Camera Nazionale Avvocati per la persona, le relazioni familiari e i minorenni

Affrontare la "Fase 2" dell'emergenza Covid-19 nel rispetto dei diritti di giustizia ed uguaglianza per i soggetti vulnerabili

30/04/2020 13:08


Il commento dell'Avv. Maria Giovanna Ruo, Presidente della Camera Nazionale Avvocati per la persona, le relazioni familiari e i minorenni.


Ci sono state diverse reazioni alle ultime proposte del Governo per affrontare la prossima "Fase 2" relativa all'emergenza Coronavirus. I temi scottanti sono quelli relativi alla gestione dei rapporti familiari e di conseguenza la maggiore attenzione ai minori e agli adolescenti.


Le perplessità sul termine "congiunti" utilizzato da Conte è probabilmente una delle dimostrazioni del clima di incertezza che vive il nostro Paese: «È vero che non si tratta di un termine tecnico-giuridico, ma ha finalità evidentemente inclusive e aperte – ci spiega l'Avv. Maria Giovanna Ruo, Presidente di CAMMINO Camera Nazionale Avvocati per la persona, le relazioni familiari e i minorenniOltre a coniugi, uniti civilmente, parenti, affini, conviventi con convivenze registrate, si apre alla tutela delle relazioni affettive che è già patrimonio della sensibilità comune oltre che della giurisprudenza più avveduta ed adeguatrice».


Possiamo pensare per esempio ai cosiddetti genitori e nonni "sociali", persone non legate ai minori da vincoli biologici o giuridici, ma affettivi o sociali la cui relazione è importante da garantire soprattutto alle persone di età minore e agli anziani, soggetti vulnerabili che ne hanno necessità proprio per tutelare il loro diritto alla salute che bisogna sempre considerare unitariamente come integrità psico-fisica.


D'altronde nella realtà, molte sono ormai le famiglie italiane ricostituite: quindi è ad es. genitore sociale e può considerarsi "congiunto" il partner del genitore biologico e giuridico che non ha con il minore legami di altra natura se non affettivi, ma ha svolto però un ruolo di accudimento e educativo di rilevante importanza per lo sviluppo psico-fisico della persona di età minore. Allo stesso modo vi sono nonni sociali (coniuge o compagna del nonno biologico e giuridico) che pure hanno importanza fondamentale per la persona di età minore come riferimento affettivo, di accudimento, di relazione positiva.


«Sopravvivono anche d'altra parte alcune "anomalie" che è importante includere e che con i termini tecnici non verrebbero invece ricomprese – aggiunge l'Avv. Ruo – pensiamo ad esempio ai minori adottati ai sensi dell'art. 44 l. 184/1983, cd. Adozione in casi particolari: la cd. Stepchild adoption che non costituisce, secondo un'interpretazione ancora molto diffusa, legami con i parenti dell'adottante. Tuttavia, legami affettivi, che possono essere ricompresi nella terminologia "congiunti" sono possibili e sono da tutelare».


Lo stesso obiettivo di "centrare" l'equilibrio del bene e della salute per la persona di età minore, intesa ovviamente come unità psico-fisica, è perseguita dalla apertura dei centri estivi.


«I bambini, oltre alle relazioni con i propri cari, hanno bisogno di socialità, movimento, aria aperta. Quella dei centri estivi è un'ottima soluzione, ma temo sarà solo per alcuni, data la necessità di distanziamento sociale e la scarsità di spazi fruibili soprattutto nelle zone popolari ad alta densità abitativa. Infatti, la prossimità dell'abitazione è elemento essenziale del progetto al fine di evitare spostamenti nel territorio. Quindi benissimo – conclude la Presidente Ruo – nei termini di fattibilità che saranno precisati dagli esperti, ma bisogna pensare anche a coloro che non potranno essere inclusi, con progetti di concreto sostegno ai genitori anche sul piano pedagogico e psicologico per ascoltare e accudire bambini e ragazzi probabilmente irrequieti con necessità di assicurare a tutti educazione alle nuove relazioni sociali, spazio, movimento e creatività. Ponendo molta attenzione a che la forbice sociale non continui a divaricarsi come sta avvenendo».

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