nuovo Codice dei contratti pubblici

Calcolo delle soglie di anomalia: un caso pratico

10/11/2017 16:12

Il commento è a cura di

Vanessa Caratozzolo, Emanuela Crafa, Irena Dahriu, Beatrice Lanzuolo, Federico Lomacci, Francesco Rizzo, Fabrizio Schillani, Paola Tateo, Chiara Viani, Mattia Vignati (Corso di Gestione Esecutiva del Procedimento, Politecnico di Milano)

Con il recepimento delle tre Direttive europee del 2014, avvenuto con il d.lgs. 19 aprile 2016, n. 50 è stato introdotto e reso attuativo il nuovo Codice dei contratti pubblici.


In questo lavoro, ci occupiamo di uno dei due criteri di aggiudicazione, il minor prezzo, ora divenuto residuale rispetto al criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa.


Il nuovo Codice degli appalti, a differenza del precedente, privilegia quest'ultimo criterio di aggiudicazione, ed il minor prezzo trova infatti applicazione solo nei casi previsti dal legislatore.


L'Art. 95, comma 4, del d.lgs. 50/2016, specifica quindi le ipotesi nelle quali trova applicazione:


a) fermo restando quanto previsto dall'articolo 36, comma 2, lettera d), per i lavori di importo pari o inferiore a 2.000.000 di euro, quando l'affidamento dei lavori avviene con procedure ordinarie, sulla base del progetto esecutivo; in tali ipotesi, qualora la stazione appaltante applichi l'esclusione automatica, la stessa ha l'obbligo di ricorrere alle procedure di cui all'articolo 97, commi 2 e 8;


b) per i servizi e le forniture con caratteristiche standardizzate o le cui condizioni sono definite dal mercato;


c) per i servizi e le forniture di importo fino a 40.000 euro, nonché per i servizi e le forniture di importo pari o superiore a 40.000 euro e sino alla soglia di cui all'articolo 35 solo se caratterizzati da elevata ripetitività, fatta eccezione per quelli di notevole contenuto tecnologico o che hanno un carattere innovativo.


Il precedente codice degli Appalti, d.lgs. 16 aprile 2006, n. 163, all'articolo 86, comma 1, definiva il metodo per l'individuazione della soglia di anomalia, con il criterio di aggiudicazione del prezzo più basso, mutuato dall'art. 21, comma 1-bis, della legge Merloni (l. 11.02.1994, n. 109).


Come noto, per offerta anomala si intende un'offerta che presenta un ribasso eccessivo rispetto alla media delle altre offerte, tale da far dubitare della sua affidabilità.


L'art. 97, comma 2, lettera a del nuovo codice ha ripreso quanto stabiliva il codice del 2006, integrandolo con ulteriori 4 metodi.


Al fine infatti di non rendere predeterminabili dai candidati o dagli offerenti i parametri di riferimento per il calcolo della soglia di anomalia, in fase di gara il RUP o la commissione giudicatrice devono procedere al sorteggio di uno tra questi metodi.


All'atto pratico, erano peraltro sorti alcuni problemi applicativi, dovuti alla non felice formulazione dell'articolato, messe in evidenza nel comunicato ANAC del 5 ottobre 2016.


I METODI DI INDIVIDUAZIONE DELLA SOGLIA DI ANOMALIA


Il nuovo correttivo (di cui al d.lgs. 19 aprile 2017, n. 56) con l'art.62, ha quindi apportato alcune modifiche, rendendo così applicabili i metodi, qui riportati:


a) media aritmetica dei ribassi percentuali di tutte le offerte ammesse, con esclusione del venti per cento, arrotondato all'unità superiore, rispettivamente delle offerte di maggior ribasso e di quelle di minor ribasso, incrementata dello scarto medio aritmetico dei ribassi percentuali che superano la predetta media;


b) media aritmetica dei ribassi percentuali di tutte le offerte ammesse, con esclusione del venti per cento rispettivamente delle offerte di maggior ribasso e di quelle di minor ribasso arrotondato all'unità superiore, tenuto conto che se la prima cifra dopo la virgola, della somma dei ribassi offerti dai concorrenti ammessi è pari ovvero uguale a zero la media resta invariata; qualora invece la prima cifra dopo la virgola, della somma dei ribassi offerti dai concorrenti ammessi è dispari, la media viene decrementata percentualmente di un valore pari a tale cifra;


c) media aritmetica dei ribassi percentuali di tutte le offerte ammesse, incrementata del quindici per cento;


d) media aritmetica dei ribassi percentuali di tutte le offerte ammesse incrementata del dieci per cento;


e) media aritmetica dei ribassi percentuali di tutte le offerte ammesse, con esclusione del dieci per cento, arrotondato all'unità superiore, rispettivamente delle offerte di maggior ribasso e di quelle di minor ribasso, incrementata dello scarto medio aritmetico dei ribassi percentuali che superano la predetta media, moltiplicato per un coefficiente sorteggiato dalla commissione giudicatrice o, in mancanza della commissione, dal RUP, all'atto del suo insediamento tra i seguenti valori: 0,6; 0,7; 0,8; 0,9.


Per quanto riguarda la soglia di anomalia, è necessario distinguere 3 casi in base al numero di offerenti:


-da 0 a 4 non è possibile fissare una soglia di anomalia, per cui si aggiudica la gara al minor prezzo (art. 97, comma 3-bis);


-da 5 a 9 offerenti, non è possibile procedere all'esclusione automatica, ma la stazione appaltante deve procedere al contraddittorio (art. 97, comma 3-bis/comma 8);


-oltre 10 offerenti sono automaticamente escluse le offerte superiori alla soglia di anomalia, già individuata (art. 97, comma 8).

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