
Il MOIGE aveva citato in giudizio Wikimedia per ottenere, da un lato, la rimozione di alcuni contenuti pubblicati nelle pagine di Wikipedia ad esso dedicate, asserendo che sarebbero state diffamatorie e dannose per i loro interessi, dall'altro, chiedendo il risarcimento del danno di oltre 200.000 euro per la mancata rimozione.
Con una sentenza che analizza in modo puntuale il funzionamento di Wikipedia, la prima sezione del Tribunale di Roma, ha confermato il ruolo neutrale di Wikimedia, come hosting provider, in relazione al contenuto delle pagine dell'enciclopedia online creata dagli utenti e la mancanza di responsabilità civile per tali contenuti. Il Tribunale ha anche riconosciuto la correttezza, sotto il profilo tecnico e giuridico, della procedura messa a disposizione da Wikimedia per la modifica delle pagine di Wikipedia; procedura anch'essa gestita autonomamente dagli utenti senza interventi da parte del provider. In particolare, il tribunale ha affermato che "l'hosting provider offre un servizio basato proprio sulla libertà degli utenti di compilare le voci dell'enciclopedia: è proprio questa libertà che esclude l'obbligo di garanzia di verità e validità e che trova il suo bilanciamento nella possibilità lasciata a chiunque di modificarne i contenuti e di chiederne la cancellazione".
"Siamo molto soddisfatti di questa autorevole pronuncia del Tribunale di Roma" – hanno dichiarato i legali di Hogan Lovells – "poiché riconosce la validità e correttezza del modello "wiki" e la sua neutralità rispetto ai numerosi tentativi di condizionare il contenuto di Wikipedia e quindi la liberà espressione del pensiero su Internet".

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