Coronavirus e comunicazione legale: un vademecum per affrontare il momento presente

| 16/03/2020 09:15


A cura dell'avv. Valentina Lombardo, esperta in comunicazione legale

La emergenza Coronavirus ha colpito dalle fondamenta le modalità di contatto fra gli studi professionali ed i loro clienti.


Tutte le forme tradizionali e più utilizzate di interfaccia fra gli studi legali ed i loro clienti (riunioni, seminari, convegni) sono state travolte, lasciando posto ai canali della comunicazione virtuale (telefonica, online etc), come unica opzione.


Ciò è accaduto anche per le aziende, ma gli studi professionali accusano maggiormente il colpo in quanto meno avvezzi e più restii alla comunicazione esterna, in particolar modo a quella attraverso i social media.


L'attuale stato dell'arte può essere vissuto come una sofferta costrizione oppure come una opportunità da approfondire, assecondando la spinta derivante dal maggior tempo a disposizione dei singoli professionisti e dalla maggiore proattività del loro target nella consultazione dei social media e del mondo internet in generale.


È, quindi, il momento per lo Studio di intraprendere per la prima volta la strada della comunicazione online oppure di mettere a punto le strategie di comunicazione online già avviate.

È il momento di aggiornare un sito internet abbandonato a se stesso.

Come?


Vediamo alcuni suggerimenti. Il primo è che l'utilizzo dei canali social e della comunicazione online siano utilizzati per mantenere e rafforzare il contatto bidirezionale con i clienti attuali: rassicurandoli sulla operatività dello Studio, illustrando quali sono i servizi offerti in questa fase emergenziale e quali no, in quali modalità e con quale operatività e tempistica.


Il secondo è che lo Studio comprenda che questa non può che rappresentare una fase di investimento intellettuale, in cui raccogliere le idee, elaborare.


Non è il momento di promuovere lo Studio (sempre nei limiti dei dettami della deontologia professionale), ma è l'occasione di mettere le sue competenze a disposizione degli utenti della rete e della sua clientela attuale e potenziale.


In pochi oggi sarebbero disposti a conferire nuovi incarichi professionali, ma in molti necessitano di essere informati e di comprendere, in tempi rapidi, le nuove previsioni normative (in costante evoluzione), introdotte dalla legislazione di emergenza, e che modificano obblighi e adempimenti, a cui sono tenute le aziende ed i rispettivi quadri normativi di riferimento.


Si pensi, a titolo di esempio, alle previsioni in materia giuslavoristica (smart working, ammortizzatori, dispositivi di sicurezza etc).


Scrivere post che consentano gli utenti targettizzati di tenersi informati sull'andamento normativo dei temi di loro interesse comporterà fidelizzazione e memorizzazione di lungo periodo, su quali siano le competenze dello Studio.


La clientela attuale apprezzerà la trasparenza e la tempestività dello Studio, quella potenziale ne gradirà il contributo tecnico, sarà quindi creato valore che rimarrà impresso nel tempo e potrà essere capitalizzato in futuro.


Allo studio sarà comunque richiesto di scegliere il canale social che più si attaglia con il suo posizionamento e la sua tipologia di clientela e di stakeholder (Istituzioni, mercato legale): Linkedin, Instagram, Twitter, Facebook, Youtube.


I canali prescelti dovranno essere costantemente alimentati e seguiti, sia nella loro veste grafica che contenutistica.


Andranno monitorate e seguite la tipologia ed il grado di interazioni che la attività social genera: critiche, richieste di chiarimenti, apprezzamento etc


Le impostazioni date e le scelte effettuate dovranno essere adattate sulla base della evoluzione della emergenza in corso e dell'impatto che essa genererà sul ruolo e sulle competenze dello Studio.


I profili social dei singoli professionisti dovranno essere in linea e coerenti con quello dello Studio.


Ed arriverà anche il tempo per la valorizzazione dei successi e delle notizie riguardanti lo Studio, ma nel frattempo la comunicazione online avrà avuto il suo avvio e lo Studio avrà seminato per il futuro.

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