L'ESPERTO LEGALE Di plus plus 24 diritto

La dichiarazione iva: efficacia formale o sostanziale? Confronto tra i principi comunitari e la giurisprudenza di merito lombarda

| 18/04/2018 08:23

L'Esperto Legale di Plus Plus 24 Diritto - Aggiornato al 18.4.2018 a cura dell'Avv. Fabiola Del Torchio

Stralcio relazione svolta nell'ambito del tavolo di lavoro congiunto UNCAT – Unione Nazionale Camere Avvocati Tributaristi - e CPGT – Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria, Roma 9 aprile 2018

Il tema del diritto alla detrazione ed alla possibilità di "riportare in avanti" il credito iva maturato in annualità con dichiarazione omessa è stato oggetto di numerosi interventi da parte della giurisprudenza.
In estrema sintesi l'ipotesi in esame è quella che si colloca tra la condotta fisiologica del contribuente che si attiene scrupolosamente a tutti gli obblighi imposti (fatturazione, registrazione, liquidazione e dichiarazione iva) e quella patologica del soggetto che opera in violazione del sistema comune iva per il tramite di meccanismi fraudolenti (fatturazione oggettivamente falsa per operazioni inesistenti): ci si riferisce, in particolare, al contribuente che effettivamente e correttamente opera sul mercato ma adempie ad solo ad alcune delle formalità previste, omettendo, appunto, la dichiarazione annuale iva.La mancata presentazione della dichiarazione fa venir meno il diritto alla detrazione? L'imposta può solo essere oggetto di rimborso oppure è possibile il computo dell'eccedenza nell'esercizio successivo?

L'orientamento della Corte Europea
Secondo il consolidato orientamento del Giudice europeo, per garantire il principio generale di neutralità dell'iva è indispensabile assicurare il diritto alla detrazione, e tale diritto ben può essere fatto valere in presenza di un'operazione valida ed inerente, così come documentata da una fattura corretta, non rilevando il mancato rispetto di eventuali oneri od obblighi formali imposti dagli Stati membri.

Così, con le decisioni Idexx Italia srl causa C-590/13 dell'11 dicembre 2014 e Astone causa C-332/15 del 28 luglio 2016 la Corte ha espressamente stabilito che "il principio fondamentale di neutralità dell'iva esige che la detrazione di imposta a monte sia accordata se gli obblighi sostanziali sono soddisfatti, anche se taluni obblighi formali sono stati omessi dai soggetti passivi" ed anche che "l'amministrazione finanziaria, una volta che disponga delle informazioni necessarie per dimostrare che i requisiti sostanziali siano stati soddisfatti non può imporre condizioni supplementari che possano produrre l'effetto di vanificare l'esercizio della detrazione dell'imposta".

Di recente identico concetto è stato ribadito dalla decisione Marius causa C-159/17 del 7 marzo 2018 che ha specificato che "una diversa soluzione potrebbe imporsi solo qualora l'inosservanza di tali requisiti formali abbia l'effetto di impedire che sia fornita la prova certa del rispetto dei requisiti sostanziali".

Dottrina ... Continua su Plus Plus 24 Diritto

© Copyright - IL SOLE 24 ORE S.p.A. - L'Esperto Legale

Vetrina