OSSERVATORIO TRUST

Schema di Decreto Registro titolari effettivi e stretta sui redditi esteri: una grande opportunità per il Trust

| 13/01/2020 10:17


Le novità legislative e giurisprudenziali che impattano, direttamente o indirettamente, sullo Strumento Trust sono ormai all'ordine del giorno. Coloro i quali vogliono offrire un servizio effettivamente in grado di generare valore aggiunto devono, per forza di cose, monitorare e studiare costantemente una moltitudine di provvedimenti e di avvenimenti riconducibili a molti settori del diritto.

L'osservatorio sul Trust – curato per Diritto24 dall'avv. Andrea Bosisio – cerca proprio di fornire una panoramica ragionata dei principali accadimenti che coinvolgono l'istituto giuridico di origine anglosassone di cui in tale sede ci si occupa.


In questo terzo appuntamento ci si soffermerà su due questioni destinate a rivoluzionare il panorama di riferimento. Il richiamo è, da un lato, alla bozza di Decreto ministeriale in materia di Registro della titolarità effettiva posta - di recente - in pubblica consultazione e, dall'altro, alle significative modifiche apportate dal Decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020 in materia di proventi derivanti da Trust opachi situati in Stati o territori a fiscalità privilegiata.

Gli aspetti appena illustrati, sebbene apparentemente slegati tra loro, vengono trattati all'interno del medesimo approfondimento per un motivo ben preciso: questi interventi contribuiscono a porre in essere un passo decisivo verso lo sviluppo e l'utilizzo dello Strumento.

La ragione è evidente: finalmente anche i più scettici saranno costretti a convenire che il Trust -strumento formidabile per il raggiungimento di molteplici obiettivi e per la tutela dei più eterogenei interessi - non possa essere considerato come un corpo alieno al nostro ordinamento giuridico, istituito sovente per il raggiungimento di scopi non cristallini.

La stretta che il Legislatore italiano sta ponendo in essere, infatti, si configura come una straordinaria opportunità per, sgombrato ogni dubbio e sospetto, apprezzare appieno le potenzialità del Trust.


Precedenti interventi dell'osservatorio:

Trust, strumento poliedrico idoneo al perseguimento di molteplici esigenze ed analisi della disciplina applicabile, in punto di imposte ipotecarie e catastali, all'apporto di beni immobili

Trust "Dopo di Noi": certificazione disabilità grave successiva all'istituzione e rimborso imposte versate

Registro titolari effettivi e Trust: schema di Decreto ministeriale in pubblica consultazione


Lo scorso 23 dicembre 2019 il Ministero dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, ha posto in pubblica consultazione lo schema di Decreto ministeriale in materia di Registro della titolarità effettiva delle imprese dotate di personalità giuridica, delle persone giuridiche private, dei Trust e degli istituti e soggetti giuridici affini.

In particolare, il provvedimento è volto a dare attuazione alla Direttiva (UE) 2018/843 (V Direttiva Antiriciclaggio) che modifica la Direttiva (UE) 2015/849 (IV Direttiva Antiriciclaggio) relativa alla prevenzione dell'uso del sistema finanziario ai fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo ai sensi dell'articolo 21, comma 5, del Decreto Legislativo 21 novembre 2007, n. 231, come modificato dal Decreto Legislativo 25 maggio 2017 n. 90 e dal più recente Decreto Legislativo 4 ottobre 2019, n. 125.


Il termine per la consultazione – che sarà curata dalla Direzione V del Dipartimento del Tesoro - è fissato al 28 febbraio 2020.

La bozza del Decreto – che recepisce fedelmente l'impostazione comunitaria – ha lo scopo di dettare disposizioni in materia di alimentazione, accesso e consultazione dei dati e delle informazioni relativi alla titolarità effettiva di imprese dotate di personalità giuridica, di persone giuridiche private, di Trust produttivi di effetti giuridici rilevanti a fini fiscali e istituti giuridici affini al Trust, per finalità di prevenzione e contrasto dell'uso del sistema economico e finanziario a scopo di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo.

Come noto, l'obbligo di istituire il Registro dei titolari effettivi è in vigore nel nostro ordinamento già dal 4 luglio 2017 (in forza del D.Lgs. 90/2017 che ha recepito la IV Direttiva Antiriciclaggio); ciò nonostante, l'assenza di un Decreto ministeriale che ne curasse le modalità tecniche di alimentazione e consultazione, ha fatto sì che il termine per l'implementazione del Registro slittasse – stando al provvedimento in corso di analisi – al 15 marzo 2021.

Prima di procedere oltre, appare utile ricordare quale sia la definizione normativa di titolare effettivo di un Trust, anche alla luce dell'entrata in vigore del D.Lgs. 125/2019 occorsa poco più di due mesi fa (11 novembre 2019). Ebbene, la nozione di titolare effettivo utilizzata per i Trust è amplissima [1], basti pensare come lo stesso sia cumulativamente individuato: nel costituente/i [leggasi Disponente/i]; nel fiduciario/i [leggasi Trustee]; nel Guardiano/i; nei Beneficiari o classe di Beneficiari; nelle altre persone fisiche che esercitano il controllo e in qualunque altra persona fisica che detiene, in ultima istanza, il controllo sui beni apportati nel Trust, attraverso la proprietà diretta o indiretta o attraverso altri mezzi.

