Certificazioni UNI EN ISO 9001 e 14001, imprese chiamate al rinnovo entro settembre 2018

08/11/2017 15:54


Intervento di Giuseppe Rossi – Presidente di Accredia, Piero Torretta – Presidente di UNI


Una migliore capacità di stare sul mercato, un maggior coinvolgimento dell'imprenditore, più omogeneità con le altre norme di certificazione, riduzione dei requisiti prescrittivi, oltre alla maggiore competitività, reputazione e fiducia dei clienti nei prodotti e servizi offerti.


Sono questi alcuni dei vantaggi delle nuove edizioni delle norme sulle quali si basano le certificazioni dei sistemi di gestione della qualità UNI EN ISO 9001 e dei sistemi di gestione ambientale UNI EN ISO 14001.


Le nuove versioni, elaborate dall' International Organization for Standardization (ISO), sono state tradotte e diffuse in Italia nel 2015 da UNI e le nostre imprese hanno tempo fino al 15 settembre 2018 per adeguarsi, senza possibilità di proroghe. Dopo questa data, le certificazioni emesse in conformità alle precedenti edizioni (2008) non saranno più valide, con ripercussioni negative per la nostra competitività sul mercato nazionale e internazionale.


Per evitare poi che la corsa all'adeguamento avvenga all'ultimo minuto, l'International Accreditation Forum (IAF), ossia l'Organizzazione internazionale che associa tutti gli enti di accreditamento del mondo che valutano la competenza e l'indipendenza degli organismi di certificazione, ruolo svolto in Italia da ACCREDIA, ha introdotto un nuovo vincolo: dal 15 marzo 2018 tali organismi "dovranno" svolgere tutte le verifiche per la prima certificazione, le sorveglianze o i rinnovi sulla base delle nuove edizioni delle due norme UNI EN ISO.


E' perciò importante sottolineare che le aziende che effettueranno, da qui a marzo, audit di sorveglianza o rinnovo con le vecchie edizioni, incorreranno in maggiori costi perché, per allinearsi alle nuove versioni, dovranno affrontare un ulteriore audit di adeguamento entro settembre 2018.


Si parla delle certificazioni più diffuse al mondo, alle quali le imprese fanno ricorso per garantire il mercato della propria capacità di gestire risorse e processi produttivi, col fine di soddisfare i bisogni dei clienti (UNI EN ISO 9001) e per dimostrare che si sono dotate di una vera e propria politica ambientale (UNI EN ISO 14001) con l'impegno a rispettarla.


Nel mondo sono circa un milione e mezzo le aziende certificate per queste due norme, di cui quasi 200mila solo in Italia. Il nostro Paese è peraltro primo in Europa per numero di imprese certificate: rispettivamente 150 mila per la UNI EN ISO 9001 e più di 27 mila per la UNI EN ISO 14001, mentre nel Mondo siamo superati solo da Cina e Giappone. Numerose imprese hanno quindi compreso l'utilità della certificazione e i vantaggi che ne derivano.


In un mercato sempre più globalizzato come quello attuale, ottenere una certificazione dei sistemi di gestione "a norma", specie se rilasciata da un Organismo accreditato, diventa infatti strategico per le imprese che così possono meglio competere, soprattutto nei bandi di gara pubblici, dove il possesso di tali certificazioni accreditate spesso è previsto come requisito vincolante.


Occorre quindi che le imprese e le altre organizzazioni certificate si adeguino in tempo, anche per evitare intasamenti dell'ultim'ora. A questo mira la nuova scadenza di marzo, voluta da IAF.

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