I nuovi regolamenti comunitari n. 2016/347 e n. 2016/523 del 10 marzo 2016 in materia di market abuse: semplificazione degli oneri amministrativi

| 25/05/2016 15:35

Avv. Francesco Dagnino e Avv. Andrea Maroni – Lexia Avvocati

Sono stati di recente pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea i Regolamenti di esecuzione n. 2016/347 e n. 2016/523 del 10 marzo 2016 della Commissione.
Trattasi di parte della normativa tecnica, c.d. "di secondo livello" (atti delegati e atti esecutivi), emanata relativamente al Regolamento (UE) n. 596/2014 in tema di market abuse, la cui effettiva applicazione è fissata a decorrere dal 3 luglio 2016.



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Il primo di detti Regolamenti di esecuzione stabilisce le norme tecniche di attuazione con riferimento al formato degli elenchi delle persone aventi accesso a informazioni privilegiate e al relativo aggiornamento, mentre il secondo prevede le norme tecniche di attuazione per quanto riguarda il formato e il modello per la notifica e per la comunicazione al pubblico delle operazioni effettuate da persone che esercitano funzioni di amministrazione, di controllo o di direzione (c.d. internal dealing).

Quanto alle informazioni privilegiate, ai sensi dell'articolo 18 del Regolamento (UE) n. 596/2014 l'emittente, il partecipante al mercato delle quote di emissioni, la piattaforma d'asta, il commissario d'asta e il sorvegliante d'asta, o ogni altro soggetto che agisce a loro nome o per loro conto, sono tenuti a redigere un "elenco" (non più "registro", dal punto di vista terminologico) delle persone aventi accesso a tali informazioni e a tenerlo aggiornato secondo un preciso formato.

Il Regolamento di esecuzione della Commissione n. 2016/347 prevede allora che i soggetti sopra richiamati redigano e tengano aggiornato l'elenco in questione conformemente al modello 1 dell'Allegato I al Regolamento di esecuzione stesso.

In particolare, viene disposto che l'elenco sia suddiviso in sezioni distinte, una per ciascuna informazione privilegiata, con l'aggiunta di nuove sezioni via via che vengano individuate nuove informazioni privilegiate (secondo la definizione di queste ultime ex art. 7 del Regolamento (UE) n. 596/2014).

Inoltre, è possibile aggiungere all'elenco una sezione supplementare (conforme al modello 2 dell'Allegato I al Regolamento di esecuzione), in cui riportare i dati delle persone che hanno sempre accesso a tutte le informazioni privilegiate. Ciò, come spiegato dal Considerando n. 4, al fine di non costringere i soggetti obbligati ad inserire più volte la stessa persona in sezioni diverse dell'elenco.

Sempre nell'ottica legislativa di semplificazione e di alleggerimento degli oneri amministrativi in capo all'Autorità di Vigilanza e agli emittenti, è altresì espressamente prevista la redazione dell'elenco in formato elettronico, dovendo tuttavia tale formato essere idoneo a garantire la riservatezza delle informazioni ivi contenute, l'esattezza delle informazioni riportate nonché l'accesso e il reperimento delle versioni precedenti dell'elenco.

Da ultimo, l'Allegato II del Regolamento di esecuzione n. 347 prevede il modello di elenco relativo alle PMI quotate: essendo queste ultime esentate, in linea di principio, dalla stesura e dall'aggiornamento dell'elenco – è infatti solo previsto che tali emittenti siano in grado di fornirlo su richiesta dell'Autorità –, le stesse PMI non sono necessariamente tenute alla redazione e alla tenuta dell'elenco in formato elettronico. Peraltro, il relativo modello risulta leggermente semplificato rispetto a quello "base" (non è infatti necessario indicare taluni dati personali relativi alla persona iscritta nell'elenco).

Venendo all'internal dealing, anche il Regolamento di esecuzione della Commissione n. 2016/523 prevede un nuovo modello – destinato a sostituire quello di cui all'Allegato 6 del Regolamento Emittenti – con riguardo alla notifica e alla comunicazione al pubblico delle operazioni effettuate da persone che esercitano funzioni di amministrazione, di controllo o di direzione, nonché da persone a loro strettamente "associate" (ovvero "legate": al riguardo, la traduzione italiana ufficiale del Regolamento (UE) n. 596/2014 riporta, all'art. 3, par. 1, n. 26), la sola definizione di "persona strettamente legata", salvo poi fare riferimento talvolta a tale definizione, talaltra a quella di "persona strettamente associata" o addirittura anche a quella di "persona strettamente collegata". In realtà, non paiono a ben vedere sussistere differenze di sostanza tra le diverse definizioni richiamate, dal momento che nella versione inglese del predetto Regolamento si rinviene sempre e solo quella di "person closely associated").
In particolare, il nuovo modello in questione prevede la presentazione delle informazioni non solo su base individuale, ma anche su base aggregata. In tale ultima modalità vanno infatti rappresentate, nel campo 4.d), le operazioni della stessa natura – ad esempio, quelle di solo acquisto oppure quelle di sola vendita – relative allo stesso strumento finanziario, effettuate lo stesso giorno di negoziazione e nella stessa sede di negoziazione, quale unico dato che rappresenta la somma aritmetica del volume di ciascuna operazione (ovverosia il prezzo medio ponderato delle operazioni aggregate).

Infine, per semplificare la procedura di modifica di una notifica non corretta già trasmessa, il nuovo modello relativo all'internal dealing prevede ora uno specifico campo, che permette di indicare la notifica originale e spiegare le imprecisioni in essa contenute.

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