Effettuate le doverose premesse appena espletate, si rende ora opportuno compiere una analisi più approfondita dello schema oggi in consultazione. Quanto alle modalità ed ai termini di comunicazione, si prevede che sia il Trustee, entro il 15.03.2021, a dover provvedere, acquisiti tutti i dati e le informazioni rilevanti sulla titolarità effettiva, alla trasmissione volta all'iscrizione nella sezione separata del Registro delle Imprese. Inoltre, ogni eventuale variazione degli stessi dovrà essere comunicata entro 30 giorni dal compimento dell'atto che dà luogo al mutamento. Infine, si evidenzia come il Trustee abbia anche l'onere di confermare, su base annua, quanto notificato al Registro.

Per quanto concerne, invece, i dati e le informazioni, viene stabilito che la comunicazione debba avere ad oggetto: il numero di codice fiscale e la denominazione del Trust, la data, il luogo e gli estremi dell'atto di istituzione, nonché i dati identificativi delle persone fisiche indicate come titolari effettivi e le condizioni da cui deriva lo status di titolare effettivo ai sensi dell'articolo 20 del Decreto antiriciclaggio (ad es. sarà necessario dare atto che la persona che viene in rilievo riveste l'ufficio di Guardiano del Trust). Si badi bene che, in caso di titolare effettivo incapace o minore di età o per tutte le ipotesi in cui dall'accesso all'informazione possa derivare un rischio sproporzionato di frode, rapimento, ricatto, estorsione, molestia, violenza o intimidazione, è sempre possibile provvedere, in fase di comunicazione dei dati al Registro, all'indicazione dello status di controinteressato all'accesso. Ricorrendo quest'ultima condizione l'informazione richiesta non viene resa accessibile al pubblico.

Infine, con riferimento all'individuazione della categoria degli aventi il diritto all'accesso al Registro, si evidenzia come questo sia l'aspetto che rappresenta, senza dubbio, il punto più spinoso e controverso dell'interna disciplina. Si è deciso, infatti, di rendere il Registro dei titolari effettivi dei Trust accessibile (oltre, chiaramente, alle autorità inquirenti, di controllo e vigilanza) anche a qualsiasi soggetto privato, purché però: a) si sia in presenza di un interesse giuridico rilevante e differenziato (art. 8 del Decreto in consultazione); b) venga accolta l'istanza presentata al Ministero dell'economia e delle finanze (a differenza, dunque, di quanto accade per la consultazione del Registro dei titolari effettivi di società, che sarà invece accessibile a chiunque ne faccia richiesta, previo il solo pagamento dei diritti di segreteria).


Proventi derivanti da Trust opachi situati in Stati o territori a fiscalità privilegiata

Altra novità rilevante di questi ultimi giorni, come anticipato, si identifica nelle modifiche apportate al TUIR per mezzo del Decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020.
Più nel dettaglio, il Legislatore, per il tramite dell'art. 13, comma 1, ha provveduto a modificare la disciplina applicabile in tema di redditi attribuiti da Trust opachi esteri – se stabiliti in Stati e territori che possano considerarsi a fiscalità privilegiata - a favore di Beneficiari fiscalmente residenti sul territorio italiano.

E così, per l'effetto, l'attuale formulazione dell'art. 44, comma 1, lettera g-sexies del TUIR, volta a combattere fenomeni di carattere elusivo, sancisce che "i redditi corrisposti a residenti italiani da Trust [..], stabiliti in Stati e territori che con riferimento al trattamento dei redditi prodotti dal Trust si considerano a fiscalità privilegiata ai sensi dell'articolo 47-bis" sono da considerarsi redditi di capitale in capo ai Beneficiari, anche nell'ipotesi in cui lo Strumento sia qualificabile come opaco.

Questi ultimi casi, è bene ricordarlo, si caratterizzano per il fatto che i Beneficiari – anche se indicati per categoria nell'atto istitutivo – non vantano alcun diritto alla percezione di alcunché, ma solo una mera aspettativa giuridica (rectius le erogazioni vengono rimesse alla discrezionalità del Trustee). Inoltre, è lo stesso art. 13, comma 1, ma questa volta la lettera b), ad intervenire in maniera significativa sull'art. 45 del TUIR. Il Legislatore ha previsto, infatti, che, ricorrendo le fattispecie in corso di discussione, qualora in relazione alle attribuzioni effettuate dal Trustee a favore di Beneficiari fiscalmente residenti in Italia non sia possibile distinguere tra redditi e patrimonio, l'intero ammontare percepito costituisce reddito.


Concludendo…

L'arco temporale a cavallo tra la fine dell'anno 2019 e l'inizio del 2020 ha avuto in serbo numerose e stimolanti novità. Interventi che, come già anticipato in apertura di approfondimento, non possono fare altro che contribuire allo sviluppo di uno Strumento che in ambito domestico, probabilmente, non ha ancora avuto modo di esprimere appieno le proprie potenzialità.

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