MEDIAZIONE

LA MEDIAZIONE CIVILE CONVIENE A TUTTI

18/04/2019 09:02

a cura di Avv. Giovanni GIANGRECO MAROTTA, Avvocato in Roma e Presidente di Primavera Forense


E' stata pubblicata nei giorni scorsi l'analisi economica sulla mediazione civile per il 2018 a cura del Centro Studi ASS.I.O.M. e, sulla scorta dei dati evidenziati, si evince un'importante crescita dell'istituto anche grazie ai suoi notevoli vantaggi. In particolare, la deflazione delle controversie e l'opportunità di incasso in favore dello Stato che, stando all'analisi condotta, ha 8.200.000 € di IVA, 9.000.000 € per IRAP e IRES, nonché 1.800.000 € di contributi pagati per lavoro dipendente. Vi sono vantaggi indiscussi anche per le parti: la notevole riduzione dei tempi di risoluzione delle liti e i benefici economici e fiscali, tra cui gli importi delle indennità per le mediazioni obbligatorie stabiliti dal D.M. 180/2010 e il credito di imposta, di cui le parti possono beneficiare, commisurato all'indennità corrisposta all'organismo di mediazione, ex art. 20 d.lgs 28/2010.

Quali sono, invece, i vantaggi per i legali che assistono le parti nella procedura di mediazione?
In questo articolo proviamo a fornire alcuni importanti elementi.

A ogni avvocato è capitato di dover gestire clienti che invocano una giustizia rapida e con il minor aggravio di spesa possibile. Un obiettivo spesso arduo da raggiungere. Ciononostante per l'avvocato la scelta della strategia difensiva da intraprendere risente inevitabilmente del compenso professionale e dei tempi di liquidazione dello stesso.

Quanto può guadagnare un avvocato che assiste un cliente in mediazione?

Con il D.M. n. 37/2018 che ha modificato il D.M. n. 55/2014 contenente la "Determinazione dei parametri per la liquidazione dei compensi per la professione forense ai sensi dell'art. 13 comma 6 della legge 31 dicembre 2012 n. 247", è stata introdotta la tabella con i parametri ad hoc per l'attività svolta dall'avvocato nella procedure di mediazione e di negoziazione assistita, oltre che la previsione di limiti al potere giudiziale di riduzione dei compensi. Prima della riforma, per le procedure di mediazione trovavano applicazione in via analogica i compensi professionali medi previsti per l'assistenza stragiudiziale (artt. 18 e seguenti, tabella 25 allegata al D.M. n. 55/2014):

Valore da € 0,01 a € 1.100,00 | compenso € 270,00
Valore da € 1.100,01 a € 5.200,00 | compenso € 1.215,00
Valore da € 5.200,01 a € 26.000,00 | compenso € 1.890,00
Valore da € 26.000,01 a € 52.000,00 | compenso € 2.295,00
Valore da € 52.000,01 a € 260.000,00 | compenso € 4.320,00
Valore da € 260.000,01 a € 520.000,00 | compenso € 5.870,00

In virtù dell'art. 19, comma 1, i valori medi indicati in tabella potevano essere aumentati, su valutazione del giudice o dello stesso avvocato, fino all'80% o diminuiti fino al 50% tenuto conto "delle caratteristiche, dell'urgenza, del pregio dell'attività prestata, dell'importanza dell'opera, della natura, della difficoltà e del valore dell'affare, della quantità e qualità delle attività compiute, delle condizioni soggettive del cliente, dei risultati conseguiti, del numero e della complessità delle questioni giuridiche e in fatto trattate" (art. 19, comma 1, D.M. 55/2014).

Con il D. M. n. 37/2018 i valori hanno subito una modifica sostanziale. Di seguito sono indicati i valori contenuti nella nuova tabella, che trovano applicazione per tutte le tipologie di mediazione, volontarie e obbligatorie:

Valore da € 0,01 a € 1.100,00 | Fase di attivazione € 60,00 + Fase di negoziazione € 120,00 + Conciliazione € 180,00 = Totale compenso € 360,00

Valore da € 1.100,01 a € 5.200,00 | Fase di attivazione € 270,00 + Fase di negoziazione € 540,00 + Conciliazione € 810,00 = Totale compenso € 1.620,00

Valore da € 5.200,01 a € 26.000,00 | Fase di attivazione € 420,00 + Fase di negoziazione € 840,00 + Conciliazione € 1260,00 = Totale compenso € 2.520,00

Valore da € 26.000,01 a € 52.000,00 | Fase di attivazione € 510,00 + Fase di negoziazione € 1.020,00 + Conciliazione € 1.530,00 = Totale compenso € 3.060,00

Valore da € 52.000,01 a € 260.000,00 | Fase di attivazione € 960,00 + Fase di negoziazione € 1.920,00 + Conciliazione € 2.880,00 = Totale compenso € 5.760,00

Valore da € 260.000,01 a € 520.000,00 | Fase di attivazione € 1.3050,00 + Fase di negoziazione € 2.610,00 + Conciliazione € 3.195,00 = Totale compenso € 7.830,00

Così, a titolo esemplificativo, si possono confrontare i compensi dell'avvocato per l'assistenza legale prestata in una mediazione con quelli previsti per una causa di valore pari a 15.000 €.
In mediazione la durata media del contenzioso è di 142 giorni con un compenso pari a € 2.520,00* e una redditività mensile di € 532,00.*( tratto dai nuovi parametri determinati dal Ministero della Giustizia con D.M. del 10/03/2014 come modificato dal Decreto 8 marzo 2018 n. 37)
In giudizio la durata media del contenzioso è di 1210 giorni con un compenso medio di € 5.560,00** e una redditività mensile di € 138,00. **(valore medio del tariffario forense).

Anche in Primavera Forense abbiamo appurato come, in virtù dell'entrata in vigore del decreto, l'attività svolta dagli avvocati che assistono le parti nella procedura di mediazione ha acquisito indubbiamente una specifica e più adeguata valutazione, attraverso parametri che tengono conto del valore della controversia, delle fasi della procedura (nello specifico: attivazione, negoziazione e conciliazione) e dell'opera professionale prestata. Aspetto, questo, che lascia presagire anche a un rinnovato atteggiamento nei confronti dell'istituto della mediazione civile.

Prospettiva ulteriormente confortata anche dal notevole abbattimento dei tempi di risoluzione della controversia. A differenza del giudizio ordinario, infatti, la procedura di mediazione si conclude in media entro tre mesi dal deposito della domanda con conseguente possibilità per il professionista di essere liquidato con altrettanta rapidità. In proporzione, dunque, diminuiscono le ore effettivamente impiegate per l'assistenza in mediazione (rispetto a un giudizio ordinario) con una maggiore produttività del professionista anche in termini di guadagno.

In Primavera Forense cerchiamo di agevolare e semplificare il lavoro degli avvocati.
Il mediatore, infatti, su richiesta del professionista, può indicare nel verbale di mediazione il compenso per l'attività di assistenza legale prestata, così come determinato dalla legge.
Questo servizio ha riscontrato notevole successo poiché gli avvocati mantengono fede a un patto di fiducia e trasparenza nei confronti dei propri assistiti e hanno la certezza della determinazione del proprio onorario.

In conclusione, la mediazione rappresenta uno strumento utile non solo per le parti che, velocemente, possono risolvere il conflitto raggiungendo una soluzione condivisa ma anche per l'avvocato che può trovare soddisfazione professionale con minore sforzo e in tempi rapidi e certi

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