Digital Transformation: cosa rende "guerriere" le imprese

28/11/2016 14:21


Le riflessioni emerse al convegno dell'Associazione ICT Dottori Commercialisti al Politecnico di Torino
Al Convegno "Digital Transformation: PMI guerriere per il successo (Privacy, fattura elettronica, Big Data, IoT, nuove norme", nato per iniziativa dell'"Associazione Information & Communication Technology Dottori Commercialisti", con il contributo dell'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino, del gruppo di lavoro "E-Commerce & ICT", tenutosi il 18 novembre 2016 presso l'Aula Magna del Politecnico di Torino, in Corso Duca degli Abruzzi 24, l'intera giornata è ruotata attorno al tema della trasformazione digitale quale vantaggio competitivo per le imprese.
Già nei saluti istituzionali, in particolare, il Rettore Marco Gilli ed il Generale della Guardia di Finanza Fabio Cottini, hanno evidenziato l'importanza delle tematiche trattate dall'Associazione ICT Dottori Commercialisti che ogni anno, oltre a commentare lo status quo normativo, propone esegesi innovative ed importanti.
La Presidente dell'Associazione, Paola Zambon, Dottore Commercialista e Pubblicista (collaboratrice de "Il Sole 24 Ore"), ha proseguito con la relazione sul significato di Digital Transformation, spiegando che le tecnologie "disruptive" (es. utilizzo di Internet delle cose, Big Data, ecc.) possano essere uno degli elementi di innesco del cambiamento aziendale ritenendole condizioni necessarie anche se non sufficienti. E' basilare che il processo di trasformazione coinvolga infatti le posizioni apicali del management aziendale, coadiuvati da Professionisti competenti, in modo da massimizzare la riuscita del successo per le imprese "guerriere" nel mercato, innovative e non passive. La trasparenza e la rilettura delle procedure e dei processi aziendali, il cambiamento nei contratti in modo da adeguarli alle esigenze del mercato (ad esempio: vendita di risultati anziché di servizi), portano al requisito necessario per l'impresa di essere "high reliable" (ovvero altamente affidabile). In tale contesto, sostiene la Presidente "le persone contano anche più della tecnologia". La strategia apicale nella vision della trasformazione digitale in azienda, la formazione del personale e l'organizzazione aziendale intera, devono puntare allo stesso obiettivo, con preparazione e determinazione. La robotizzazione, fenomeno con forte impatto sociale, porterà inevitabilmente alla sostituzione di alcune figure professionali e di alcuni settori imprenditoriali. Ciò che si può prevedere dunque occorre fronteggiarlo, cercando, ad esempio, di proporre nuovi servizi in modalità differente e dunque di innovare, non temendo il metodo sperimentale al posto del classico "plan, check, do". L'internet delle cose e la tecnologia in genere comporta anche alcune ulteriori problematiche importanti: la sicurezza delle informazioni, la tutela dell'identità digitale, la "responsabilizzazione" richiamata in ambito privacy a livello europeo. In tale contesto, il contenuto informativo anche dei documenti a rilevanza tributaria sarà sempre più importante rispetto al concetto di formato. Infine, rileva che le nuove norme Italiane in tema di conservazione elettronica per imprese e professionisti sono complesse poiché nate per gli archivi della Pubblica Amministrazione e che, pur apprezzando gli incentivi tributari per chi adotta la fattura elettronica tra privati, particolare da prendere in considerazione per le start up, rileva che le sanzioni e le scadenze riportate dalle ultime norme mal si sposano con la realtà quotidiana dei Dottori Commercialisti, coinvolti da sempre nella tutela societaria e tributaria delle imprese. Cita l'esempio della dichiarazione Iva periodica redatta in Italia o nel Regno Unito: la differenza nella mera compilazione dei righi è di sei a uno! Invita dunque alla seria riflessione di quanto potrebbe essere considerabile una "digital transformation" reale e costruttiva se vi fosse maggiore adesione alla realtà italiana quando ancora oggi, alcune P.A. non accettano, poiché non adeguate, la ricezione della fattura elettronica obbligatoria con grave disagio per chi, come loro fornitori, deve coattivamente interfacciarsi con queste obiettive quotidianità. Intervento applaudito ed apprezzato come del resto tutti gli interventi che si sono susseguiti.
Tra i più interessanti della giornata peraltro, si è evidenziato quello dell'Agenzia delle Entrate e del Ministero delle Finanze con il riassunto delle novità normative, l'aggiornamento in tema di "bitcoin" da parte della Guardia di Finanza, la spiegazione operativa del significato di IoT (Internet of Things) e Big Data dell'Ing. Marco Augusto Mariani, rappresentante al tavolo tecnico delle start-up linea Big Data del Miur (per il Bando MIUR Start-up), che ha aggiornato anche sull'estenuante lavoro delle start up nel procedere nelle loro grandiose attività intellettuali ed imprenditoriali subendo però i devastanti ritardi nell'erogazione dei contributi spettanti e promessi dal MIUR, nonostante il loro conclamato talento, riconosciuto spesso anche a livello internazionale, rischiano il fallimento. I flussi di cassa e il "time to market" per i prodotti che si basano sulle nuove tecnologie è fondamentale. Inedita l'interpretazione di Walter Rotondaro, Dottore Commercialista sulla fiscalità del "crowfunding" con particolare riferimento al reward based crowfunding.
Parimenti interessante (e molto condivisibile) intervento della conservatore del Registro imprese che ha evidenziato la nuova attività di controllo preventivo, amministrativo o giudiziario che deve avvenire negli atti costitutivi e statuti societari onde adeguarsi alla normativa europea. Il relativo recepimento in Italia risulta operativamente diverso fra le varie Camere di Commercio per ciò che riguarda l'iscrizione delle start up innovative (che ad inizio novembre risultano essere 56 in tutta Italia).
Infine, in tema di identità digitale, il prof. Lioy (PoliTo) ha evidenziato il ritardo nella comprensione della norma e nella predisposizione di proprie linee da parte dei vari enti che dovrebbero pronunciarsi in tema.
La Camera di Commercio Italiana nel Regno Unito infine, tramite una lettera del Presidente Simonelli, ha evidenziato come la conferenza sia "extremely relevant and informative for digital sector" e che l'evento stesso sia un "must go to event". I lavori si sono chiusi nel tardo pomeriggio, ringraziando anche "Il Sole 24 ore" per il supporto alla comunicazione dell'evento e dando appuntamento al prossimo evento annuale che si terrà il 24 novembre 2017 .
E' possibile reperire il materiale relativo alle singole relazioni a partire da lunedì 28 novembre 2016 nel sito dell'Associazione (www.ictdott.com).