LE STATISTICHE UFFICIALI SULLA MEDIAZIONE CIVILE PER IL 2018

| 09/04/2019 11:13


A cura di Giovanni GIANGRECO MAROTTA, Avvocato in Roma e Presidente ASS.I.O.M.


La Direzione Generale di Statistica del Ministero della Giustizia ha pubblicato le statistiche relative alla mediazione civile nell'anno 2018.

NUMERO DELLE PROCEDURE ISCRITTE


Il primo dato che balza all'occhio è che nell'anno 2018 sono state depositate 151.923 istanze di mediazione (-9% rispetto alle 166.989 del 2017). In testa per numero di mediazioni spiccano la Lombardia (13,5%), il Lazio (13,3%) e la Campania (11,1%).

Per la prima volta, il documento informativo del Ministero riporta anche un confronto tra il numero delle mediazioni depositate e quello delle cause iscritte nei tribunali con i codici inerenti le materie per cui è obbligatorio il tentativo di mediazione. Da tale confronto emerge immediatamente che il numero di cause iscritte nei tribunali con i codici inerenti le materie della mediazione civile nel 2018 (200.831) è inferiore al numero delle procedure di mediazione iscritte nello stesso anno (151.923). Questo significa che nel 2018 ci sono state ben 48.908 cause avviate senza esperire prima il tentativo obbligatorio di mediazione (200.831 cause - 151.923 mediazioni). Stessa cosa è avvenuta anche negli anni precedenti.

Altro dato rilevante è la riduzione delle iscrizioni di cause nelle materie oggetto di mediazione obbligatoria: - 12%. In una comparazione con il 2013, anno in cui non vigeva l'obbligatorietà della mediazione civile, tra le iscrizioni di nuove mediazioni e le iscrizioni in tribunale di affari con codici oggetto che ricadono nell'ambito della mediazione obbligatoria e volontaria, i dati evidenziano che grazie alla mediazione c'è stato una riduzione delle iscrizioni del 12%, pari quindi a circa 25.000 cause in meno.

Altro dato interessante fornitoci dal Ministero è che i procedimenti iscritti presso i tribunali ordinari relativi ai codici oggetto inerenti la mediazione obbligatoria rappresentano il 9% del totale dei procedimenti iscritti nel civile.

Questo sta a significare che, se si vuole ottenere un maggior effetto deflattivo delle cause pendenti, si devono aumentare le materie per cui è obbligatorio il tentativo di mediazione civile e il margine è ancora elevato.

L'ASS.I.O.M., nel corso dell'incontro col Ministro della Giustizia Bonafede avvenuto il 1° marzo scorso, ha proposto di estendere l'obbligatorietà ai contratti d'opera, di appalto, di mandato, di agenzia, di mediazione, nonché nelle materie di competenza del tribunale delle imprese.
Per quanto riguarda i flussi per materia nessuna novità: su 151.923 mediazioni depositate, la maggioranza di controversieverte in materia di condominio (20.415 pari al 13,5%), diritti reali (23.463 pari al 15,5%) e locazioni (17.883 pari al 11,8%), mentre i contratti bancari (23.416), finanziari (5.936) e assicurativi (9.323) insieme rappresentano più del 25% di tutte le mediazioni.

PARTECIPAZIONE ALLA PROCEDURA

Per quanto riguarda la partecipazione alla procedura, anche quest'anno si conferma il trend di crescita lenta ma costante:si è passati dal 44,9% del 2015 al 46,9% del 2016; dal 48,2% del 2017 al 50,40% attuale.

TASSO DI SUCCESSO DELLA MEDIAZIONE

Tendenza positiva anche per gli accordi raggiunti: se le parti accettano di sedersi al tavolo della mediazione la media del tasso di successo è pari al 44,8% (nel 2017 era il 43%).

Da evidenziare in proposito che le performance migliori sono quelle degli organismi privati con il 50,6% di accordi su 76.029 procedure; seguono le Camere di Commercio con il 47,3% di accordi su 14.009 procedure; quindi gli ordini forensi con il 37,9% di accordi su 53.918 procedure.

CATEGORIE DELLE MEDIAZIONI

Il 73,4% delle procedure sono avviate perché obbligatorie; il 14,8% sono demandate dal giudice; l'11,2% sono volontarie; solo lo 0,6% sono obbligatorie perché previste da una clausola contrattuale.

In proposito, si suggerisce l'utilizzo della clausola multistep che, inserita nel contratto, obbliga le parti a svolgere un tentativo di mediazione in caso di contenzioso nascente dall'esecuzione o interpretazione del contratto stesso e, in caso di mancata conciliazione, a svolgere una procedura arbitrale.

Per un approfondimento sulla clausola multistep si consiglia di leggere i seguenti articoli:

- intervista prof. Boria sulla clausola multistep
- clausola multistep, un titolo esecutivo in 90 giorni