Le Società Benefit, il punto sulla normativa in Italia

30/05/2017 12:31

Nota a cura di Monica De Paoli, notaio

L'Italia, con la legge di stabilità per il 2016, è stata uno dei primi Paesi al mondo a dotarsi di una normativa sulle Società Benefit.

La "grande marcia" delle Società Benefit è iniziata da poco, ma immediato è stato l'interesse estato nel mondo dell'imprenditoria: sono già circa 100 le aziende che hanno assunto la qualifica di Società Benefit e molte altre stanno valutando di intraprendere questo percorso.


Per un approfondimento sul tema, cfr. il dossier Plus Plus 24 Diritto

Le Società Benefit


Le Società Benefit sono normali società di persone o di capitali, comprese le cooperative, che oltre allo scopo di dividere gli utili, perseguono una o più finalità di beneficio comune e operano in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone, comunità, territori e ambiente, beni ed attività culturali e sociali, enti e associazioni ed altri portatori di interesse (legge 28 dicembre 2015, n. 208, art. 1, comma 376).

Aggiungere al tradizionale oggetto sociale (che permane) uno o più obiettivi di beneficio comune comporta un cambiamento profondo nella responsabilità degli amministratori che sono tenuti a gestire la società in modo da bilanciare l'interesse dei soci, il perseguimento delle finalità di beneficio comune e gli interessi dell'ambiente e delle comunità in cui operano (comma 380).

Modificando in tal modo il proprio statuto, ovvero aggiungendo all'oggetto sociale gli obiettivi di beneficio comune che ne arricchiscono le finalità, le Società Benefit si impegnano a dimostrarne l'impatto sul modello di gestione dell'impresa stessa, sui propri lavoratori, sull'ambiente e le comunità in cui operano. In particolare le scelte e le modalità operative saranno tese a garantire il profitto e contestualmente gli obiettivi di beneficio comune.

Le Società Benefit contribuiscono a diffondere un modello che restituisce agli imprenditori la loro vocazione originale, e piacciono anche ai consumatori, o meglio ai portatori di interesse, come dimostra il numero di imprese che vi hanno aderito, in costante aumento, e l'apprezzamento ricevuto dal mercato.