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"Intelligence economica e imprese: il ruolo degli apparati di sicurezza a tutela dell'interesse nazionale"

11/04/2019 10:53


L'intelligence economica è una disciplina di studio originata dagli sviluppi degli scambi globali, in seguito ai progressi ottenuti nel campo delle tecnologie informatiche e delle telecomunicazioni, nonché alla crescente presenza e incidenza degli Stati dentro le vicende economiche.

Essa si è proiettata sul mondo degli affari privati ma continua ad attingere linfa vitale dall'intelligence istituzionale, soprattutto in materia di tecniche di produzione e trattamento delle informazioni e, seppure in misura più blanda, di definizione e di attuazione delle strategie di azione.

Con gli sviluppi teorici e le applicazioni pratiche propiziati dagli studiosi e da alcune grandi società di consulenza internazionale, oggi il rapporto si è invertito e l'intelligence economica statale tende a mutuare da quella privata molti metodi di raccolta e di interpretazione delle informazioni e di scelta delle strategie.

Paesi leader a livello mondiale come Stati Uniti, Israele, Gran Bretagna, Francia, e in diversa misura anche altri, includono tra gli obiettivi della sicurezza nazionale la tutela delle proprie imprese, la difesa delle idee, dei brevetti, dei beni che a esse fanno riferimento.

La competizione globale, in vero, è una sfida tra politiche economiche più che tra capacità delle imprese di competere tra loro, come si legge sui giornali, sul web o in alcuni manuali.
Erroneamente, ci si appella alla Mondializzazione, come amano definirla i francesi, per ridimensionare le spese del Welfare State, invece di affermare - come ci ricorda Joseph Stiglitz - che la competizione globale "avviene sotto un vincolo sociale".

La tecnologia, che è il timone dello sviluppo globale, è il frutto di invenzioni scientifiche pensate per un uso militare, per brevettare le quali furono investite enormi risorse pubbliche.
Nei settori più avanzati dell'industria tecnologica, tuttavia, l'iniziativa è passata nelle mani dei privati, spesso sostenuti dallo Stato, a riprova di come l'intelligence economica faccia coincidere fattualmente gli interessi privati con l'interesse nazionale. Ma questo avviene anche in Italia?

Oppure no?

Le informazioni sono il vero elemento essenziale della crescita economica del XXI secolo.

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