CORTE DEI CONTI EUROPEA

A parere della Corte dei conti europea, vi è bisogno di una migliore cooperazione interistituzionale in merito al riesame degli atti normativi

12/06/2018 09:47


Secondo quanto affermato in una nuova relazione della Corte dei conti europea, nel complesso il sistema vigente presso la Commissione europea per il riesame degli atti normativi regge bene il confronto con gli equivalenti sistemi degli Stati membri. A giudizio della Corte, riesami ex post di elevata qualità sono essenziali per la qualità della normativa. Sono state tuttavia individuate diverse debolezze, riguardanti perlopiù la mancanza di definizioni comuni a livello interistituzionale relative alle clausole di riesame, il trattamento poco chiaro di alcuni tipi di riesame e la scarsa chiarezza del programma "Controllo dell'adeguatezza e dell'efficacia della regolamentazione" (REFIT).
Il riesame della normativa, dopo che questa è già entrata in vigore, costituisce una parte fondamentale della politica "Legiferare meglio" della Commissione europea. "Legiferare meglio" significa definire politiche e atti normativi in modo tale che conseguano i rispettivi obiettivi principali, consentendo che le scelte pubbliche siano basate su elementi probatori. È un modo di lavorare che dovrebbe garantire che le decisioni politiche siano preparate in modo aperto e trasparente, sulla scorta delle migliori prove disponibili e sulla base di un ampio coinvolgimento delle parti interessate. Riguarda l'intero ciclo di una politica, dalla definizione e preparazione, attraverso l'approvazione, l'attuazione e l'applicazione (compreso il farla rispettare), fino alla valutazione e alla revisione.
La Corte ha verificato se il sistema dell'UE per il riesame sia stato adeguatamente pianificato e se sia stato soddisfacentemente attuato, gestito e sottoposto a controlli di qualità. La Corte ha concluso che, nel complesso, i riesami effettuati dalla Commissione reggono bene il confronto con quelli operati presso la maggior parte degli Stati membri. Il sistema dei riesami tramite valutazioni retrospettive è ben concepito, ben gestito e sottoposto ad attenti controlli di qualità. Ma altri tipi di riesame non sono soggetti alle medesime rigorose norme di controllo qualità, nonostante il fatto che il lavoro che richiedono possa avere natura, durata e costi analoghi a quelli delle valutazioni retrospettive.
"Questi riesami aiutano i legislatori a comprendere gli impatti, le carenze ed i vantaggi di una politica o di una regolamentazione," ha affermato Henri Grethen, il Membro della Corte dei conti europea responsabile della relazione. "È dunque essenziale che siano condotti in modo appropriato".
La Corte ha rilevato che le clausole di riesame e le clausole di monitoraggio sono ampiamente utilizzate, sebbene l'assenza di definizioni e di orientamenti comuni tra le istituzioni dell'UE faccia sì che il loro contenuto e le realizzazioni attese non siano sempre chiari. Nonostante ciò, la presenza di dette clausole nei testi normativi è aumentata negli scorsi anni. In diversi casi in cui nessuna clausola di riesame era stata inclusa, ne è stata aggiunta una nel corso del processo legislativo. La Corte ritiene che ciò sia un fatto positivo.
Gli auditor della Corte hanno analizzato anche il programma REFIT (Controllo dell'adeguatezza e dell'efficacia della regolamentazione), il quale mira a rimuovere gli ostacoli burocratici e a ridurre i costi senza compromettere gli obiettivi delle politiche. È stato constatato che la logica su cui si fonda il programma REFIT non è chiara, così come non lo sono i criteri applicati.
La Corte formula all'indirizzo della Commissione europea varie raccomandazioni, alcune delle quali, se seguite, svilupperebbero ulteriormente e potenzierebbero il sistema UE di cooperazione interistituzionale tra la Commissione, il Parlamento europeo, il Consiglio e gli Stati membri.

Note agli editori
La Corte presenta le proprie relazioni speciali al Parlamento europeo e al Consiglio dell'UE, nonché ad altre parti interessate, come i parlamenti nazionali, i portatori di interessi del settore e i rappresentanti della società civile. La grande maggioranza delle raccomandazioni formulate nelle relazioni speciali della Corte è messa in pratica. Questo elevato livello di rispetto evidenzia il beneficio del lavoro della Corte per i cittadini dell'UE.
La relazione speciale n. 16/2018, intitolata "Riesame ex post della legislazione UE: un sistema ben concepito, ma incompleto", è disponibile sul sito Internet della Corte (eca.europa.eu) in 23 lingue dell'UE.

Vetrina