Stampa l'articolo Chiudi

responsabilità civile professionale

Assicurazione per la responsabilità civile professionale: ora obbligatoria per gli operatori sanitari



A partire dal 14 agosto 2014, i medici e gli operatori sanitari sono tenuti a sottoscrivere un'assicurazione per la responsabilità civile professionale a copertura delle richieste di risarcimento danni da parte di pazienti che hanno subito episodi di medical malpractice. Tale obbligo era invero già stato previsto dal Decreto Legge no. 138 / 2011, convertito con Legge no. 148 / 2011. In origine, l'entrata in vigore dell'obbligo era stata fissata per l'agosto 2013, poi posticipata al 14 agosto 2014 dal Decreto Legge no. 69 / 2013, convertito con Legge no. 98 / 2013.
Tale obbligo non trova applicazione nei confronti di medici e altri operatori sanitari dipendenti pubblici del Sistema Sanitario Nazionale, i quali sono tenuti a sottoscrivere la polizza assicurativa in esame solo nel caso di svolgimento di attività privata extramoenia. Ciò è corollario di quanto stabilito dall'Articolo 28 della Costituzione, ovverosia che "I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici." Pertanto, il soggetto danneggiato ha titolo per richiedere il pagamento dei danni subiti direttamente all'ente pubblico.
E' stato stimato che circa 211.000 medici dovranno munirsi di una polizza per responsabilità civile professionale. In caso contrario, potranno essere sottoposti ad un provvedimento disciplinare.
I medici e gli operatori sanitari afferenti al Sistema Sanitario Nazionale (circa 115.000), come anticipato, non sono assoggettati alla novella. Tuttavia, è bene rilevare che, in caso di colpa grave, tali soggetti possono comunque essere sottoposti ad azione di rivalsa dinnanzi Corte del Conti, al fine di permettere al Sistema Sanitario Nazionale di recuperare l'esborso sofferto. Pertanto, ove un medico operi come dipendente pubblico, questi potrà (pur in assenza di un obbligo a riguardo) sottoscrivere una polizza finalizzata a garantire una copertura in caso di colpa grave (considerando che il dolo, comunque, non può essere assicurato). Indicativamente, una siffatta assicurazione presenta un costo pari a 500-600 Euro annui.
Le ASL afferenti al Sistema Sanitario Nazionale, nonché le aziende private che forniscono servizi sanitari, saranno tenuti a sottoscrivere un'assicurazione – o altre misure analoghe adatte a soddisfare la medesima finalità – a copertura della responsabilità verso terzi e responsabilità civile nei confronti dei lavoratori, con la finalità di tutelare i pazienti e gli operatori sanitari.
Nell'ultimo periodo, comunque, il numero di sinistri denunciati avverso medici ed operatori sanitari appare essere in diminuzione. Stando ai dati forniti dall'ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici), nel 2010 sono state registrate 33.700 denunce di sinistro, scese poi a 31.200 nel 2012: una diminuzione di circa l'8%. Certamente non si tratta di una riduzione drastica, ma è comunque un dato significativo, in considerazione del fatto che a partire dal 1994 il numero di tali sinistri ha subito un aumento del 200%.