Il diritto d'autore UE nella realtà liquida ed egotica di Internet

25/09/2017 08:55

L'Osservatorio è curato per Diritto24 dall'avv. Giovanni Bonomo di AssistenzaLegalePremium.it

La distruzione creativa della demateriliazzazione nella attuale realtà digitale ci costringe a recuperare la funzione originaria del diritto d'autore in funzione dei diritti della persona e della tutela dell'identità personale. Anche a fronte di una normativa europea improntata a una logica patrimonialista e incentrata sulla protezione dei diritti economici

Con piacere scopro, partecipando al seminario milanese di AIDA che si è tenuto il 15 e 16 settembre , che quanto da me pronosticato sulla evoluzione del diritto d'autore nella società dell'informazione si sta puntualmente verificando.

Internet è la voce della globalizzazione, come ha detto nell'introduzione la giudice Marina Anna Tavassi, presidente della Corte di Appello di Milano, e reclama ora una regolamentazione istituzionale. Nata come infrastruttura neutrale e anarchica, è infatti adesso un'istituzione di mercato dotata di una sua autonomia economica.

Quali sono gli aspetti del diritto d'autore che risaltano in questa nuova realtà digitale e di comunicazione globale del terzo millennio?

Li potete leggere negli atti del seminario, in cui ogni professore cattedratico invitati con il pluriannuale garbo organizzativo del prof. Ubertazzi di AIDA, affronta nella propria relazione un tema specifico.

La sessione di venerdì è stata condotta insieme al prof. Sarti che ha poi diretto la sessione pomeridiana. Mentre la parte del convengo di sabato mattina è stata presieduta dal prof. Ricolfi che ha sostituito all'ultimo momento il prof. Nivarra trattenuto a Palermo da ragioni di salute.


Contemperare i diritti degli autori e degli editori con i diritti di libertà degli utenti della Rete permette alle nuove generazioni di esprimersi nel linguaggio a loro più congeniale, cogliendo appieno le opportunità del digitale, arricchendo un settore dell'economia come quello dell'innovazione e della conoscenza che può fare del nostro Paese un caso di eccellenza nel panorama europeo e mondiale.


Finalmente si comprende che nell'attuale realtà frantumata del diritto d'autore, frutto di una distruzione creativa sempre in divenire, è importante recuperare la distinzione originaria tra dimensione dell'essere e la dimensione dell'avere, tra profili economici e aspetti personali. Anche a fronte di una normativa europea incentrata sulla protezione dei diritti economici e da una logica patrimonialista.


Nella realtà liquida ed egotica della Rete risulta difficile ma non impossibile recuperare quell'interesse alla diffusione della cultura e della conoscenza che resta alla base della tutela dell'autore.


Si è poi evidenziato come l'opera dell'ingegno, espressione di un interesse personale, viene tutelata (non come prodotto autonomo ma) in funzione della tutela dell'autore.


Così anche l'opera in divenire data dalle pagine di ogni profilo nei social network sarà tutelata come espressione di un diritto della persona, in quanto irradiazione del mondo interiore dell'utente.


Se il diritto d'accesso a Internet deve essere riconosciuto come libertà e diritto di espressione del pensiero, allora anche il diritto d'autore sarà in funzione dei diritti della persona e della tutela dell'identità personale.


Mi fa piacere, dicevo, che è stato detto ciò che, insieme ad altri aspetti della proprietà intellettuale e del diritto dell'informazione e dell'informatica - che ho trattato in convegni dedicati all'illustre genitore (www.aldobonomo.it) e che ora affronto nella professione e quale managing partner di AssistenzaLegalePremium.it - e responsabile del dipartimento di diritto d'autore.

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