gestione delle controversie

Clausola Multistep: intervista al Prof. Boria, avvocato del Foro di Roma e Professore Ordinario di diritto tributario presso la Sapienza

18/03/2019 17:00


La Clausola Multistep rappresenta un elemento di novità nel panorama delle Adr. La riduzione dei tempi e l'effetto deflattivo in ambito processuale sono i vantaggi più evidenti.

Intervista a cura di Luca Arlotto


1) Professore, in cosa la clausola Multistep rappresenta l'elemento di novità nella gestione delle controversie?

Sicuramente, la clausola Multistep rappresenta un rilevante quanto fondamentale strumento di gestione delle controversie.
L'aspetto innovativo più importante risiede, senza dubbio, nella maggior celerità con cui vengono trattate le controversie, con un innegabile effetto deflattivo del contenzioso in ambito processuale.
Un connubio perfetto, quello di mediazione ed arbitrato, che consente, oltre alla riduzione dei tempi di risoluzione delle controversie, anche un maggiore contatto con i clienti.
In sede di mediazione ed arbitrato, infatti, ha modo di esprimersi più compiutamente quel legame fiduciario, di intuitus personae, che si instaura normalmente tra il Professionista ed il proprio Cliente.
Si consideri, inoltre, che dall'impiego della clausola Multistep trae giovamento anche il recupero dei crediti professionali, reso certamente più spedito dall'assenza dei rigidi formalismi propri del procedimento che si svolge dinanzi alGiudice.
Giova ricordare, inoltre, che tanto l'accordo di conciliazione quanto - in caso di esito negativo della mediazione - il lodo arbitrale sono suscettibili di assumere valore di titolo esecutivo al pari di una sentenza giudiziale.
Ciò avviene semplicemente mediante il deposito dell'accordo ex art. 12, d.lgs. n. 28/2010 o del lodo ex art. 825 c.p.c. presso il Tribunale competente, il cui Presidente, dopo averne verificato la regolarità formale, provvederà a dichiararlo esecutivo con apposito decreto.

2 ) Ritiene che ci sia ancora ritardo nell'adozione di questa clausola nei propri contratti e/o mandati professionali?

Personalmente, noi utilizziamo la clausola Multistep da quasi due anni.
Non solo provvediamo ad inserirla in ogni contratto di consulenza che concludiamo, ma,frequentemente, la condividiamo con i colleghi, sia in ambito legale che commerciale.
Le dirò di più.
Auspichiamo a tal punto un maggior ricorso a questi strumenti alternativi al contenzioso che, in più occasioni, ci è capitato di proporre l'introduzione della clausola Multistep anche nella conclusione di contratti tra i nostri Clienti e terzi.
Un ritardo non lo si può escludere, ma stiamo cercando di diffondere l'utilizzo di tale strumento il più possibile, sicuramente iniziando dalla nostra Clientela.

3) Può spiegare i vantaggi della Clausola Multistep con l'analisi di una case history?

Un caso recente: una società stipula con il sottoscritto un contratto di consulenza ed assistenza legale per la fruizione di alcuni benefici fiscali.
All'indomani dell'invio della documentazione attestante l'esito di tali attività, la società comunica di voler recedere anticipatamente dal rapporto contrattuale.

Di conseguenza, provvedo ad inviare l'avviso di parcella calcolato nei termini indicati dal contratto: tuttavia, la società ne contesta l'importo (e non lo svolgimento dell'attività) sottraendosi, di fatto, al pagamento.

L'inserimento della clausola in parola all'interno del contratto mi ha consentito di ricorrere alla Camera Arbitrale e di fruire di concisi tempi di definizione e di riconoscimento del mio credito.
La domanda viene depositata in data 09/02/2018 e l'udienza di comparizione delle parti per l'interrogatorio libero fissata al 28/05/2018: nel frattempo, entro i termini indicati dall'Arbitro Unico le parti provvedono a scambiarsi le rispettive memorie di difesa.

Una successiva udienza per la precisazione delle conclusioni svoltasi il 19/06/2018 segue la decisione dell'Arbitro Unico sull'eccezione preliminare.

In data 24/07/2018 viene emesso il lodo arbitrale con cui l'arbitro riconosce il credito professionale.

Dal deposito della domanda di arbitrato alla sua definizione sono intercorsi appena cinque mesi a fronte degli anni che invece servono per giungere al medesimo risultato in un processo dinanzi al giudice.

All'emissione del lodoha fatto seguito la mia istanza ex art. 825 c.p.c. dinanzi al Tribunale competente che ha provveduto tempestivamente a dichiarare l'efficacia esecutiva della decisione arbitrale: il Tribunale, infatti, si limita ad un controllo di legittimità formale, rimanendone esclusa qualsiasi valutazione nel merito della decisione della Camera Arbitrale.

Uno strumento, quindi, quello della clausola Multistep, rapido ed efficace, che consente di addivenire ad un risultato certo in tempi brevi, evitando le lungaggini e le formalità del tradizionale processo.

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