Covid-19 e Processi tributari, Uncat: Rispetto assoluto delle norme sanitarie ma iniziative collaterali per evitare il blocco totale della giustizia tributaria, nell'interesse delle parti

06/04/2020 09:42

Approvato uno schema di Protocollo per le udienze a distanza nel processo tributario, da celebrare solo ove non fosse possibile farlo in sede nel rispetto delle indicazioni sanitarie

Approvazione da parte delle Commissioni tributarie di provvedimenti volte a disciplinare l'accesso agli uffici e la celebrazione dei processi in piena sicurezza sanitaria nel periodo tra il 16 aprile e il 30 giugno. Deposito dei provvedimenti giustiziali, pur se con le doverose cautele e di concerto con i responsabili delle singole segreterie, anche durante il periodo di sospensione legale, per permettere l'espletamento degli adempimenti successivi delle parti immediatamente dopo la cessazione della sospensione.
Previsione di uno schema di Protocollo per lo svolgimento delle udienze a distanza anche nel processo tributario, con validità temporanea limitata al periodo di emergenza sanitaria e senza sacrificare il principio di oralità. Ripristino graduale ma tempestivo, man mano che l'emergenza sanitaria allenterà la morsa nei singoli territori e sempre rispettano le necessarie norme di distanziamento, dell'attività processuale ordinaria.
Oggi Uncat, Unione nazionale delle camere degli avvocati tributaristi, ha approvato uno schema di Protocollo attinente alla Giustizia Tributaria, volto a individuare tempi e modalità per evitare il blocco totale della giustizia tributaria, che si trasformerebbe in un ulteriore danno per i contribuenti.
Il documento è stato inoltro al Ministero dell'Economia, al Consiglio di Presidenza Giustizia Tributaria, al CNF e all'OCF.

"Il protocollo è volto ad affrontare un momento assolutamente emergenziale. Una volta cessato, sarà necessario riportare il processo tributario nel suo alveo naturale, nel rispetto del contraddittorio dal vivo", dice Antonio Damascelli, presidente Unione nazionale delle Camere degli Avvocati Tributaristi.

Nel documento Uncat:
- prende atto che isolati provvedimenti che consentono le attività di udienza in sede sono stati adottati da qualche presidente di Commissione Tributaria e chiede che analoghi provvedimenti nel periodo temporale (16 aprile – 30 giugno 2020) possano e debbano essere assunti da tutte le Commissioni tributarie provinciali e regionali, situate in zone le cui condizioni epidemiologiche lo consentano e ciò in modo da organizzare l'accesso agli uffici e la celebrazione delle udienze nel rispetto delle norme sanitarie epidemiologiche;
- chiede al Consiglio di presidenza della Giustizia Tributaria di rivedere la delibera del 19 marzo 2020 (con l'invito a sospendere l'attività di deposito dei provvedimenti in corso, per riavviarla dal 16 aprile o ad altra data eventualmente stabilita) per ammettere, al contrario, e sempre con le doverose cautela, il deposito dei provvedimenti giustiziali, in considerazione degli interessi delle parti processuali. Auspica, quindi, che i capi degli uffici giudiziari si adoperino e siano messi nelle condizioni di assolvere a questa fase delicata del processo e strettamente connessa pregiudizialmente agli adempimenti da assolvere immediatamente dopo la cessazione della sospensione;
- propone uno schema di Protocollo da adottarsi nelle singole sedi giudiziarie per l'espletamento delle udienze a distanza (come già previsto per la giustizia civile e penale dall'articolo 83 comma 7, lett. f), sia per il periodo compreso nella sospensione, nonché per il periodo fino al 30 giugno, esclusivamente con riferimento alle Commissioni tributarie che si sono trovate nella impossibilità di adottare i provvedimenti finalizzati alla celebrazione delle udienze in sede.
Il Protocollo riguarda: le discussioni in pubblica udienza e le camere di consiglio partecipate; richiama l'utilizzo di piattaforme individuare secondo canone di sicurezza dall'amministrazione finanziaria titolare del potere organizzativo; disciplina l'Invito e convocazione delle parti all'udienza da remoto e lo svolgimento dell'udienza da remoto, nel rispetto assoluto della parità delle parti e del principio di oralità.

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