Competenza giurisdizionale europea: carenza di giurisdizione del giudice Italiano in favore della giurisdizione della Repubblica Ceca

16/09/2020 11:49


La Corte d'Appello di Milano ha adottato un'importante decisione in materia di giurisdizione civile e commerciale a favore della Repubblica Ceca assistita dallo studio Franzosi Dal Negro Setti, con un team composto dagli avvocati Stefano Candela, Pasquale Di Mino e Chiara Brighenti.


La causa che ha dato origine alla questione di giurisdizione è stata promossa da una banca italiana contro la Repubblica Ceca, in persona del Ministero delle Finanze, per ottenere la condanna di quest'ultima al pagamento di circa Euro 55 milioni, importo reclamato a titolo di obbligazione di garanzia nascente da una legge della Repubblica Ceca e rilasciata da quest'ultima nell'ambito delle privatizzazioni statali (legge 26.02.1991, n. 92).


Con sentenza del 3 settembre 2020, la Corte d'Appello di Milano ha confermato la sentenza di primo grado che ha fatto applicazione del foro generale del convenuto ai sensi dell'art. 4 del Regolamento (UE) n. 1215/2012.


I principi di diritto in tema di giurisdizione venuti in rilievo nella pronuncia sono i seguenti:

> l'assunzione di una garanzia sulla base di una legge non costituisce una promessa unilaterale né - se intervenuta successivamente alla sottoscrizione di un contratto - può essere sussunta in una stipulazione convenzionale tra le parti. Posto il concetto autonomo di "materia contrattuale" elaborato dalla CGUE, l'assunzione di una tale garanzia, non trattandosi di "obbligazione liberamente assunta", non rileva ai fini dell'applicazione del foro speciale relativo alle cause in materia contrattuale ex art. 7 n. 1, lett. (a) del Regolamento (UE) n. 1215/2012;

> nelle ipotesi di danno economico consistente in una diminuzione patrimoniale, il "luogo in cui l'evento dannoso è avvenuto", in cui si radica la giurisdizione ai sensi dell'art. 7 n. 2 del Regolamento (UE) n. 1215/2012, è quello in cui si è verificato il fatto generatore del danno (c.d. luogo del "danno-evento").

Ai fini della giurisdizione, non rileva il luogo del c.d. "danno-conseguenza", solitamente identificato con il domicilio del danneggiato, in cui il patrimonio risente delle conseguenze pregiudizievoli del fatto produttivo del danno.

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