GESTIONE DEI RIFIUTI, l'evoluzione della normativa

26/01/2018 14:08

Commento a cura del dott. Antonio Ianniello


La gestione dei rifiuti è un argomento tanto delicato quanto importante. La continua evoluzione della normativa in merito alla corretta gestione dei rifiuti impone di seguire precise procedure amministrative, che risultano molto impegnative e complesse per le aziende ma al tempo stesso permettono agli organi preposti di controllare tutte le diverse fasi della gestione dei rifiuti dalla produzione allo smaltimento e /o il recupero. Per comprendere in maniera chiara tutte le novità sugli obblighi documentali apportate nel dicembre 2017, bisogna conoscere quali sono i principali strumenti che consentono la tracciabilità dei rifiuti ovvero: il FIR, Il registro di carico e scarico, Il MUD e le schede SISTRI.


Il FIR (formulario di identificazione dei rifiuti ), è un documento di accompagnamento del trasporto dei rifiuti, effettuato da un trasportatore autorizzato, che contiene tutte le informazioni relative alla tipologia del rifiuto, al produttore, al trasportatore ed al destinatario. Il formulario di identificazione deve essere redatto in quattro esemplari, compilato, datato e firmato dal produttore dei rifiuti e controfirmati dal trasportatore che in tal modo dà atto di aver ricevuto i rifiuti.


Il Registro di carico e scarico dei rifiuti raccoglie le informazioni contenute nel FIR relative alle caratteristiche qualitative e quantitative dei rifiuti prodotti, trasportati, recuperati, smaltiti o oggetto di intermediazione.


Il MUD è il Modello Unico di Dichiarazione ambientale attraverso il quale comunicare la quantità di rifiuti prodotti, smaltiti, avviati a recupero o trasportati durante l´anno precedente alla dichiarazione.


Infatti il MUD va presentato annualmente alla Camera di Commercio competente, entro il 30 aprile di ogni anno sulla scorta dei rifiuti gestiti nell'anno precedente. La dichiarazione MUD deve essere presentata alla Camera di Commercio, Industria ed Artigianato e Agricoltura competente per territorio.


Il SISTRI (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti), nasce su iniziativa del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, per permettere l'informatizzazione della tracciabilità dei rifiuti speciali a livello nazionale e dei rifiuti urbani della Regione Campania. Con il SISTRI si passa da un sistema cartaceo, caratterizzato dai tre strumenti sopra descritti, ad una soluzione tecnologicamente avanzata che permette non solo alle imprese la semplificazione delle procedure e degli adempimenti, ma anche di gestire in modo più innovativo e più efficiente il complesso processo che caratterizza la filiera dei rifiuti, garantendo maggiore trasparenza e conoscenza.


Le novità normative si riferiscono in particolare alla legge di bilancio n. 205 del 27 dicembre 2017, più precisamente ai commi 1134 e 1135.


Il comma 1135, innanzitutto prevede che gli adempimenti che riguardano la compilazione e la tenuta dei registri di carico e scarico e del formulario d'identificazione dei rifiuti possano essere effettuati in formato digitale, consentendo inoltre che la quarta copia del formulario possa essere trasmessa anche mediante posta elettronica certificata. Anche se ancora non sono state descritte le procedure da adottare per l'invio del documento.


L'attuale assetto normativo prevede un regime transitorio per il passaggio dal vecchio al nuovo regime di tracciamento dei rifiuti. Come riportato nel comma 1134, della legge sopra citata, "Fino alla data del subentro nella gestione del servizio da parte del concessionario individuato con le procedure di cui al comma 9-bis, e comunque non oltre il 31 dicembre 2018 ":


• Non posso essere applicate le sanzioni del Codice Ambientale ex 260-bis, commi da 3 a 9 e 260-ter, ovvero che puniscono omesso o erroneo tracciamento Sistri dei rifiuti,

• Continuano invece ad essere applicate con la riduzione del 50 % le sanzioni per mancata iscrizione al Sistri e/o omesso versamento relativo contributo sanzioni operative dal 01 aprile 2015 (ex 260-bis, commi 1-2 del medesimo codice),

• Continuano ad applicarsi pienamente gli attuali obblighi di tracciamento tradizionali dei rifiuti ovvero FIR, registri e MUD, e le relative sanzione del ex D.Lgs 152/2006.

Riassumendo, la piena operatività del SISTRI è stata prorogata a fine 2018, mantenendo valide le sanzioni relative alla tenuta tradizionale tracciabilità dei rifiuti ottenuta mediante formulari e registri di carico/scarico e di conseguenza il doppio binario.

In aggiunta alla nuova legge di bilancio, vi è il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 dicembre 2017, che prevede il nuovo MUD 2018 in sostituzione di quello precedentemente allegato al DPCM del 21 dicembre 2015.

Il MUD conserva ancora la struttura originaria, ed particolare, la ripartizione in comunicazioni, le quali che devono essere presentate dai soggetti tenuti all'adempimento. In particolare il provvedimento contiene il modello e le istruzioni per la compilazione (allegato 1) e la presentazione delle seguenti Comunicazioni:


•Rifiuti
• Veicoli Fuori Uso
• Imballaggi, composta dalla Sezione Consorzi e dalla Sezione Gestori Rifiuti di imballaggio
• Comunicazione Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche
• Rifiuti Urbani, Assimilati e raccolti in convenzione
• Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche


Tra le novità riguardanti il MUD 2018 vi sono delle modifiche apportate alla "scheda autorizzazioni" della sezione anagrafica ,che adesso è obbligatoria per tutti gli impianti autorizzati alla gestione dei rifiuti; inoltre è previsto anche l'obbligatorietà dell'invio in forma telematica o tramite PEC della "Comunicazione Rifiuti" in forma semplificata e della "Comunicazione Rifiuti Urbani", stabilendo che, per queste due Comunicazioni, è vietata la trasmissione mediante raccomandata, in forma cartacea o su supporto magnetico.