organismo congressuale forense

Decreto "Cura Italia": le proposte di OCF su professioni e giustizia

25/03/2020 18:12



Su segnalazione del Coordinatore, avv. Giovanni Malinconico, e del responsabile scientifico del centro studi, prof. Davide De Lungo, pubblichiamo le proposte emendative dell'Organismo Congressuale Forense (OCF) al decreto-legge n. 18 del 2020, c.d. "Cura Italia".



PARTE I - MISURE ECONOMICHE


I.1. Estensione della cassa integrazione in deroga agli studi professionali – modifiche all'art. 22


La presente proposta è volta a chiarire ogni possibile dubbio interpretativo circa l'applicabilità agli studi professionali della cassa integrazione in deroga, specificando espressamente che l'istituto comprende anche i dipendenti degli studi professionali.

La proposta è volta ad accelerare le procedure e aumentare le risorse.

Emendamento:
All'art. 22, comma 1, primo periodo, dopo le parole "ivi inclusi quelli" aggiungere la parola "professionali,".


I.2. Estensione ai professionisti non iscritti alla Gestione separata dell'indennità di 600 euro – modifiche all'art. 27


Con la presente proposta, articolata in 3 emendamenti connessi, s'intende ampliare la platea dei beneficiari dell'indennità prevista dall'art. 27 del decreto, pari a 600 euro per il mese di marzo, attualmente limitata ai soli liberi professionisti titolari di partita iva attiva alla data del 23 febbraio 2020 e ai lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla medesima data, iscritti alla Gestione separata, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie. Si prevede, al contempo, una contestuale rimodulazione della dotazione del fondo, incrementato di 300 milioni di euro, rinvenienti dal c.d. reddito di ultima istanza ex art. 44, di cui si dispone l'abrogazione.


Emendamenti:
- All'art. 27, comma 1, le parole "non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie" sono soppresse.
- All'art. 27, comma 2, le parole "203,5 milioni" sono sostituite dalle seguenti: "503,4 milioni".
- L'art. 44 è soppresso.

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