querela di falso incidentale

L'articolazione dei mezzi istruttori nel procedimento incidentale di querela di falso (art.221 e segg. c.p.c.)

15/11/2018 13:50


Commento a cura dell'avv. Francesco Palumbo

Tribunale di Latina, ordinanza del 6 giugno 2018, Giudice Dott. Piccialli

Il fatto

Nel corso di un giudizio per il risarcimento dei danni dovuti a titolo di colpa per responsabilità professionale, l'attore proponeva querela di falso incidentale, articolando nella querela i mezzi di prova.
Il Giudice autorizzava la presentazione della querela ammettendo i mezzi di prova.
La parte convenuta alla udienza successiva chiedeva per la prima volta di essere autorizzata a formulare mezzi di prova e la concessione di termine per note istruttorie.
Il Giudice sciolta la riserva, respingeva la richiesta della parte convenuta, rilevato che ai sensi dell'art. 222 c.p.c. non sussiste soluzione di continuità tra l'autorizzazione alla proposizione della querela e la ammissione dei mezzi istruttori.

Il provvedimento del Tribunale di Latina : ordinanza del 6 giugno 2018, Giudice Dott. Piccialli : Con l'interessante provvedimento in esame, il Tribunale di Latina si è espresso su una rilevante questione originata dalla lacuna normativa processuale in tema di querela di falso incidentale e dalla totale assenza di giurisprudenza sul punto, dettando un principio di diritto processuale pienamente condivisibile.
E ciò in quanto l'art. 221 c.p.c. (modo di presentazione della querela) disciplina compiutamente soltanto gli adempimenti processuali posti a carico dell'attore, che promuove il procedimento, sia in via principale, che in corso di causa, ma nulla dispone in ordine alle facoltà e decadenze processuali relative alla parte convenuta.

Il magistrato ha quindi, deciso di risolvere la questione in esame, sulla base di una rigorosa interpretazione letterale dell'art. 222 c.p.c. laddove : "... Il Giudice che ritiene il documento rilevante autorizza la presentazione della querela nella stessa udienza o in una successiva; ammette i mezzi istruttori che ritiene idonei e dispone i modi e i termini della loro assunzione." ritenendo che non sussiste processualmente alcuna soluzione di continuità tra la preliminare fase della "ammissione" della querela di falso (giudizio insindacabile in sede di legittimità se congruamente e correttamente motivato) e la fase della ammissione delle prove ritenute idonee e rilevanti ai fini della decisione.

Conclusioni

In applicazione di tale principio di diritto, nel procedimento incidentale di querela di falso, anche la parte convenuta se intende formulare mezzi di prova (contraria) è soggetta all'onere della relativa e tempestiva articolazione, a pena di decadenza, entro e non oltre, il perentorio termine che coincide con la chiusura della fase preliminare della delibazione del Giudice sulla ammissione della querela di falso.