CONDONO CATASTALE

Fabbricati rurali irregolari: chance ravvedimento

| 06/06/2017 13:56

Stretta finale sui proprietari di immobili rurali "fantasmi". In arrivo un'ondata (un milione circa) di comunicazioni di irregolarità relative ai fabbricati dotati del requisito di ruralità ancora censiti al Catasto Terreni, e per i quali, si ricorda, la Legge n. 214/2011 (cd. "Salva Italia") aveva previsto, entro la fine del 2012, l'obbligo di regolarizzazione mediante iscrizione al Catasto Fabbricati.

Nel comunicato ufficiale diramato il 24 maggio scorso, l'Agenzia delle Entrate ha reso noto l'imminente invio dei numerosi avvisi bonari indirizzati ai proprietari di immobili rurali, rei di aver disatteso le scadenze fissate dal Legislatore già con la sanatoria catastale del 2011.
Come si ricorderà, infatti, la campagna di sensibilizzazione messa in atto da parte dell'Agenzia all'epoca, culminò nell'emanazione del decreto legge n. 201/2011, poi convertito con legge n. 214 del 2011 (cd. "Salva Italia") che introdusse l'obbligo di dichiarazione degli immobili rurali al Catasto Fabbricati entro il 30 novembre 2012, mentre, per i fabbricati che in passato possedevano i requisiti di ruralità, successivamente persi, entro 30 giorni decorrenti dalla data di perdita dei suddetti requisiti.

Al fine, dunque, di (ri)promuovere la regolarizzazione spontanea delle posizioni catastali, l'avviso bonario in dirittura d'arrivo nel corso delle prossime settimane, consentirà al contribuente interessato, oltrechè di segnalare all'Agenzia delle Entrate l'eventuale presenza di anomalie riscontrate in merito al contenuto dello stesso avviso -compilando un modulo predisposto ad hoc ed allegato alla richiesta di aggiornamento catastale- di regolarizzare la propria posizione provvedendo in maniera del tutto autonoma all'iscrizione del fabbricato nel catasto edilizio urbano. Avvalendosi dell'ausilio di un professionista abilitato alla professione ed iscritto in un Albo professionale, i contribuenti ritardatari potranno presentare l'apposita dichiarazione di aggiornamento catastale (cd. "DOCFA") unitamente all'atto di aggiornamento cartografico (Pregeo) relativo all'immobile rurale. In questo modo, aderendo al contenuto dell'avviso bonario, tali soggetti potranno beneficiare dell'istituto del ravvedimento operoso, che prevede -in luogo dell'applicazione delle sanzioni nella misura ordinaria oscillante tra un minimo di 1.032 e un massimo di 8.264 euro- l'irrogazione di sanzione edittale in misura ridotta di un sesto del minimo, e pari cioè a 172 euro. In caso di mancata regolarizzazione, precisa il comunicato amministrativo, le direzioni provinciali del Territorio dell'Agenzia delle Entrate, procederanno all'irrogazione delle sanzioni previste per legge e all'accertamento "in sostituzione del soggetto inadempiente, con oneri a carico dello stesso".

In ultimo, al fine di agevolare il compito dei contribuenti "distratti", l'Agenzia delle Entrate ha reso disponibile sulla propria piattaforma on line, l'elenco dei fabbricati rurali in attesa di essere regolarizzati; rientrano nel perimetro applicativo della sanatoria, i fabbricati e le costruzioni ancora censite al catasto terreni e aventi le seguenti destinazioni: fabbricato promiscuo; fabbricato rurale; fabbricato rurale diviso in subalterni; porzione da accertare di fabbricato rurale; porzione di fabbricato rurale; porzione rurale di fabbricato promiscuo. Restano, invece, esclusi dall'obbligo di accatastamento: i manufatti con superficie coperta inferiore a 8 metri quadrati; le serre adibite alla coltivazione e alla protezione delle piante sul suolo naturale; le vasche per l'acquacoltura o di accumulo per l'irrigazione dei terreni; i manufatti isolati privi di copertura; le tettoie, i porcili, i pollai, i casotti, le concimaie, i pozzi e simili, di altezza utile inferiore a 1,80 metri e di volumetria inferiore a 150 metri cubi; i manufatti precari, privi di fondazione, non stabilmente infissi al suolo; i fabbricati in corso di costruzione o di definizione e i fabbricati che presentano un accentuato livello di degrado.

Previa consultazione della pagina web istituzionale, dunque, i diretti interessati saranno facilmente in grado di ponderare un eventuale ravvedimento operoso, o, qualora sussistano profili di illegittimità, attendere l'emanazione dell'avviso di accertamento per poi procedere all'impugnazione dinanzi le Autorità competenti.

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