Giudizio in Cassazione: perdita di capacità giuridica e costituzione di nuovo difensore: le trappole sono più di una

13/02/2018 14:30


COMMENTO A CURA DELL'AVV. PAOLO DI GRAVIO


La sentenza in commento affronta nella prima parte, quella più interessante, la questione della perdita di capacità giuridica, nelle more del giudizio in Cassazione, di una delle parti e della costituzione in giudizio del soggetto legittimato.
In Cassazione è noto che tale situazione è irrilevante; infatti il giudizio prosegue e dunque non vi è interruzione. Sul punto la sentenza annotata è chiara.
In caso di perdita della capacità giuridica (es. fallimento) di una delle parti tuttavia non è sufficiente la costituzione del nuovo oggetto mediante procura notarile.
Tale solo adempimento è sufficiente se vi sia sostituzione del nominativo del difensore della parte, a seguito della perdita di capacità giuridica del precedente difensore (es. morte o radiazione) e ciò dal 04.07.2009.
Infatti nel giudizio di cassazione, il nuovo testo dell'art. 83 cod. proc. civ. secondo il quale la procura speciale può essere apposta a margine od in calce anche di atti diversi dal ricorso e dal controricorso, si applica esclusivamente ai giudizi instaurati in primo grado dopo la data di entrata in vigore dell'art. 45 della legge del 18 giugno 2009, n. 69 (ovvero, il 4 luglio 2009), mentre per i procedimenti instaurati anteriormente a tale data, se la procura non viene rilasciata a margine od in calce al ricorso e al controricorso, si deve provvedere al suo conferimento mediante atto pubblico o scrittura privata autenticata, come previsto dall'art. 83, secondo comma, cod. proc. civ.
Così come riferisce la sentenza della Corte di Cassazione n. 7441/11: "Nel caso di morte della parte durante il giudizio di legittimità, avvenuta dopo la sua costituzione in giudizio mediante deposito del ricorso o del controricorso, il successore ha facoltà di intervenire nel giudizio, con un atto avente natura sostanziale di atto di intervento (nel quale può essere rilasciata la procura a difensore iscritto nell'albo speciale) che deve essere notificato alla controparte, in vista dell'assicurazione sul contradditorio sulla nuova manifesta legittimazione, non potendo l'intervento detto aver luogo con il mero deposito di un atto di una cartella di una S.C. e stante l'esigenza di assicurare a tale atto una forma simile a quella del ricorso e del controricorso. Tuttavia, la nullità derivante dall'omissione della notificazione è sanata se le controparti costituite accettino il contradditorio senza eccezioni. Tale decisione si è posta in contrasto con Cass. 11 maggio 2010 n. 11375, che ha escluso la possibilità di un intervento in cassazione".
Diverse sono dunque le "trappole" per il difensore: tuttavia queste, come detto (e fortunatamente), non danno luogo ad alcun ostacolo alla decisione della Corte sul ricorso, data la natura ufficiosa di questo grado di giudizio.

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