Unione Nazionale Camere Avvocati Tributaristi

Dl Cura Italia, prime note interpretative delle disposizioni in materia fiscale

24/03/2020 08:46



Hanno collaborato alla stesura del presente lavoro gli avvocati:
Salvatore Cantelli, Fabio Ciani, Antonio Damascelli, Fabiola Del Torchio, Massimo
Ferrante, Marco Loi, Umberto Santi, Michele Tiengo, Renato Torrisi Daniele Vitello.

> Prime note interpretative delle disposizioni in materia fiscale. (Circolare 23 marzo 2020)

1. Introduzione. - 2. Considerazioni generali e aporie sistematiche - 3. Accertamento con adesione: sospensione e impugnazione degli atti nel d.l. n. 18/2020, ricerca di un'interpretazione condivisa. - 4. La sospensione dei termini per la proposizione del ricorso in primo grado e impugnazione ex art. 83 d.l. n. 18/2020. - 5. I procedimenti cautelari nel periodo di sospensione 9 marzo – 15 aprile 2020.- 6. La sospensione dei termini nei tributi locali. - 7. Necessaria equiparazione dei termini di sospensione dell'attività degli uffici impositori con quelli processuali. - 8. Le udienze da remoto nel processo tributario a seguito dell'art. 83 D.L. 17.03.2020 n. 18. - 9. Le misure di sostegno finanziario alle imprese: La convertibilità delle DTA, imposte differite attive.

DECRETO LEGGE 17 MARZO 2020 N. 18

1. Introduzione.
Lo scopo del presente lavoro è offrire, da parte di Uncat, un immediato contributo ermeneutico alle disposizioni tributarie contenute nel decreto "Cura Italia", che hanno un diretto impatto sia sulle regole e le scansioni temporali del procedimento ammnistrativo-tributario sia sulle regole dei processi tributari in corso.


Il commento va, quindi, colto per quel che è: una riflessione dei giuristi avvocati che viaggia sul piano ermeneutico, immediatamente letterale/sistematico, senza pretese di esaustività né, tanto meno ed ovviamente, di vincolatività per il lettore.


Le disposizioni affrontate attengono, soprattutto, alla sorte dei procedimenti e dei processi in corso alla data di emanazione del decreto, disposizioni che in sede di conversione sarà necessario aggiustare se si vorrà dal loro una coerenza d'insieme ed evitare, come spesso è accaduto, che si formi successivamente un corposo contenzioso.


Esistono disallineamenti, così come emerge dallo scritto, tra disposizioni del procedimento e quelle del processo, tra l'esercizio dei poteri amministrativi, che hanno un limite temporale definibile postea, e quello dei diritti riservati alle parti processuali, scanditi da ritmi temporali ante, in contrasto con i primi.


Il perimetro che circoscrive gli atti e le attività è inclusivo per alcuni ed incoerentemente escludente per altri (si pensi, ad esempio, agli avvisi bonari dimenticati e pure scettibili di impugnazione secondo il diritto vivente).


Delicati sono i risvolti circa l'oggetto dell'applicazione della sospensione dei termini (accertamento con adesione e procedimenti di reclamo) e del criterio di calcolo.


Appare molto riduttiva la norma di richiamo al processo tributario contenuta nel comma 21 dell'art. 83, con la conseguenza che evocare l'errore scusabile per una situazione di obiettiva incertezza, se non di oscurità, del dato normativo non potrà essere valutato come mero espediente dilatorio.


Resta in disparte, se non come relatio, la disciplina del processo cautelare, della sua agibilità nel periodo di sospensione legale. Se è vero, infatti, che la riscossione coattiva, anche di natura cautelare (fermi e ipoteche), è paralizzata, è altrettanto vero che, stante anche la prassi agenziale affidata alle FAQ, la sospensione non si applicherebbe alla scadenza della rata di maggio 2020 della rottamazione ter.


Ciò va detto non senza una considerazione di fondo che attiene ai profili di incostituzionalità dell'interpretazione data.


Vale a dire che una disposizione volta ad affermare, a chiare lettere, che sono sospesi tutti i termini, con definizione unica del dies a quo e del dies ad quem, e sono sospesi i pagamenti (da rateazione e non) dovuti all'Erario a qualunque titolo, eviterebbe di trattare diversamente situazioni tra loro uguali.


Qui non entrano in gioco, infatti, situazioni fattuali (che sarebbero dirimenti ai fini del giudizio di costituzionalità, nel senso della loro irrilevanza) perché la ratio dei provvedimenti (ratio legis) è di far fronte "all'emergenza epidemiologica da Covid- 19".


L'intangibilità e l'immodificabilità del termine del 31 maggio per il versamento della rata della rottamazione ter (come affermato nelle FAQ di Agenzia Riscossione) porta con sé, ad esempio, un vulnus di incostituzionalità che soltanto il giudice può sollevare. Il mancato accesso alla tutela cautelare allo scopo di sollevare l'incidente si risolverebbe, pertanto, in una deminutio di tutela del contribuente. 3


Altro tema controverso concerne il pagamento degli accertamenti esecutivi.


Secondo la Circolare agenziale n. 5/E del 20 marzo 2020, a commento della disposizione contenuta nell'art. 83 comma 2 del decreto in esame, la sospensione dal 9 marzo al 15 aprile 2020 del termine per la notifica del ricorso in primo grado avanti le Commissioni tributarie comporta anche la sospensione – per lo stesso periodo - del termine per il versamento degli importi dovuti (i) in sede di acquiescenza all'atto ai sensi dell'art. 15 DPR 602/73 e (ii) in caso di impugnazione a titolo di versamento provvisorio in pendenza di giudizio.

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