PROCEDURE CONCORSUALI E LITIGATION FUNDING: QUALI OPPORTUNITA' PER IL MERCATO ITALIANO

20/09/2017 10:42


Per le oltre 80mila procedure fallimentari attualmente pendenti in Italia, di cui 5700 avanti al tribunale di Milano, la disponibilità di risorse per poter portare avanti la procedura costituisce un fattore determinante. Su iniziativa dell'Associazione Concorsualisti Milano (A.C.M.), si è tenuto ieri a Milano, presso l'AIDC - Associazione Italiana Dottori Commercialisti in Milano - Via Fontana 1, l'incontro "Procedure concorsuali e litigation funding: quali opportunità?".
"Nelle procedure concorsuali i costi della giustizia civile possono costituire un significativo ostacolo alla richiesta di tutela giurisdizionale soprattutto quando si è in presenza di fallimenti senza fondi. Il patrocinio gratuito, se pur contemplato, viene poco utilizzato. Un ulteriore fattore di ostacolo alla tutela giurisdizionale è l'alea del giudizio e quindi il rischio. Percorrere la via della tutela giurisdizionale implica la necessità di esborsi, a volte anche rilevanti se si pensa agli arbitrati e alle cause all'estero, senza che vi sia la certezza che il recupero dei crediti andrà a buon fine. Il finanziamento della controversia da parte di soggetti terzi che si accollano il rischio dell'esito negativo di un procedimento giurisdizionale o arbitrale, trattenendo in cambio, nel solo caso di esito vittorioso del giudizio, una percentuale, è un istituto che può contribuire a rendere effettivo, laddove in caso contrario non si agirebbe, l'accesso alla tutela giurisdizionale (o arbitrale) dei diritti a tutela della massa dei creditori" ha spiegato Roberta Zorloni, Dottore Commercialista e Presidente A.C.M.
Le relazioni sono state tenute dall'Avv. Oliver Novick del fondo Therium (con oltre 200 milioni di Sterline di patrimonio da destinare anche al mercato italiano) che spiegherà le caratteristiche dello strumento "Litigation Funding" e dall'Avv. Cino Raffa Ugolini, Partner Crea Avvocati Associati, che illustrerà quali controversie delle procedure concorsuali sono più adatte al litigation funding.
L'Avv. Maurizio Orlando, curatore fallimentare del Tribunale di Milano e Socio Fondatore ACM, ha moderato i lavori.
Secondo Cino Raffa Ugolini, "Questo schema è tendenzialmente rivoluzionario perché può consentire alle procedure concorsuali – notoriamente senza fondi - di iniziare azioni legali che possono risollevare l'attivo fallimentare a rischio zero e che altrimenti non sarebbero mai state coltivate, con benefizio per la massa dei creditori",
A.C.M. è un'associazione, senza scopo di lucro, che nasce da un'esperienza professionale condivisa al fine di organizzare iniziative utili alla diffusione della conoscenza del diritto concorsuale e di supportare le attività svolte dai propri associati in relazione agli incarichi di curatore, commissario giudiziale, liquidatore giudiziale, commissario straordinario o di organismo di composizione della crisi. L'associazione si propone, inoltre, di mettere a disposizione l'insieme di competenze a beneficio del formarsi di nuovi orientamenti interpretativi nonché di essere da stimolo per nuovi strumenti normativi che consentano la migliore efficienza nella gestione delle procedure.

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