AMMINISTRATORI

Compete anche al socio amministratore di SRL il diritto di informazione e controllo

| 07/03/2018


Gli amministratori ai quali sia precluso, da altri coamministratori o componenti del consiglio di amministrazione, l'esercizio del diritto-dovere di ispezione e di informazione - costituente implicito portato delle prerogative della carica - potranno agire a loro tutela, facendo valere anche l'impossibilità di diligente adempimento dell'incarico gestorio, ove lasciati all'oscuro delle vicende sociali e, dunque, per la stessa esigenza di adempiervi fedelmente e non incorrere in responsabilità.
Decisione: Sentenza n. 2038/2018 Cassazione Civile - Sezione I

Principio: «Compete anche al socio-amministratore di s.r.l. il diritto, previsto dall'art. 2476, secondo comma, cod. civ., di ricevere notizie sullo svolgimento degli affari sociali e di consultare i libri ed i documenti relativi alla gestione societaria compiuta dagli altri amministratori, cui egli non abbia in tutto o in parte partecipato».

Osservazioni.
Nel pronunciarsi sull'eccezione sollevata circa l'insussistenza di un diritto di ispezione, in quanto soci-amministratori, la Suprema Corte richiama il dettato legislativo, cioè l'art. 2476, secondo comma, codice civile che attribuisce ai "soci che non partecipano all'amministrazione" il diritto di ricevere dagli amministratori notizie sullo svolgimento degli affari sociali, nonché di consultare, anche tramite professionisti di loro fiducia, i libri sociali ed i documenti relativi alla gestione societaria.
Per la Cassazione, l'art. 2476 c.c. va inteso nel senso «evidente che il diritto amministrativo, in tal modo concesso al socio di società a responsabilità limitata, dà per scontata l'appartenenza in iure a chi amministra la società di simili, ed ancor più intensi, diritti, in quanto diretti artefici di quegli affari, nonché redattori e custodi di quei libri e documenti».
La Corte rimarca la differenza rispetto alla disciplina della SPA rispetto alla SRL, che attribuisce «espressamente al socio di s.r.l. (a differenza che a quello di s.p.a.) il diritto di ispezione e di informazione sulle vicende e sulla documentazione societaria, ciò ha fatto in vista della natura personalistica del tipo, nonché dell'automatica appartenenza di tali diritti ai soci che abbiano pure la gestione sociale».
Ma ciò non esclude affatto, ed anzi conferma, che tanto meno potrà essere negato il diritto di ispezione e di informazione a questi ultimi, quale diritto-dovere costituente implicito portato delle prerogative della carica.
Con la conseguenza che, qualora l'esercizio di tale diritto-dovere sia precluso da altri, in ispecie coamministratori o componenti del consiglio di amministrazione, essi potranno agire a loro tutela, facendo valere anche l'impossibilità di diligente adempimento dell'incarico gestorio, ove lasciati all'oscuro delle vicende sociali e, dunque, per la stessa esigenza di adempiervi fedelmente e non incorrere in responsabilità.

Giurisprudenza rilevante
• Cass. 25058/2013
Cass. 1028/2012
• Cass. 16810/2008
• Cass. 19492/2007
• Cass. 9103/2003
Cass. Penale 47307/2016

Disposizioni rilevanti.
Codice civile
Vigente al: 06-03-2018
Art. 2476 - Responsabilità degli amministratori e controllo dei soci